Giovanni Piccone

Giovanni Piccone pittore quadro dipinto paesaggista

Biografia di Giovanni Piccone

Origini e formazione

Giovanni Piccone nacque nel contesto lombardo di fine Ottocento, in una famiglia che favorì il suo naturale talento artistico. Fin da giovanissimo mostrò predisposizione per il paesaggio e la pittura en plein air, tanto da essere indirizzato verso gli studi presso l’Accademia di Brera o un istituto artistico milanese. Qui apprese le tecniche del chiaroscuro e della resa atmosferica lombarda.

La sua formazione fu influenzata dalla tradizione dei paesaggisti lombardi e dal contatto con la pittura di ambiente. Piccone sviluppò presto una sensibilità particolare per la luce naturale e per la rappresentazione poetica del paesaggio, assorbendo la lezione dei maestri divisionisti e post-macchiaioli italiani.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Giovanni Piccone attraversa gli ultimi decenni dell’Ottocento e il primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da studi dal vero, piccoli paesaggi lombardi e vedute di ambiente cittadino. Tra fine secolo e anni ’10 raggiunge la piena maturità paesaggistica, con una pittura sempre più personale.

Negli anni ’20 e ’30 consolida il suo stile lirico e atmosferico, lavorando soprattutto per committenze private. L’ultima fase mostra paesaggi più sintetici e intimi, con una pennellata ancora più raffinata e controllata.

Temi e soggetti ricorrenti

Giovanni Piccone è noto soprattutto per i paesaggi lombardi: vedute di Milano e provincia, fiumi, canali, mulini e campagne nebbiose. Le sue opere catturano l’atmosfera umida e poetica della pianura padana, con effetti di luce filtrata e dissolvenza atmosferica.

Accanto ai paesaggi dipinse anche marine liguri e lacustri, con particolare attenzione al Lago Maggiore e al Lago di Como. Le sue vedute mostrano sempre una predilezione per le ore del giorno intermedie, quando la luce diffusa crea effetti di straordinaria poesia naturalistica.

Stile

Lo stile di Piccone è lirico e atmosferico, con una pennellata sciolta e vibrante che cattura gli effetti di luce lombarda. Il disegno è sintetico ma efficace, subordinato alla resa dell’atmosfera e del clima. La sua pittura privilegia la suggestione emotiva rispetto alla descrizione minuziosa.

La tavolozza è delicata e sfumata: grigi perlacei, verdi smorzati, azzurri nebbiosi e ocra terrosi si fondono in armonie sottili. Piccone era maestro nel rendere la dissolvenza atmosferica tipica della pianura padana, con orizzonti sfumati e profondità aerea.

Mostre e attività

Piccone partecipò regolarmente alle Promotrici milanesi e alle esposizioni della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente. Fu apprezzato dalla critica lombarda per la sua sensibilità paesaggistica e lavorò per una committenza borghese fidelizzata.

La sua clientela includeva professionisti milanesi, industriali e famiglie della media borghesia lombarda. Molti suoi paesaggi adornano ancora oggi studi privati e dimore storiche della Lombardia.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Piccone continuò la sua attività paesaggistica, affinando la capacità di sintesi atmosferica e lirica. Preferì formati più intimi ma mantenne intatta la qualità poetica della sua visione naturalistica.

Morì lasciando una produzione coerente e riconoscibile, oggi apprezzata da collezionisti di paesaggistica lombarda tra Ottocento e Novecento.

Quotazioni di mercato delle opere di Giovanni Piccone

Il mercato di Giovanni Piccone è stabile per collezionisti di paesaggistica lombarda. La domanda riguarda vedute ben conservate con effetti atmosferici di qualità.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air, schizzi preparatori o vedute secondarie, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi lombardi di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute di Milano/Laghi firmate con effetti atmosferici importanti, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni paesaggistici e acquerelli, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata atmosferica, degli effetti di luce e confronto con paesaggi lombardi documentati. Firma e provenienza sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Giovanni Piccone?
Il valore dipende da qualità atmosferica, soggetto lombardo e conservazione. Le vedute nebbiose sono le più apprezzate.

Giovanni Piccone è un paesaggista lombardo?
Sì, è pittore paesaggista noto per vedute lombarde, laghi e effetti atmosferici tra Ottocento e primo Novecento.

È possibile vendere oggi un’opera di Giovanni Piccone?
Sì, il mercato lombardo è attivo per paesaggi autentici ben conservati.

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