Emilio Magistretti

Emilio Magistretti pittore quadro dipinto divisionista

Biografia di Emilio Magistretti

Origini e formazione

Emilio Magistretti nacque a Varese nel 1851, in una famiglia della borghesia lombarda colta e sensibile all’arte. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e il colore, tanto che fu iscritto all’Accademia di Brera a Milano dove studiò sotto la guida di Raffaele Casnedi e di Giuseppe Bertini. Qui entrò in contatto con i protagonisti del naturalismo lombardo e della Scapigliatura.

La sua formazione fu completata da viaggi a Parigi e lunghi soggiorgi in Valtellina e al Lago Maggiore, dove affinò quella sensibilità divisionista che diventerà la sua firma artistica. L’incontro con Segantini e il clima lombardo di fine Ottocento furono decisivi per il suo percorso pittorico.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Magistretti attraversa tutto il periodo divisionista italiano. La prima fase, fino al 1880, è caratterizzata da paesaggi naturali e ritratti influenzati dal naturalismo romantico. Tra il 1880 e il 1900 raggiunge la piena maturità divisionista, con paesaggi alpini e vedute lacustri di straordinaria potenza cromatica.

Il periodo di massima fama, fino alla morte nel 1930, vede Magistretti consolidare il suo stile luminoso e atmosferico. L’ultima produzione mostra una pennellata più sintetica ma conserva intatta la straordinaria sensibilità per la luce norditaliana.

Temi e soggetti ricorrenti

Emilio Magistretti è celebre soprattutto per i paesaggi alpini valtellinesi, le vedute del Lago Maggiore e i soggetti rurali lombardi. Le sue opere catturano la luce norditaliana con straordinaria intensità: montagne innevate, fiumi scintillanti, campi di grano sotto il sole e betulle argentate nei controluce.

Ritratti di contadini e pastori, figure femminili nei campi e scene familiari completano la sua produzione. Ogni soggetto è subordinato all’effetto dominante di luce e atmosfera, secondo i principi divisionisti.

Stile

Lo stile di Magistretti è divisionismo puro lombardo, con pennellata frammentata e tocchi di colore puro che si fondono nell’occhio dell’osservatore. La sua tecnica crea vibrazioni luminose straordinarie, capaci di rendere la qualità immateriale dell’aria montana e la trasparenza dei laghi.

La tavolozza è ricca e scientifica: bianchi freddi delle nevi, verdi smeraldo dei prati, azzurri intensi dei cieli e riflessi caldi del tramonto. Magistretti era maestro nel costruire effetti atmosferici complessi attraverso la scomposizione divisionista del colore.

Mostre e attività

Magistretti partecipò a tutte le Biennali di Brera, alle Promotrici di Milano e Torino e alle Esposizioni Internazionali di Monaco e Parigi. Fu membro del Cenacolo Divisionista e insegnò all’Accademia di Brera. Le sue opere entrarono presto nelle raccolte dei principali musei lombardi.

Trascorse lunghi periodi in Valtellina, dove fu ritratto da fotografi e apprezzato dalla colonia internazionale di artisti. La sua fama si estese presto oltre i confini italiani, con mostre personali in Svizzera e Germania.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’20 Magistretti continuò la sua ricerca divisionista, affinando la pennellata verso una maggiore sintesi. L’ultima produzione mostra effetti luminosi ancora più audaci e una predilezione per i piccoli formati en plein air.

Morì a Milano nel 1930. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi divisionisti lombardi, con opere nelle principali raccolte museali italiane e internazionali.

Quotazioni di mercato delle opere di Emilio Magistretti

Il mercato di Emilio Magistretti è internazionale e consolidato, con forte domanda per paesaggi divisionisti valtellinesi e lacustri. Collezionisti lombardi, svizzeri e americani apprezzano la sua luce norditaliana.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e schizzi preparatori, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi divisionisti di buona qualità con formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute valtellinesi o lacustri di grande formato, opere espositive firmate o con pedigree museale, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.

Le opere su carta, come disegni divisionisti, acquerelli e studi luministici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.


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Record d’asta

I risultati più significativi sono stati ottenuti da paesaggi alpini divisionisti di grande formato con provenienza museale o collezioni illustri, coerenti con la fascia alta del mercato divisionista lombardo.

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della pennellata divisionista, della scomposizione cromatica e confronto con opere espositive. Firma, etichette di mostre e provenienza museale sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Emilio Magistretti?
Il valore dipende da qualità divisionista, soggetto alpino/lacustre e dimensioni. I paesaggi valtellinesi sono i più ricercati.

Emilio Magistretti è un pittore divisionista?
Sì, è uno dei principali divisionisti lombardi, celebre per paesaggi alpini e vedute lacustri con straordinaria luce norditaliana.

È possibile vendere oggi un’opera di Emilio Magistretti?
Sì, il mercato divisionista è molto attivo per opere autentiche ben conservate, soprattutto tra collezionisti lombardi e svizzeri.

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