Valerico Laccetti

Valerico Laccetti pittore quadro dipinto napoletano

Biografia di Valerico Laccetti

Origini e formazione

Valerico Laccetti nacque a Napoli alla fine dell’Ottocento, immerso nell’atmosfera vibrante della Scuola di Posillipo. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il paesaggio e la pittura en plein air, tanto che fu iscritto all’Istituto di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto maestri della tradizione paesaggistica meridionale. Qui apprese l’amore per la luce napoletana e la tecnica del tocco rapido e vibrante.

La sua formazione fu completata da lunghi periodi di pittura dal vero lungo la Costiera Amalfitana, a Capri e nei golfi flegrei, dove affinò quella sensibilità atmosferica che diventerà il marchio della sua pittura. Laccetti assorbì pienamente la lezione post-macchiaiola napoletana, sviluppando uno stile personalissimo.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Valerico Laccetti si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1900, è caratterizzata da studi dal vero, piccoli paesaggi e vedute marine influenzate dalla Scuola di Posillipo. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità, con paesaggi napoletani di straordinaria vibrazione cromatica.

Il periodo tra le due guerre vede Laccetti consolidare la sua fama come paesaggista del Golfo di Napoli. L’ultima fase è caratterizzata da una maggiore sintesi compositiva e da una pennellata ancora più personale e incisiva.

Temi e soggetti ricorrenti

Valerico Laccetti è celebre soprattutto per i paesaggi napoletani: il Golfo con il Vesuvio, Capri, Sorrento, Posillipo e la Costiera Amalfitana. Le sue vedute catturano la luce meridionale con effetti di straordinaria trasparenza, rappresentando mare, scogliere, barche e borghi bianchi immersi nell’atmosfera luminosa.

Particolare attenzione dedica alle marine e ai momenti del giorno: albe sul Golfo, tramonti capresi, effetti di luce mattutina sui limoneti amalfitani. Rari sono i suoi interni, mentre frequenti sono le vedute animate da minuscole figure di pescatori e contadini.

Stile

Lo stile di Laccetti è post-macchiaiolo puro, con pennellata sciolta e vibrante che cattura l’impressione luminosa del momento. I tocchi di colore puro sono applicati direttamente sulla tela, creando vibrazioni atmosferiche di grande modernità. La composizione è sintetica ma efficace, con orizzonti ampi e cieli dominanti.

La tavolozza è tra le più luminose della pittura napoletana: azzurri intensi del mare, gialli solari dei limoni, bianchi accecanti delle case, verdi smeraldo della vegetazione. Laccetti anticipa il divisionismo nella libertà del tocco e nella ricerca dell’effetto fugace.

Mostre e attività

Laccetti partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane e alle Esposizioni Regionali campane. Fu membro della Società di Belle Arti napoletana e insegnò paesaggio all’Istituto d’Arte. Le sue opere entrarono presto nelle raccolte dei principali collezionisti napoletani e furono esportate in Europa.

Trascorse lunghi periodi a Capri e lungo la Costiera, dove fu apprezzato dalla colonia internazionale di artisti. La sua fama si estese rapidamente oltre i confini regionali.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 Laccetti continuò a dipingere i suoi paesaggi prediletti con pennellata sempre più sintetica e personale. L’ultima produzione mostra una predilezione per i piccoli formati da cavalletto, perfetti per catturare impressioni fugaci.

Morì lasciando una produzione consistente di vedute campane. Oggi è riconosciuto come uno dei paesaggisti napoletani più rappresentativi del post-impressionismo meridionale.

Quotazioni di mercato delle opere di Valerico Laccetti

Il mercato di Valerico Laccetti è stabile e regionale, con forte interesse per le vedute di Napoli e Capri. Collezionisti campani e nazionali apprezzano la sua luce meridionale.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e vedute ridotte, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi napoletani di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute del Golfo di Napoli o Capri firmate e di grande formato, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come acquerelli e disegni preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata post-macchiaiola, della luce napoletana e confronto con vedute documentate del Golfo.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Valerico Laccetti?
Il valore dipende da soggetto paesaggistico, qualità della luce e dimensioni. Le vedute di Napoli e Capri sono le più apprezzate.

Valerico Laccetti è un pittore napoletano?
Sì, è paesaggista napoletano post-macchiaiolo, celebre per vedute del Golfo, Capri e Costiera Amalfitana.

È possibile vendere oggi un’opera di Valerico Laccetti?
Sì, il mercato campano è attivo per vedute autentiche ben conservate.

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