
Biografia di Duilio Korompay
Origini e formazione
Duilio Korompay nacque a Trieste nel 1930, in una famiglia di origine ungherese con forti tradizioni culturali. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e il colore, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove studiò sotto la guida di maestri come Guido Manarin. Qui sviluppò la sua sensibilità per la materia pittorica e l’espressione astratta.
La sua formazione fu segnata dal clima culturale triestino, crocevia di influenze mitteleuropee, e dai soggiorni a Venezia che lo avvicinarono all’avanguardia astratta italiana. Korompay assorbì le lezioni di Afro, Vedova e Tancredi, affinando quella ricerca materica che diventerà la sua cifra distintiva.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Korompay si sviluppa dagli anni ’50 agli anni ’90. La prima fase, tra il 1955 e il 1965, è caratterizzata da astrattismi geometrici influenzati dalla Biennale di Venezia. Tra il 1965 e il 1980 raggiunge la piena maturità materica, con olii spessi e gesti pittorici ampi.
Il periodo tra gli anni ’80 e ’90 vede Korompay consolidare il suo linguaggio informale, con una pittura sempre più fisica e gestuale. L’ultima fase è caratterizzata da una sintesi estrema, con campiture monocrome e materiche di grande impatto emotivo.
Temi e soggetti ricorrenti
Duilio Korompay è celebre per l’astrattismo materico: olii spessi, impasti cromatici, gesti pittorici ampi e campiture monocrome di straordinaria fisicità. Le sue opere esplorano la materia pittorica come fine a sé stessa, creando paesaggi tattili che invitano al tocco oltre che alla vista.
Le composizioni spaziano dai monocromi terrosi ai contrasti drammatici tra neri profondi e bianchi luminosi, passando per rossi sanguigni e gialli solari. La sua pittura è fisica, tattile, emozionale – un’indagine sulla pura energia del colore e della materia.
Stile
Lo stile di Korompay è tra i più radicali dell’Informale italiano. La materia pittorica domina assoluta: olii stesi a colata, spatolati, spruzzati, versati direttamente sulla tela. La pennellata scompare a favore del gesto puro, dell’impronta fisica del pittore sulla materia.
La tavolozza è essenziale ma potente: terre bruciate, neri profondi, bianchi gessosi, rossi ferrosi e gialli ocra. Korompay crea paesaggi tattili, superfici che respirano e vibrano di energia contenuta. La sua pittura è fisica, quasi scultorea nella consistenza materica.
Mostre e attività
Korompay partecipò alle Biennali di Venezia, alle Quadriennali di Roma e a numerose mostre internazionali a New York, Parigi e Düsseldorf. Fu membro del Gruppo dei 13 e espose con i principali astrattisti italiani. Le sue opere entrarono presto nelle raccolte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e del MAGI di Pieve di Cento.
Trascorse lunghi periodi a Venezia e Asolo, dove affinò il suo stile materico. La sua fama si estese rapidamente in Europa e America, con mostre personali nelle principali gallerie di arte astratta del continente.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’90 Korompay realizzò cicli monocromi di straordinaria potenza emotiva, spingendo la materia pittorica al limite della scultura. L’ultima produzione mostra campiture immense e silenziose, vere meditazioni sulla pittura come presenza fisica.
Morì nel 2018. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi astrattisti materici italiani, con opere nelle principali raccolte pubbliche e private dedicate all’Informale italiano del dopoguerra.
Quotazioni di mercato delle opere di Duilio Korompay
Il mercato di Duilio Korompay è internazionale e in forte crescita, con grande interesse per l’astrattismo materico italiano. Collezionisti europei e americani apprezzano la fisicità delle sue opere.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi materici degli anni ’60 o opere di primo periodo, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.
Le opere di fascia media, grandi tele materiche anni ’70-’80 di buona qualità, si attestano tra 6.000 e 12.000 euro.
I dipinti di fascia alta, capolavori materici anni ’90, monocromi monumentali o opere espositive con pedigree museale, raggiungono valori tra 18.000 e 35.000 euro.
Le opere su carta, come grandi tecniche miste e collage materici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 3.000 euro.
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Record d’asta
I risultati più significativi sono stati ottenuti da grandi monocromi materici degli anni ’90 e cicli espositivi delle Biennali, con valori che riflettono la crescente rivalutazione dell’Informale italiano.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della materia pittorica, dello spessore degli impasti e confronto con opere autentiche del catalogo ragionato. Firma, provenienza galeristica e partecipazioni espositive sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Duilio Korompay?
Il valore dipende da datazione, qualità materica e dimensioni. I monocromi tardivi e le grandi tele anni ’90 sono i più ricercati.
Duilio Korompay è un astrattista materico?
Sì, è uno dei principali astrattisti informali italiani, celebre per la pittura materica fisica e gestuale del dopoguerra.
È possibile vendere oggi un’opera di Duilio Korompay?
Sì, il mercato internazionale dell’Informale è molto attivo per opere autentiche con buona documentazione espositiva.
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