Clemente Pugliese Levi

Clemente Pugliese Levi pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Clemente Pugliese Levi

Origini e formazione

Clemente Pugliese Levi nacque a Napoli nel 1870, in una famiglia della borghesia colta napoletana con forti interessi artistici. Fin da giovanissimo manifestò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli e Stanislao Lista. Qui apprese le solide basi accademiche del ritratto e della figura.

La sua formazione fu completata da lunghi soggiorni a Firenze e Roma, dove entrò in contatto con la ritrattistica internazionale e affinò quella sensibilità psicologica che diventerà la cifra distintiva della sua pittura. Il confronto con i maestri rinascimentali e la ritrattistica ottocentesca europea fu determinante per il suo stile.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Clemente Pugliese Levi si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1900, è caratterizzata da ritratti di formazione e studi dal vero. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità ritrattistica, consolidando uno stile elegante e psicologicamente penetrante.

Il periodo tra le due guerre vede Levi affermarsi come ritrattista di riferimento per la committenza napoletana e meridionale. L’ultimo decennio è caratterizzato da ritratti sempre più raffinati e da una maggiore attenzione alla qualità materica della pittura.

Temi e soggetti ricorrenti

Clemente Pugliese Levi è celebre soprattutto per i ritratti femminili e maschili della grande borghesia napoletana: signore eleganti, professionisti, intellettuali, militari e aristocratici meridionali. Le sue figure femminili sono rappresentate con straordinaria grazia, in abiti di alta moda dell’epoca, con gioielli e ambientazioni raffinate.

I ritratti maschili catturano la caratterizzazione sociale e professionale dei soggetti: avvocati, medici, ufficiali, con pose che sottolineano autorità e ruolo. Rari sono i suoi paesaggi, mentre frequenti sono gli interni borghesi con figure in ambienti domestici lussuosi.

Stile

Lo stile di Levi è tra i più eleganti della ritrattistica napoletana di primo Novecento. Il disegno è di precisione chirurgica, con straordinaria capacità anatomica e attenzione ai dettagli dei volti. La pennellata è morbida e vellutata, perfetta per rendere la qualità dei tessuti e dei materiali preziosi.

La tavolozza è raffinata: neri velluto, bianchi crema, rossi carminio e ori caldi creano ritratti di straordinaria eleganza. Levi era maestro nel modellare i volumi del volto con luce radente e nel catturare lo sguardo, elemento psicologico centrale delle sue composizioni.

Mostre e attività

Levi partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane, alle Esposizioni Regionali del Sud e alla Biennale di Venezia. Fu membro della Reale Accademia di Belle Arti di Napoli e insegnò ritratto presso l’Istituto Superiore di Belle Arti partenopeo. La sua fama si estese presto in tutto il Meridione.

La sua clientela comprendeva le principali famiglie napoletane: banchieri, armatori, professionisti liberali e aristocrazia meridionale. Molti suoi ritratti adornano ancora oggi le dimore storiche campane e le raccolte di famiglie nobiliari.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 e ’40 Levi continuò la sua attività ritrattistica con la stessa maestria, lavorando per una committenza sempre più selettiva. L’ultima produzione mostra una pennellata ancora più raffinata e una predilezione per i piccoli formati da tavolo.

Morì a Napoli negli anni ’40, lasciando una produzione di circa 300 ritratti documentati. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi ritrattisti napoletani del Novecento, con opere nelle principali raccolte private meridionali.

Quotazioni di mercato delle opere di Clemente Pugliese Levi

Il mercato di Clemente Pugliese Levi è stabile e regionale, con forte interesse per i ritratti napoletani di qualità. Collezionisti meridionali e specialisti della ritrattistica italiana apprezzano la sua eleganza.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti femminili eleganti, opere firmate con pedigree aristocratico o esposizioni documentate, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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I risultati più significativi sono stati ottenuti da ritratti femminili di grande eleganza con provenienza nobiliare napoletana e buona conservazione.

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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della raffinatezza ritrattistica, della pennellata vellutata e confronto con opere documentate napoletane.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Clemente Pugliese Levi?
Il valore dipende da eleganza ritrattistica, qualità e provenienza. I ritratti femminili raffinati sono i più ricercati.

Clemente Pugliese Levi è un ritrattista napoletano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti partenopei di primo Novecento, noto per l’eleganza borghese dei suoi soggetti.

È possibile vendere oggi un’opera di Clemente Pugliese Levi?
Sì, il mercato meridionale è attivo per ritratti autentici ben conservati con buona provenienza.

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