Biografia di Federico Nehrlich (Federico Paolo Nerly)
Origini, identità e famiglia
Federico Nehrlich, conosciuto nella storia dell’arte anche come Federico Paolo Nerly o Friedrich Paul Nerly, nacque a Venezia il 26 ottobre 1842 e morì a Lucerna (Svizzera) il 19 maggio 1919. Il cognome Nehrlich è quello originale di famiglia, italianizzato nel tempo nella forma Nerly, con cui l’artista è più frequentemente catalogato nelle fonti storiche e nelle case d’asta.
Federico era figlio del celebre pittore tedesco Friedrich von Nerly (Christian Friedrich Nehrlich, Erfurt 1807 – Venezia 1878), uno dei massimi interpreti romantici delle vedute veneziane, autore di vedute della Piazzetta di San Marco al chiaro di luna replicate per oltre trentasei volte durante la sua carriera. Crescere all’ombra di un padre di tale statura fu per Federico uno stimolo eccezionale: fin dall’infanzia respirò la cultura artistica veneziana e il rapporto diretto con la pittura dal vero che il padre aveva fatto propria.
Formazione accademica e militare
Federico Nehrlich compì i suoi primi studi direttamente sotto la guida paterna, per poi iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ebbe come maestri personalità di grande rilievo: Eugene de Blaas, Federico Moja e Pompeo Mariano Molmenti. La formazione veneziana gli conferì una solidissima tecnica nella resa della luce lagunare e nella rappresentazione delle acque, elementi che diventarono centrali nella sua produzione matura.
Tra il 1862 e il 1865, e poi ancora nel 1866, prestò servizio militare, periodo durante il quale ebbe modo di visitare i principali centri artistici tedeschi: Düsseldorf, Weimar, Monaco e Dresda. Questi viaggi gli permisero di confrontarsi con la pittura di paesaggio nordeuropea e di arricchire il suo bagaglio culturale.
I viaggi formativi e la scoperta del Sud Italia
Nel 1868 compì un viaggio fondamentale attraverso Francia, Austria, Dalmazia e Montenegro, visitando per la prima volta Roma, Napoli e la Sicilia. Fu proprio l’incontro con il paesaggio meridionale a segnare una svolta decisiva nella sua carriera. Rifiutando la rigidità accademica, Federico Nehrlich si dedicò con passione alla pittura dal vero, trovando nel Sud Italia — e in particolare nel Golfo di Napoli e nelle coste siciliane — il soggetto che meglio si adattava alla sua sensibilità cromatica e al suo interesse per le atmosfere luminose sospese.
La Sicilia e Napoli divennero la sua seconda patria artistica. Le fonti documentano la sua partecipazione continuativa alle esposizioni della Società Romana degli Amatori e Cultori dal 1870 fino agli ultimi anni del XIX secolo, la presenza alla Mostra Nazionale di Parma nel 1870, alle promotrici di Torino (1879) e di Genova (1879, 1880, 1893), e alle esposizioni internazionali di Vienna nel 1873 e di Roma nel 1883.
Stile e tecnica
Il pittore di marine e paesaggi
Federico Nehrlich si specializzò nella pittura di marine e paesaggi costieri, con una predilezione per i panorami del Mediterraneo meridionale. La sua arte si distingue per una straordinaria capacità di catturare la luce radente sul mare, le atmosfere crepuscolari e le vibrazioni cromatiche tipiche del paesaggio italiano tra Venezia, Napoli e le isole del Sud. Come scrive la critica, nelle sue tele Nehrlich
