Camillo Miola

Camillo Miola pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Camillo Miola

Origini e formazione

Camillo Miola nacque a Napoli nel 1878, in una famiglia della borghesia colta partenopea. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il ritratto e la figura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli e Giuseppe De Nittis. Questi insegnanti gli trasmisero la lezione del realismo meridionale e l’amore per la pittura psicologica.

La sua formazione fu completata da lunghi soggiorni a Firenze e Roma, dove entrò in contatto con la ritrattistica internazionale. Il confronto con i grandi maestri del Rinascimento italiano affinò la sua capacità di costruire ritratti di straordinaria penetrazione psicologica.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Camillo Miola si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1905, è caratterizzata da ritratti familiari e studi dal vero influenzati dalla Scuola napoletana. Tra il 1905 e il 1925 raggiunge la piena maturità ritrattistica, consolidando uno stile personalissimo.

Il periodo di massima fama vede Miola lavorare intensamente per committenze nobiliari e borghesi. L’ultimo decennio è caratterizzato da ritratti sempre più intimi e psicologici, con una straordinaria capacità di caratterizzazione dei soggetti.

Temi e soggetti ricorrenti

Camillo Miola è celebre soprattutto per i ritratti di alta società napoletana: nobili, intellettuali, professionisti e famiglie della borghesia colta. Le sue figure femminili sono rappresentate con eleganza e naturalezza, spesso in abiti da sera o ambientazioni aristocratiche.

I ritratti maschili catturano la personalità e il ruolo sociale dei soggetti: avvocati, medici, militari, aristocratici. Miola era maestro nel rendere i dettagli dei tessuti, dei gioielli e degli ambienti, creando ritratti di straordinaria raffinatezza sociale.

Stile

Lo stile di Miola è tra i più raffinati della ritrattistica napoletana. Il disegno è di precisione chirurgica, con anatomie perfette e proporzioni ideali. La pennellata è morbida e vellutata, capace di rendere la qualità tattile dei tessuti e la luminosità della pelle.

La gestione della luce è magistrale: Miola crea effetti di straordinaria profondità utilizzando luce radente che modella i volumi e sottolinea l’espressività dei volti. La tavolozza è ricca ma armoniosa, con predilezione per neri velluto, ori caldi e bianchi luminosi.

Mostre e attività

Miola partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane, alla Biennale di Venezia e a esposizioni internazionali a Monaco e Parigi. Fu membro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e insegnò ritratto presso l’Istituto Superiore napoletano.

La sua clientela comprendeva le principali famiglie nobili e borghesi napoletane: i Caracciolo, i Pignatelli, i Capece Minutolo e la nuova borghesia professionale. Molti suoi ritratti adornano ancora palazzi storici e collezioni private partenopee.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 Miola continuò la sua attività ritrattistica con la stessa eccellenza tecnica, lavorando per una committenza sempre più selezionata. L’ultima produzione mostra una maggiore introspezione psicologica e sintesi compositiva.

Morì a Napoli nel 1944. Oggi è riconosciuto come uno dei più grandi ritrattisti napoletani del primo Novecento, con opere presenti nelle principali raccolte private del Sud Italia.

Quotazioni di mercato delle opere di Camillo Miola

Il mercato di Camillo Miola è stabile e selettivo, con forte domanda da parte di collezionisti napoletani e meridionali. I ritratti aristocratici sono particolarmente ricercati.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti aristocratici firmati, opere espositive o con pedigree nobiliare, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della raffinatezza ritrattistica, della pennellata vellutata e confronto con opere documentate napoletane.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Camillo Miola?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto aristocratico e dimensioni. I ritratti di alta società sono i più ricercati.

Camillo Miola è un ritrattista napoletano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti partenopei di primo Novecento, noto per l’eleganza e la penetrazione psicologica dei suoi soggetti.

È possibile vendere oggi un’opera di Camillo Miola?
Sì, il mercato napoletano è attivo per ritratti autentici ben conservati, specialmente con provenienza aristocratica.

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