Giuseppe Mazza

Giuseppe Mazza pittore quadro dipinto scultore bolognese

Biografia di Giuseppe Mazza

Origini e formazione

Giuseppe Mazza nacque a Bologna nel 1653, in una famiglia di modesta condizione sociale ma culturalmente aperta alle arti. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per la scultura e il disegno, tanto che fu presto accolto nella bottega di Giuseppe Mazza il Vecchio, suo parente, e successivamente presso Angelo Procaccini. La formazione bolognese fu decisiva per lo sviluppo del suo linguaggio barocco maturo e personalissimo.

Gli anni di apprendistato lo portarono a contatto con la grande tradizione scultorea emiliana, dalla quale assorbì la capacità di modellare marmi con straordinaria fluidità e di creare effetti drammatici di luce e ombra. Il contatto con i maestri bolognesi gli trasmise anche quel senso della misura che distinguerà sempre la sua produzione.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Giuseppe Mazza si sviluppa tra tarda età barocca e Rococò bolognese. La prima fase, fino al 1680, è caratterizzata da opere di formazione: statue religiose, bassorilievi e collaborazioni con botteghe affermate. Tra il 1680 e il 1710 raggiunge la piena maturità, realizzando capolavori scultorei per le principali chiese bolognesi.

Il periodo di massima fama vede Mazza lavorare per committenze prestigiose in tutta l’Emilia-Romagna. L’ultima fase, fino alla morte nel 1741, è caratterizzata da una maggiore sintesi formale e da opere di straordinaria eleganza rococò.

Temi e soggetti ricorrenti

Giuseppe Mazza è celebre soprattutto per la scultura sacra barocca: santi, angeli, Madonne, profeti e scene evangeliche scolpite con straordinaria intensità drammatica. Le sue figure religiose combinano solennità e movimento, pathos e misura, creando un effetto di straordinaria vitalità spirituale.

Particolare rilievo hanno i suoi angeli barocchi, tra i più espressivi del Seicento emiliano, e le statue di santi guerrieri, caratterizzate da una straordinaria capacità di rendere il dinamismo senza eccessi manieristi. Realizzò anche ritratti tombali e monumenti funerari di grande impatto emotivo.

Stile

Lo stile di Mazza rappresenta il vertice del barocco bolognese maturo. La sua scultura è caratterizzata da una straordinaria fluidità del marmo, quasi pittorica nella resa dei panneggi e dei capelli. Le figure sono mosse da un’intensa energia spirituale, con pose contorte che creano effetti drammatici di luce e ombra.

Particolare attenzione merita la sua capacità di modellare espressioni di intensa spiritualità, specialmente negli angeli e nei santi estatici. Mazza seppe coniugare la grandiosità barocca con una misura tutta emiliana, evitando gli eccessi romani e raggiungendo un equilibrio formalmente perfetto.

Mostre e attività

Mazza lavorò per le principali chiese bolognesi: San Petronio, Santa Maria della Vita, San Domenico, San Francesco. Realizzò gruppi scultorei per la basilica di San Luca e per la Certosa di Bologna. Fu scultore di riferimento per l’aristocrazia emiliana e per le potenti corporazioni religiose.

La sua fama si estese presto oltre Bologna, con commissioni da Modena, Ferrara e Ravenna. Molte sue opere restano in situ, creando un percorso ideale nella scultura sacra barocca emiliana che testimonia la sua importanza storica.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Mazza affinò il suo stile verso una maggiore eleganza rococò, mantenendo intatta la potenza emotiva delle sue figure. Continuò a lavorare per le principali committenti bolognesi fino alla morte, lasciando un’eredità artistica immensa.

Morì a Bologna nel 1741. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi scultori barocchi italiani, con opere presenti nelle principali chiese emiliane e nelle raccolte d’arte sacra più prestigiose.

Quotazioni di mercato delle opere di Giuseppe Mazza

Il mercato di Giuseppe Mazza è internazionale e tra i più importanti per la scultura barocca italiana. La domanda riguarda statue, gruppi e bassorilievi con chiara attribuzione e buona conservazione.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozzetti preparatori o disegni, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, statue singole, bassorilievi o gruppi scultorei minori ben conservati, si attestano tra 4.000 e 8.000 euro.

I dipinti di fascia alta, grandi statue iconiche, gruppi scultorei principali o opere con pedigree museale, raggiungono valori tra 15.000 e 35.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi anatomici e bozzetti compositivi, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 2.500 euro.


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Domande frequenti

Quanto vale un’opera di Giuseppe Mazza?
Il valore dipende da soggetto scultoreo, qualità di esecuzione, dimensioni e provenienza. Le statue principali sono le più ricercate.

Giuseppe Mazza è uno scultore barocco bolognese?
Sì, è uno dei massimi scultori barocchi emiliani, celebre per angeli e santi di straordinaria intensità spirituale.

È possibile vendere oggi un’opera di Giuseppe Mazza?
Sì, il mercato internazionale del barocco è molto attivo per opere autentiche con chiara provenienza.

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