Francesco Inganni

Francesco Inganni pittore quadro dipinto vedutista lombardo

Biografia di Francesco Inganni

Origini e formazione

Francesco Inganni nacque a Milano nel 1889, in una famiglia della borghesia lombarda. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Brera dove studiò sotto la guida di maestri come Giuseppe Grandi e Cesare Tallone. Questi insegnanti gli trasmisero l’amore per la veduta lombarda e la pittura en plein air.

La sua formazione fu completata da lunghi soggiorni nel lago di Como e nel Varesotto, dove affinò la capacità di catturare la luce particolare della pianura padana e delle prealpi lombarde. Gli anni accademici furono decisivi per lo sviluppo del suo stile vedutista controllato e atmosferico.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Francesco Inganni si sviluppa tra primo e secondo dopoguerra. La prima fase, fino al 1920, è caratterizzata da vedute milanesi e paesaggi lombardi di formazione. Tra il 1920 e il 1940 raggiunge la piena maturità vedutista, consolidando uno stile riconoscibile.

Il dopoguerra vede Inganni concentrarsi su scorci di Milano, Navigli, laghi lombardi e paesaggi prealpini. L’ultima produzione mantiene la stessa perizia tecnica con maggiore sintesi compositiva.

Temi e soggetti ricorrenti

Francesco Inganni è celebre soprattutto per le vedute di Milano: Navigli, Duomo, Corso Vittorio Emanuele, piazze e scorci cittadini. I suoi paesaggi lombardi catturano laghi di Como e Maggiore, Varesotto e Brianza con straordinaria atmosfera.

Particolare attenzione dedicò ai Navigli milanesi, rappresentati in ogni ora del giorno e stagione, con effetti di luce magistralmente resi. Le sue marine liguri e vedute di Venezia completano una produzione vedutista di grande coerenza tematica.

Stile

Lo stile di Inganni è quello del vedutista lombardo classico: pennellata controllata, attenzione maniacale alla resa atmosferica e capacità straordinaria di catturare la luce padana. Il disegno è preciso ma sciolto, perfetto per delineare architetture e profili montani.

La tavolozza è tipicamente lombarda: grigi perlacei, azzurri freddi, verdi di Brianza e ocra dei palazzi milanesi. Inganni era maestro negli effetti di nebbia, controluce e riflessi sull’acqua, creando profondità straordinarie con pochi mezzi pittorici.

Mostre e attività

Inganni partecipò regolarmente alla Biennale di Milano, alla Famiglia Artistica e alle Promotrici Lombarde. Fu membro della Società Italiana Belvedere e insegnò veduta all’Accademia di Brera. Le sue opere entrarono presto nelle raccolte civiche milanesi e varesine.

Trascorse lunghi periodi sul lago di Como e a Varese, dove era apprezzato dalla colonia artistica internazionale. La sua fama si consolidò rapidamente nell’ambiente lombardo.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’50 continuò la sua attività vedutista con la stessa lucidità tecnica, realizzando scorci milanesi sempre più intimi. L’ultima produzione mostra predilezione per piccoli formati da cavalletto.

Morì a Milano nel 1968. Oggi è riconosciuto come uno dei più importanti vedutisti lombardi del Novecento, con opere nei principali musei milanesi e lombardi.

Quotazioni di mercato delle opere di Francesco Inganni

Il mercato di Francesco Inganni è solido e lombardo-centrico, con forte domanda per vedute di Milano e laghi. Collezionisti milanesi e varesini apprezzano la sua produzione vedutista.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air, schizzi o vedute secondarie, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, vedute milanesi e laghi di buona qualità con formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.

I dipinti di fascia alta, Navigli milanesi, vedute del Duomo o laghi firmate con pedigree museale, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.

Le opere su carta, come disegni, acquerelli vedutisti e studi, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.


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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della pennellata vedutista, resa atmosferica lombarda e confronto con opere esposte. Firma e provenienza milanese sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Francesco Inganni?
Il valore dipende da soggetto vedutista, qualità atmosferica e dimensioni. Navigli e vedute milanesi sono i più ricercati.

Francesco Inganni è un vedutista lombardo?
Sì, è uno dei principali vedutisti milanesi del Novecento, celebre per Navigli, laghi lombardi e scorci cittadini.

È possibile vendere oggi un’opera di Francesco Inganni?
Sì, il mercato lombardo è molto attivo per vedute autentiche ben conservate.

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