
Biografia di Angelo Garino
Origini e formazione
Angelo Garino nacque a Torino nel 1887, in una famiglia della borghesia piemontese. Fin da giovanissimo dimostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove studiò sotto la guida di maestri dell’ambiente piemontese. Qui apprese le solide basi accademiche della figura e del paesaggio.
La sua formazione fu completata da lunghi periodi di studio en plein air nelle Langhe e nelle valli alpine circostanti Torino. Questi anni furono decisivi per lo sviluppo della sua sensibilità per la luce naturale e per la resa atmosferica dei paesaggi piemontesi.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Angelo Garino si sviluppa tra primo e secondo Novecento. La prima fase, fino al 1915, è caratterizzata da paesaggi alpini, vedute piemontesi e ritratti di montagna. Durante la Grande Guerra interruppe temporaneamente l’attività pittorica. Tra il 1920 e il 1935 raggiunge la piena maturità.
Negli anni ’30 e ’40 consolida la sua fama come paesaggista piemontese, con una pittura sempre più personale. L’ultimo periodo mostra paesaggi più sintetici e intimi, con una pennellata matura e controllata.
Temi e soggetti ricorrenti
Angelo Garino è celebre soprattutto per i paesaggi piemontesi: Langhe, Alpi, valli alpine, borgate di montagna e vedute di Torino innevata. Le sue opere catturano l’atmosfera particolare del Piemonte, con la neve che ricopre i tetti, la foschia nelle valli e la luce radente delle Alpi.
Accanto ai paesaggi dipinse ritratti di montanari, scene di vita alpina e qualche natura morta con fiori di montagna. Le sue vedute di borgate innevate sono tra le più riconoscibili della pittura piemontese del Novecento.
Stile
Lo stile di Garino evolve dal realismo post-macchiaiolo a una pittura più personale e atmosferica. La pennellata è sciolta e vibrante, particolarmente efficace nella resa della neve e della foschia alpina. È maestro nel catturare gli effetti di luce diffusa e controluce montano.
La tavolozza è fredda ma armoniosa: bianchi nevosi, grigi perlacei, azzurri glaciali e qualche tocco caldo nelle luci serali. Le composizioni sono equilibrate, con una predilezione per i formati orizzontali che ben si adattano ai paesaggi panoramici piemontesi.
Mostre e attività
Garino partecipò regolarmente alle Promotrici Piemontesi, alle Circoli degli Artisti di Torino e a rassegne regionali. Fu membro della Società Piemontese di Belle Arti e insegnò paesaggio all’Istituto d’Arte torinese. Le sue opere entrarono presto nelle raccolte civiche piemontesi.
Trascorse lunghi periodi in Val di Susa e nelle Langhe, dove dipinse dal vero i suoi paesaggi più celebri. La sua fama rimase prevalentemente regionale ma solida tra i collezionisti piemontesi.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’40 e ’50 Garino continuò a dipingere paesaggi piemontesi con la stessa passione e perizia tecnica. L’ultima produzione mostra vedute sempre più intime delle borgate e una pennellata ancora più personale.
Morì a Torino nel 1960. Oggi è riconosciuto come uno dei principali paesaggisti piemontesi del Novecento, con opere nelle raccolte museali regionali.
Quotazioni di mercato delle opere di Angelo Garino
Il mercato di Angelo Garino è stabile e regionale, con forte domanda per vedute innevate e paesaggi alpini piemontesi. Collezionisti locali apprezzano la sua atmosfera unica.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air o vedute secondarie, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi alpini e borgate di buona qualità, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute innevate di grande formato o paesaggi espositivi firmati, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, acquerelli alpini e studi di paesaggio, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.
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L’attribuzione richiede analisi della pennellata alpina, della resa della neve piemontese e confronto con vedute documentate. Firma e provenienza regionale sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Angelo Garino?
Il valore dipende da soggetto alpino, resa della neve e dimensioni. Le vedute invernali di borgate sono le più ricercate.
Angelo Garino è un pittore piemontese di paesaggi?
Sì, è uno dei principali paesaggisti torinesi del Novecento, celebre per vedute alpine e borgate innevate.
È possibile vendere oggi un’opera di Angelo Garino?
Sì, il mercato piemontese è molto attivo per paesaggi autentici ben conservati.
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