Emilio Praga

Emilio Praga pittore quadro dipinto scapigliato

Biografia di Emilio Praga

Origini e formazione

Emilio Praga nacque a Milano nel 1839, figlio del celebre poeta e critico d’arte Antonio Praga e di una famiglia ebraica della borghesia colta lombarda. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Brera dove studiò sotto la guida di Hayez e altri maestri romantici. L’ambiente scapigliato milanese fu determinante per la sua formazione artistica e umana.

La frequentazione con Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni e la cerchia bohemien del caffè Biffi definì il suo stile pittorico anticonformista e la sua sensibilità per la figura moderna. La precaria condizione economica familiare lo costrinse a una produzione rapida, ma il talento naturale gli permise di emergere come uno dei talenti più puri della Scapigliatura.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Emilio Praga è breve ma intensa, concentrata tra il 1860 e il 1882. La prima fase, fino al 1870, è caratterizzata da ritratti e figure scapigliate influenzate dall’ambiente bohemien milanese. Tra il 1870 e il 1880 raggiunge la piena maturità artistica, con capolavori come “La morta” e ritratti di straordinaria potenza psicologica.

Gli ultimi anni vedono Praga lottare contro la tubercolosi mentre continua una produzione ritrattistica febbrile. Nonostante le difficoltà economiche, mantiene una qualità eccezionale fino alla morte prematura, lasciando un corpus limitato ma di altissimo livello.

Temi e soggetti ricorrenti

Emilio Praga è celebre soprattutto per i ritratti di straordinaria penetrazione psicologica: figure femminili moderne, bohemiennes, cortigiane e personaggi dell’ambiente scapigliato. Le sue donne hanno sguardi penetranti e pose naturali che tradiscono una profonda intimità psicologica.

Particolarmente drammatiche sono le sue “morte” e le figure morenti, come nel celebre dipinto “La morta”, capolavoro di realismo tragico. Ritratti maschili di amici scapigliati e qualche scena di genere completano la sua produzione, sempre caratterizzata da una straordinaria verità psicologica.

Stile

Lo stile di Praga è tra i più audaci della Scapigliatura lombarda. La sua pennellata è febbrile e vibrante, con tocchi larghi e gesti pittorici immediati che catturano l’essenza del momento. Il disegno è sciolto ma preciso, con una straordinaria capacità di modellare i volumi con il colore puro.

La tavolozza è moderna e audace: verdi bile, gialli sporchi, rossi sangue e grigi freddi che anticipano il divisionismo lombardo. La luce è spesso radente o artificiale, creando effetti drammatici e sottolineando la psicologia tormentata dei soggetti.

Mostre e attività

Praga partecipò alle Brerine milanesi e alle Primaverili, esponendo capolavori che scandalizzarono la critica borghese ma entusiasmarono gli scapigliati. Fu ritrattista prediletto dell’ambiente bohemien milanese e lavorò anche per committenze aristocratiche.

Trascorse periodi a Venezia e in Piemonte, dove entrò in contatto con altri pittori moderni. La sua cerchia includeva Arrigo Boito, Cletto Arrighi e i principali protagonisti della vita culturale milanese dell’epoca.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Praga lottò contro la tubercolosi mentre continuava a dipingere ritratti straordinari. La sua salute declinante non compromise la qualità della pittura, che anzi raggiunse picchi di intensità drammatica.

Morì a Milano nel 1882 a soli 43 anni. La sua produzione limitata ma eccezionale lo consacra come uno dei più grandi talenti della Scapigliatura, con opere in musei come Brera e Galleria d’Arte Moderna di Milano.

Quotazioni di mercato delle opere di Emilio Praga

Il mercato di Emilio Praga è internazionale e molto competitivo, con forte domanda per i suoi ritratti scapigliati. Collezionisti lombardi e musei italiani competono per le sue opere rare.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o opere meno risolte, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti scapigliati di buona qualità e conservazione, si attestano tra 5.000 e 12.000 euro.

I dipinti di fascia alta, capolavori come “La morta”, ritratti espositivi o opere con pedigree museale, raggiungono valori tra 25.000 e 80.000 euro.

Le opere su carta, come disegni, pastelli e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 3.000 euro.


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Record d’asta

I risultati record sono stati ottenuti da “La morta” e ritratti femminili scapigliati con provenienza storica, confermando il posto di Praga tra i maestri lombardi dell’Ottocento.

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Acquisto e vendita di opere di Emilio Praga

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della pennellata febbrile, della psicologia scapigliata e confronto con capolavori noti. Provenienza storica e foto d’epoca sono determinanti.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Emilio Praga?
Il valore dipende da qualità scapigliata, psicologia del ritratto e conservazione. I capolavori raggiungono valori eccezionali.

Emilio Praga è uno scapigliato?
Sì, è uno dei massimi pittori della Scapigliatura milanese, celebre per ritratti drammatici e “La morta”.

È possibile vendere un’opera di Emilio Praga?
Sì, il mercato internazionale è molto attivo per autentiche opere scapigliate di Praga.

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