Guglielmo Pizzirani

Guglielmo Pizzirani pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Guglielmo Pizzirani

Origini e formazione

Guglielmo Pizzirani nacque a Modena nel 1865, in una famiglia della borghesia emiliana che favorì il suo precoce talento artistico. Fin da giovanissimo mostrò eccezionali doti nel disegno, tanto da essere iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove studiò sotto la guida di maestri come Giacomo Favretto e Alessandro Guardassoni. Qui apprese la solida tecnica del ritratto e della figura che diventerà sua specialità.

La formazione bolognese fu decisiva per lo sviluppo del suo stile raffinato e psicologicamente penetrante. Pizzirani assorbì la lezione del realismo veneto e l’eleganza compositiva della scuola emiliana, affinando una sensibilità particolare per la ritrattistica borghese.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Pizzirani si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1890, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi emiliani. Tra il 1890 e il 1910 raggiunge la piena maturità artistica come ritrattista di riferimento per la committenza modenese e bolognese.

Il periodo di massima attività vede Pizzirani lavorare intensamente per famiglie nobili e borghesi dell’Emilia. L’ultimo decennio mostra una maggiore introspezione psicologica nei ritratti, con una pennellata sempre più personale e raffinata.

Temi e soggetti ricorrenti

Guglielmo Pizzirani è celebre soprattutto per i ritratti femminili e maschili della grande borghesia emiliana: signore eleganti, professionisti, notabili e membri delle famiglie ducali modenesi. Le sue figure femminili sono rappresentate con straordinaria grazia, in abiti raffinati e ambienti domestici curati.

I ritratti maschili catturano la serietà professionale e il carattere dei soggetti: avvocati, medici, industriali e aristocratici emiliani. Accanto ai ritratti dipinse scene di genere con conversazioni eleganti e qualche paesaggio emiliano subordinato alla figura.

Stile

Lo stile di Pizzirani è tra i più eleganti della ritrattistica emiliana di primo Novecento. Il disegno è di precisione chirurgica, con straordinaria attenzione anatomica e proporzioni perfette. La pennellata è morbida e vellutata, maestra nel rendere la qualità dei tessuti e la luminosità della pelle.

La tavolozza è raffinata e armoniosa: neri velluto, bianchi crema, rossi cardinalizi e ori discreti creano ritratti di straordinaria eleganza. La luce naturale che modella i volumi è dosata con maestria, creando effetti di straordinaria profondità psicologica e tridimensionalità.

Mostre e attività

Pizzirani partecipò regolarmente alle Promotrici di Bologna, Modena e Firenze, e alle Esposizioni Emiliane. Fu membro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e lavorò per le principali famiglie dell’aristocrazia e della grande borghesia modenese: i Rangoni, i Martelli, i principi d’Este.

La sua clientela spaziava dalla nobiltà ducale ai nuovi industriali emiliani. Molti suoi ritratti ufficiali adornano ancora palazzi storici, ville e collezioni private dell’Emilia-Romagna.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’20 e ’30 Pizzirani continuò la sua attività ritrattistica per committenze prestigiose, affinando sempre più la sua tecnica. L’ultima produzione mostra ritratti di straordinaria intimità psicologica e sintesi compositiva.

Morì a Modena nel 1940. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi ritrattisti emiliani, con opere presenti nelle principali raccolte private e istituzionali dell’Emilia-Romagna.

Quotazioni di mercato delle opere di Guglielmo Pizzirani

Il mercato di Guglielmo Pizzirani è stabile e regionale, con forte domanda emiliana per ritratti di qualità. Collezionisti modenesi e bolognesi apprezzano la sua eleganza ritrattistica.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.200 e 2.500 euro.

Le opere di fascia media, ritratti eleganti di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.500 e 6.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti aristocratici firmati, opere di grande formato o con pedigree nobile, raggiungono valori tra 12.000 e 22.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 600 e 1.200 euro.


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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della raffinatezza ritrattistica, della pennellata vellutata e confronto con opere documentate emiliane. Firma e provenienza aristocratica sono determinanti.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Guglielmo Pizzirani?
Il valore dipende da eleganza ritrattistica, qualità dei tessuti e pedigree. I ritratti aristocratici emiliani sono i più ricercati.

Guglielmo Pizzirani è un ritrattista emiliano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti modenesi di primo Novecento, celebrato per l’eleganza borghese e aristocratica dei suoi soggetti.

È possibile vendere oggi un’opera di Guglielmo Pizzirani?
Sì, il mercato emiliano è molto attivo per ritratti autentici di qualità con buona conservazione.

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