
Biografia di Cirillo Manicardi
Origini e formazione
Cirillo Manicardi nacque a Modena nel 1882, in una famiglia emiliana legata alla tradizione contadina. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e l’osservazione della natura, tanto che fu indirizzato verso studi artistici presso l’Istituto d’Arte di Modena e successivamente all’Accademia di Belle Arti locale. Qui apprese le tecniche del paesaggio e della figura en plein air.
La sua formazione fu segnata dall’influenza dei maestri emiliani e dal contatto con la pittura di ambiente padana. Manicardi trascorse lunghe giornate a dipingere all’aperto nei campi emiliani, sviluppando quella sensibilità per la luce naturale e l’atmosfera che diventerà la sua cifra stilistica.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Cirillo Manicardi si sviluppa tra primo e secondo Novecento. La prima fase, fino al 1910, è caratterizzata da paesaggi emiliani e studi dal vero influenzati dalla tradizione post-macchiaiola. Tra il 1910 e il 1930 raggiunge la piena maturità, consolidando uno stile personalissimo.
Il periodo tra le due guerre vede Manicardi concentrarsi su vedute della pianura padana, fiumi e campagne emiliane. L’ultimo decennio è caratterizzato da una maggiore sintesi compositiva e da paesaggi più intimi e personali.
Temi e soggetti ricorrenti
Cirillo Manicardi è celebre soprattutto per i paesaggi emiliani: campi di grano, pioppeti lungo i fiumi, case coloniche, cieli nuvolosi della pianura padana. Le sue vedute catturano l’essenza poetica della campagna emiliana, con effetti atmosferici straordinari e resa realistica dei dettagli.
Accanto ai paesaggi dipinse scene rurali con figure di contadini al lavoro, momenti della vita agricola e qualche ritratto familiare. I suoi soggetti sono sempre strettamente legati al territorio emiliano, con una pittura che celebra la semplicità e l’autenticità della vita contadina.
Stile
Lo stile di Manicardi è realista con accenti post-impressionisti, caratterizzato da una pennellata sciolta e vibrante che cattura l’impressione fugace della luce naturale. Il disegno è preciso ma non rigido, con attenzione particolare alla resa volumetrica delle forme naturali.
La tavolozza è ricca e terrosa: ocra, verdi smorzati, azzurri freddi dei cieli emiliani e toni caldi dei tramonti padani. Manicardi era maestro nell’effetto atmosferico, creando profondità spaziale attraverso velature e sovrapposizioni cromatiche sottili.
Mostre e attività
Manicardi partecipò regolarmente alle Promotrici Emiliane di Modena, Bologna e Ferrara. Espose anche alla Quadriennale di Roma e alle rassegne regionali dell’Emilia-Romagna. Fu membro della Società dei Pittori Modenesi e insegnò paesaggio all’Istituto d’Arte cittadino.
La sua fama era principalmente regionale: le sue opere adornavano le case dei notabili emiliani e le raccolte dei principali collezionisti locali. Molti paesaggi di Manicardi si trovano ancora nelle sedi delle principali istituzioni modenesi.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’40 e ’50 Manicardi continuò a dipingere i suoi amati paesaggi emiliani, affinando una pennellata sempre più personale e sintetica. L’ultima produzione mostra una straordinaria capacità di sintesi e una poesia intima nella resa della pianura.
Morì a Modena nel 1963. Oggi è riconosciuto come uno dei principali paesaggisti emiliani del Novecento, interprete autentico della poesia della pianura padana.
Quotazioni di mercato delle opere di Cirillo Manicardi
Il mercato di Cirillo Manicardi è stabile e regionale, con forte interesse per i paesaggi emiliani tra collezionisti modenesi e emiliani. La domanda riguarda vedute ben conservate della pianura padana.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air, schizzi preparatori o vedute di formato ridotto, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi emiliani di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute panoramiche della pianura, opere firmate esposte o con pedigree modenese, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, acquerelli e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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L’attribuzione richiede analisi della pennellata emiliana, della resa atmosferica padana e confronto con paesaggi documentati. Firma e provenienza modenese sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Cirillo Manicardi?
Il valore dipende da qualità atmosferica, dimensioni e soggetto. I paesaggi della pianura emiliana sono i più ricercati.
Cirillo Manicardi è un paesaggista emiliano?
Sì, è uno dei principali pittori di paesaggio modenesi del Novecento, celebre per le vedute della pianura padana.
È possibile vendere oggi un’opera di Cirillo Manicardi?
Sì, il mercato emiliano è attivo per paesaggi autentici ben conservati, soprattutto tra collezionisti locali.
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