Ugo Pozzo – vendite, valori e valutazioni quadri

Ugo Pozzo: il pittore futurista di Torino

Ugo Pozzo (Torino, 5 luglio 1900 – Torino, 1981) è stato uno dei protagonisti più originali e poliedrici del Secondo Futurismo italiano. Figura di primo piano nell’ala torinese del movimento, la sua carriera abbraccia oltre sei decenni di instancabile sperimentazione artistica, dall’avanguardia futurista degli anni Venti fino alle esplorazioni informali del dopoguerra. Critico d’arte e storico dell’arte Ezio Gianotti lo ha descritto come «l’uomo più dotato e di maggior talento» del Gruppo Futurista di Torino, paragonando la coppia Fillia-Pozzo alla più celebre Boccioni-Balla del Futurismo delle origini. Marinetti stesso, nel 1940, lo definì con ammirazione un «ingegnoso mondializzatore di Torino».

Biografia

Ugo Pozzo nasce a Torino il 5 luglio 1900. Giovanissimo, tra il 1919 e il 1921, inizia a esporre i suoi primi quadri futuristi insieme a Tullio Alpinolo Bracci e Luigi Colombo, noto con lo pseudonimo Fillia. Si tratta di mostre quasi clandestine, tenute in scantinati, circoli e sale da ballo di periferia, che testimoniano la carica rivoluzionaria e anticonformista del gruppo.

Nel 1922 i suoi dipinti vengono esposti alla prima Esposizione Nazionale della Caricatura al Garden Club di Torino, dove sono presenti artisti di grande reputazione. Il 5 marzo 1923 Pozzo fonda ufficialmente con Fillia e Bracci il Gruppo Futurista di Torino, dando inizio a una partecipazione attiva e costante alle più importanti rassegne d’arte futurista dell’epoca, sia in Italia che all’estero. L’anno seguente, nel 1924, prende parte alla Prima Mostra di Avanguardia al teatro-caffè Romano di Torino.

Nel 1927, dopo accese polemiche e ferrei scontri con le istituzioni culturali ufficiali, i futuristi torinesi conquistano la possibilità di esporre alla Quadriennale Nazionale di Belle Arti al Palazzo del Valentino di Torino: di fatto la prima apparizione dei futuristi a una rassegna ufficiale di quella portata. Nello stesso anno Pozzo partecipa alla Mostra dei Trentaquattro pittori futuristi alla Galleria Pesaro di Milano, presentando opere come L’agguato, Strani individui, Metropoli e Motivo decorativo.

Nel 1930 è presente alla Mostra dell’Architetto futurista Sant’Elia con quindici lavori — tra cui Confidenze, Boxeur, Sintesi di donna, Belve, Nudo, Giocatore e Maternità — e alla Biennale di Venezia con l’opera Charlot. L’anno successivo è presente alla Mostra futurista di Aeropittura e Scenografia con Stratosfera, Aeropittura e Inseguimenti aerei.

Tra il 1931 e il 1932 si trasferisce a Parigi, dove lavora come disegnatore e caricaturista presso le Edizioni Montparnasse, grazie al sostegno di Enrico Prampolini. Torna alla Biennale di Venezia nel 1934 con Voli sulla città nuova, nel 1938 con Aeropittura e nel 1942 con Aeropittura di intercettatore Fiat G.50. Nel 1935 espone alla Quadriennale di Roma, mentre nel 1939 presenta Aeropittura di Ali legionarie e Aeropittura di cielo spagnolo.

Nel secondo dopoguerra, come molti artisti futuristi, attraversa una fase di relativo oblio, ma continua in modo autonomo la sua sperimentazione artistica, giungendo a pionieristiche soluzioni informali, per poi tornare a sviluppare lo stile personale che aveva contraddistinto i suoi lavori futuristi. Negli anni Sessanta riprende a partecipare a diverse manifestazioni tra Milano, Roma, Genova e Torino. Si spegne nel 1981 a Torino, la sua città natale.

Stile e tecnica

Ugo Pozzo è un artista di straordinaria versatilità. Oltre alla pittura, lavora nella scultura, nella caricatura, nella grafica pubblicitaria ed editoriale, nell’arredamento, nel cinema d’animazione e nella progettazione e produzione di giocattoli in legno. Questa molteplicità di interessi lo rende una delle figure più complete e originali del panorama futurista italiano.

Sul piano stilistico, Pozzo si distingue per l’utilizzo di forme semplici e bidimensionali, realizzate con stesure di colore dalle tinte piatte e sgargianti, in perfetta consonanza con la poetica dinamica e anti-naturalistica del Futurismo. Le sue composizioni prediligono prospettive illogiche e vertiginose, capaci di stimolare la percezione dell’altezza e della caduta, suscitando nell’osservatore la sensazione del volo e del movimento — caratteristiche emblematiche dell’Aeropittura, la corrente futurista che celebra l’aeroplano come simbolo per eccellenza della modernità e del progresso.

L’aereo è uno dei protagonisti principali nella produzione dell’artista: mezzo di trasporto e simbolo di innovazione, solca i cieli di numerose città nelle sue tele più note. L’attività espositiva di Pozzo non si limita alla pittura, ma include anche progetti architettonici e d’arredamento, giocattoli, caricature, oggetti di arte decorativa e opere grafiche, testimoniando una concezione totale e integrata dell’arte futurista.

Nel secondo dopoguerra, la ricerca di Pozzo si evolve verso soluzioni informali pionieristiche, prima di ritrovare lo stile personale che aveva caratterizzato la sua produzione futurista, con un linguaggio sempre riconoscibile per l’essenzialità geometrica e la vivacità cromatica.

Opere principali

La produzione di Ugo Pozzo annovera un corpus vasto e variegato, che spazia dagli esordi futuristi degli anni Venti alle sperimentazioni del dopoguerra. Tra le opere di maggiore rilievo ricordiamo:

  • L’agguato, Metropoli, Strani individui (1927, Galleria Pesaro, Milano)
  • Charlot (1930, Biennale di Venezia)
  • Stratosfera, Aeropittura, Inseguimenti aerei (1931, Mostra futurista di Aeropittura e Scenografia)
  • Voli sulla città nuova (1934, Biennale di Venezia)
  • Aeropittura di intercettatore Fiat G.50 (1942, Biennale di Venezia)
  • Aeropittura di Ali legionarie e Aeropittura di cielo spagnolo (1939, Quadriennale di Roma)
  • Famiglia (1934, olio su tela)
  • Figura (1941, olio su tela)

Accanto alle grandi tele aeropittoriche, la produzione su carta — disegni a penna e china, tecniche miste, miniature — rappresenta un capitolo fondamentale e molto apprezzato dai collezionisti.

Mercato e quotazioni

Le opere di Ugo Pozzo sono regolarmente presenti nel circuito delle principali case d’aste italiane, tra cui Sant’Agostino, Capitolium Art e Casa d’Aste Babuino, a conferma di un interesse collezionistico costante e in crescita per il Secondo Futurismo italiano.

Sul mercato si possono distinguere due segmenti principali. Le opere su carta — miniature, disegni a penna e china, tecniche miste di piccolo formato — si collocano generalmente nella fascia più accessibile, con prezzi che possono partire da qualche centinaio di euro per i pezzi di dimensioni minori. I dipinti a olio su tela di formato medio-grande, soprattutto quelli riconducibili al periodo futurista e aeropittorico (anni Venti-Quaranta), raggiungono quotazioni più significative e rappresentano la componente più pregiata del mercato dell’artista.

Il valore delle opere è influenzato da diversi fattori: il periodo di esecuzione (le opere futuriste degli anni Venti e Trenta sono le più ricercate), le dimensioni, la qualità esecutiva, la provenienza documentata e la presenza di pubblicazioni critiche. La documentazione di provenienza — in particolare la provenienza dagli eredi dell’artista o da storiche collezioni — accresce sensibilmente il valore di mercato.

Il Futurismo italiano gode di crescente attenzione da parte del mercato internazionale, e Ugo Pozzo, in quanto tra i protagonisti indiscussi dell’ala torinese del movimento, beneficia di questo rinnovato interesse da parte di collezionisti e istituzioni museali.

Valutazioni e acquisto di opere

La Galleria d’arte Pontiart è attivamente interessata all’acquisto e alla vendita di opere e quadri di Ugo Pozzo. Forniamo stime e valutazioni gratuite e professionali, informando su quotazioni, prezzi e valori attuali di mercato.

Se desiderate vendere o ricevere una valutazione delle opere: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicate le dimensioni dell’opera e forniteci informazioni sulla provenienza d’acquisto e su ogni documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticità, pubblicazioni). Un nostro operatore vi risponderà in giornata. Garantiamo massima riservatezza ed estrema professionalità.

Se desiderate acquistare opere del pittore: contattateci e segnalateci la vostra richiesta. Vi informeremo sulle opere disponibili. Offriamo anche la possibilità di iscrivervi alla nostra Newsletter, tramite la quale sarete informati all’inizio di ogni mese sulle ultime acquisizioni della galleria.

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