Ugo Gheduzzi

Ugo Gheduzzi pittore quadro dipinto bolognese

Biografia di Ugo Gheduzzi

Origini e formazione

Ugo Gheduzzi nacque a Bologna nel 1870, in una famiglia della borghesia emiliana colta e amante delle arti. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura di genere, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove studiò sotto la guida di Giacomo Favretto, maestro del realismo veneto-bolognese. Qui apprese l’arte di osservare la vita quotidiana con occhio ironico e poetico.

La sua formazione fu completata da soggiorgi a Venezia e Firenze, dove entrò in contatto con la grande tradizione della pittura di costume ottocentesca. Il clima culturale bolognese, ricco di ironia e tradizione popolare, fu determinante per lo sviluppo del suo stile inconfondibile.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Ugo Gheduzzi si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1895, è caratterizzata da opere di formazione: studi di figure popolari e scorci bolognesi. Tra il 1895 e il 1910 raggiunge la piena maturità come pittore di genere, con scene popolari che diventano la sua cifra distintiva.

Il periodo di massima fama, tra il 1910 e il 1930, vede Gheduzzi consolidare il suo stile vivace e teatrale. L’ultimo decennio è caratterizzato da una produzione più intima ma sempre ricca di colore e movimento.

Temi e soggetti ricorrenti

Ugo Gheduzzi è celebre soprattutto per le scene popolari bolognesi: mercati, osterie, caffè, teatri di burattini e momenti di vita quotidiana emiliana. Le sue opere catturano con ironia e vitalità la società popolare bolognese: pescivendole, studenti universitari, popolane, musicisti ambulanti e scene carnevalesche.

Le composizioni sono dense di personaggi, con una straordinaria capacità di orchestrare gruppi numerosi mantenendo chiarezza narrativa. I dettagli sono curati con precisione: cesti di frutta, brocche di vino, strumenti musicali e costumi popolari creano un’atmosfera autenticamente emiliana.

Stile

Lo stile di Gheduzzi è tra i più vivaci e teatrali della pittura di genere italiana. La sua pennellata è sciolta e brillante, con colori saturi che danno vita alle scene popolari. Bologna e il suo hinterland sono rappresentati con amore e ironia, in una festa continua di colori e movimenti.

La tavolozza è ricca e contrastata: rossi caldi, gialli vivaci, verdi profondi e blu intensi si alternano creando un effetto di straordinaria vitalità. Gheduzzi era maestro nel comporre scene affollate senza perdere mai il controllo narrativo.

Mostre e attività

Gheduzzi partecipò a tutte le principali rassegne nazionali: Promotrici di Bologna, Torino, Firenze, alla Biennale di Venezia e all’Esposizione Internazionale di Roma. Fu membro della Società dei Pittori Bolognesi e insegnante all’Accademia di Belle Arti. Le sue opere furono acquistate da musei italiani e collezionisti internazionali.

La sua fama fu presto europea: mostre a Monaco, Parigi e Londra consacrarono Gheduzzi come interprete brillante della vita popolare italiana. Oggi molte sue opere adornano le quadrerie dei principali musei emiliani.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 Gheduzzi continuò la sua produzione con la stessa vitalità, raffinando la sua capacità di sintesi compositiva. L’ultima fase mostra una maggiore essenzialità ma conserva intatta la gioia cromatica.

Morì a Bologna nel 1940. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi pittori di genere italiani, celebre per le sue vivaci scene popolari bolognesi.

Quotazioni di mercato delle opere di Ugo Gheduzzi

Il mercato di Ugo Gheduzzi è internazionale e molto attivo, con forte domanda per le scene popolari bolognesi. Collezionisti italiani ed europei apprezzano la sua vivacità cromatica e narrativa.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o scene meno complesse, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.

Le opere di fascia media, mercati e osterie di buona qualità con formato medio, si attestano tra 5.000 e 9.000 euro.

I dipinti di fascia alta, grandi scene popolari, opere espositive firmate o con pedigree museale, raggiungono valori tra 15.000 e 30.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, acquerelli e pastelli di scene popolari, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 2.500 euro.


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I risultati più significativi sono stati ottenuti da grandi mercati bolognesi e scene carnevalesche con provenienza museale, coerenti con la fascia alta del mercato.

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della vivacità cromatica, della composizione popolare e confronto con opere espositive. Firma, etichette museali e provenienza sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Ugo Gheduzzi?
Il valore dipende da vivacità della scena, qualità cromatica e dimensioni. I mercati bolognesi affollati sono i più ricercati.

Ugo Gheduzzi è un pittore di genere bolognese?
Sì, è uno dei principali pittori di scene popolari bolognesi, celebre per mercati, osterie e vita quotidiana emiliana.

È possibile vendere oggi un’opera di Ugo Gheduzzi?
Sì, il mercato internazionale è molto attivo per opere autentiche ben conservate.

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