Nuvolo Artista – vendite, valori e valutazioni opere

Introduzione: Chi era Nuvolo

Nuvolo, pseudonimo di Giorgio Ascani, è stato uno dei più importanti artisti italiani del secondo dopoguerra e un autentico pioniere della serigrafia come mezzo artistico. Nato a Città di Castello il 12 ottobre 1926 in una famiglia di stampatori, ricevette il soprannome Nuvolo durante la Resistenza nella Brigata Partigiana “San Faustino” per la sua capacità di apparire e scomparire silenziosamente tra le colline umbre, esattamente come le nuvole. Questo nome, che lo accompagnò per tutta la vita, rappresentò perfettamente la natura evanescente e sperimentale della sua ricerca artistica. Scomparso il 10 ottobre 2008 a Città di Castello, Nuvolo lascia un’eredità straordinaria di innovazione tecnica e visiva che continua a influenzare gli studi sulla storia dell’arte contemporanea.

Biografia

Giorgio Ascani iniziò la sua formazione artistica nel laboratorio grafico dei genitori a Città di Castello, dove nel 1949 cominciò a sperimentare tecniche serigrafiche innovative. Nel 1949 si trasferì a Roma su consiglio di Alberto Burri, suo concittadino e mentore, diventandone collaboratore nello studio di Via Margutta. Questo trasferimento fu cruciale per la sua formazione: nella capitale entrò in contatto con il Gruppo Origine (1949-1950), movimento fondamentale che riuniva Corrado Cagli, Giuseppe Capogrossi, Mario Balocco, Ettore Colla e lo stesso Burri, tutti interessati all’applicazione di nuovi materiali alla pittura e all’allontanamento dalla tradizionale tecnica del pennello.

Nel 1950, Burri lo presentò a Corrado Cagli, che divenne suo grande amico e sostenitore, aprendo le porte a importanti collaborazioni e mostre. Nel 1955 realizzò le sue prime personali: alla Galleria Le Carrozze di Roma (curata da Emilio Villa) e alla Galleria Numero di Firenze (presentata da Cagli). In questi anni conobbe anche Peggy Guggenheim, che rimase folgorata dal suo lavoro e lo introdusse nel mercato americano, acquisendo numerose sue opere, alcune delle quali vennero donate a importanti musei statunitensi come l’Atlanta Fine Art Museum e il Boston Museum of Fine Arts.

Dal 1956 in poi, le collaborazioni e le mostre internazionali si moltiplicarono. Nel 1968 fondò il suo Atelier di Serigrafia a Roma (Via Lungotevere Artigiani), dove si dedicò alla riproduzione di opere serigrafiche per molti colleghi e amici artisti. Nel 1977 vide riconosciuto il suo valore accademico vincendo la cattedra di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, incarico di cui divenne direttore dal 1979 al 1984. Nel 1985 ritornò definitivamente a Città di Castello, trasferendo anche il suo atelier che assunse la denominazione “Multiplo Serigrafico”, continuando a collaborare con grandi artisti internazionali come Accardi, Boetti, Burri, Cagli, Colla, Fabro, Kounellis, Le Witt, Merz, Paolini, Pistoletto e Spalletti.

Stile e Tecnica Artistica

Nuvolo fu un rivoluzionario della serigrafia, trasformandola da mero mezzo tecnico-riproduttivo a forma espressiva autonoma e di alto livello artistico. La sua ricerca si distinse per una combinazione unica di rigore matematico-scientifico e sperimentalismo radicale. Il poeta e critico d’arte Emilio Villa, suo grande amico, fu il primo a riconoscere l’importanza della sua ricerca, coniando nel 1954 il termine “Serotipie” per designare queste nuove opere serigrafiche create in copia unica, non come multipli ma come creazioni originali e irripetibili.

Le Serotipie (1952-1992), il ciclo più rappresentativo, combinano la tecnica serigrafica con la pittura manuale e l’intervento gestuale simile al dripping di Jackson Pollock, integrando così l’elemento meccanico con quello casuale e spontaneo. Questa ricerca, influenzata da principi matematici, fisici e astronomici, rappresentò una rottura definitiva con l’uso tradizionale della serigrafia, elevandola a veicolo di sperimentazione artistica avanzata.

Negli anni Cinquanta sviluppò anche altre serie fondamentali: gli Scacchi (1953-1957), quadri composti da piccole serotipie incollate insieme, e i Bianchi (1957-1960), dove la serigrafia si combina con il collage e l’uso del colore bianco coprente come elemento costruttivo. A questi seguirono i Bianchi Collages (1958-1964), che introdussero nuove dimensioni di complessità geometrica e spaziale.

Negli anni Sessanta diede vita a tre cicli cruciali: i Cuciti a Macchina (1958-1963), realizzati applicando un motorino a una semplice macchina da cucire Vigorelli della moglie Liana, dove tessuti differenti provenienti da abiti usati vengono cuciti e dipinti; i Daini (1960-1962), dove pelli di daino diventano elemento materico; e le Tensioni (1962-1965), opere di costruzione geometrico-spaziale innovativa. Questi cicli testimoniavano la sua volontà di “destrutturare” l’oggetto, perdendo la sua connotazione funzionale per acquisire una concezione superiore d’arte.

Dalla fine degli anni Sessanta fino agli anni Settanta, sviluppò la serie Oigrog (anagramma di “Giorgio”) basata su principi di meccanica dei fluidi, realizzando figure psichedeliche usando colori a nitro. Con l’avvento dell’informatica negli anni Ottanta, grazie al supporto dei figli Giorgio (fotografo) e Paolo (tecnico informatico), sviluppò nuovi approcci: Alpha 39 (1987-1989) e Aftermandelbrot (1989-1992), quest’ultima ispirata alle teorie frattali di Benoît Mandelbrot, dove la formula matematica veniva intenzionalmente “distorta” per creare proliferazioni inattese di immagini e colori correlati a valori numerici.

Negli ultimi anni della sua vita continuò con cicli di Circuiti, Dittici e Trittici, Enantiomorfi, Omogeni, fino alle ultime Turbolenze (1998) e Legni Collage (2002). Questo percorso straordinario rivela un artista in costante evoluzione, che univa il rigore scientifico alla libertà espressiva, facendo della tecnica uno strumento di ricerca poetica e concettuale.

Opere Principali

Tra le opere più rappresentative e ricercate nel mercato internazionale figurano:

Serotipie (1952-1992): Le creazioni che più hanno caratterizzato la poetica di Nuvolo. Realizzate con nitrocellulosa su carta, tessuto o altri supporti, combinano la stampa serigrafica con interventi pittorici gestualisti. Le piccole serotipie degli anni Cinquanta su carta alimentare di modeste dimensioni (16×11 cm, 20×15 cm) costituiscono esempi rarissimi e altamente ricercati dai collezionisti.

Cuciti a Macchina (1958-1963): Ciclo fondamentale dove tessuti diversi, vecchi e usati, vengono cuciti insieme con la macchina Vigorelli motorizzata e dipinti. Queste opere rappresentano una delle più significative applicazioni della materia informale italiana, creando armonie geometrico-spaziali sorprendenti. Il record d’asta per questa serie è stato stabilito nel 2017 da Wannenes a Milano con “Cucito a Macchina” del 1960, aggiudicato a 85.000 euro (hammer price, non inclusi i diritti).

Daini (1960-1962): Opere dove pelli di daino diventano materia artistica, cucite e dipinte secondo principi di costruzione geometrica. Rappresentano un’evoluzione della ricerca sui materiali poveri e recuperati.

Tensioni (1962-1965): Serie che sviluppa ulteriormente la ricerca sulla costruzione spaziale, combinando stoffe dipinte, incollate e cucite in configurazioni geometriche complesse.

Diagrammi: Cycle dove la struttura matematica diviene esplicita attraverso linee, forme e colori organizzati secondo principi di rigore geometrico.

Aftermandelbrot (1989-1992): Serie ispirata alle teorie frattali di Benoît Mandelbrot, realizzata con il contributo della grafica computerizzata, che rappresenta la sintesi tra la ricerca scientifica e l’espressione artistica.

Mercato e Quotazioni

Il mercato di Nuvolo ha conosciuto una significativa rivalutazione negli ultimi quindici anni, in particolare a partire dal 2015, quando l’artista ha iniziato a ricevere maggiore attenzione dalle case d’aste internazionali e dai collezionisti specializzati in arte moderna italiana.

Record d’Asta: Il record assoluto per Nuvolo è stato stabilito nel novembre 2017 dalla casa d’aste Wannenes a Milano con l’opera “Cucito a Macchina” del 1960, aggiudicato a 85.000 euro di martello (stima: 50.000-70.000 euro). Questo risultato rappresentò una crescita significativa rispetto al precedente record di 51.070 euro, realizzato il 7 ottobre 2016 durante l’Italian Sale di Sotheby’s a Londra, dove un “Untitled” del 1961 proveniente da collezione newyorchese venne battuto.

Quotazioni Medie di Mercato: Le quotazioni delle opere di Nuvolo variano considerevolmente in base a diversi fattori: periodo di creazione, tecnica utilizzata, dimensioni, provenienza e condizioni conservative.

  • Serotipie di piccole dimensioni (anni 1950): Generalmente quotate tra 5.000 e 20.000 euro, con esemplari rari e documentati che possono raggiungere 25.000-35.000 euro.
  • Cuciti a Macchina: Rappresentano il segmento più ricercato e quotato. Le opere di dimensioni medie (attorno ai 70×100 cm) variano tra 40.000 e 70.000 euro, con il record di 85.000 euro registrato per l’opera di eccezionale qualità del 1960.
  • Daini e Tensioni: Generalmente quotati tra 15.000 e 50.000 euro, a seconda delle dimensioni e della qualità dell’esecuzione.
  • Scacchi e Bianchi: Opere di medie dimensioni quotate tra 8.000 e 30.000 euro.
  • Serotipie di medie e grandi dimensioni (anni 1960-1990): Variano tra 20.000 e 60.000 euro, con opere di particolare importanza espositiva o storica che possono superare questi livelli.
  • Serie più recenti (Aftermandelbrot, Circuiti, 1989-2002): Quotate tra 10.000 e 40.000 euro, con variazioni in base alla rarità e alla documentazione.

Andamento del Mercato: Il mercato di Nuvolo presenta caratteristiche interessanti: dopo sporadiche apparizioni in asta fino al 2014, la crescita è divenuta decisiva a partire dal 2015. Questo recupero è stato sostenuto da importanti esposizioni internazionali, in particolare la retrospettiva “Nuvolo and Post-War Materiality 1950-1965” curata da Germano Celant presso la Galleria Di Donna a New York (ottobre 2017 – gennaio 2018), che ha esposto 20 opere molte delle quali mai mostrate pubblicamente al di fuori dell’Italia.

La riscoperta è stata accompagnata da crescente interesse accademico e da iniziative culturali come la fondazione dell’Associazione Archivio Nuvolo nel 2015, costituita dalla famiglia dell’artista (con la moglie Liana Baracchi come presidente) e dedicata al censimento, catalogazione e valorizzazione dell’opera completa di Giorgio Ascani Nuvolo, nonché alla realizzazione del Catalogo Ragionato.

Valutazioni e Acquisti di Opere

Per chi desidera acquistare, vendere o far valutare un’opera di Nuvolo, è fondamentale comprendere i criteri di valutazione e le migliori pratiche di mercato.

Criteri di Valutazione:

  • Autenticità e Documentazione: L’autenticità è il fattore determinante. Una corretta attribuzione, supportata da fotografie d’archivio, menzioni in cataloghi e pubblicazioni, o certificati di autenticità, aumenta significativamente il valore. L’Associazione Archivio Nuvolo, custode del Catalogo Ragionato, rappresenta il riferimento principale per questioni di autenticità.
  • Provenienza: La provenienza dell’opera è cruciale. Opere provenienti da importanti collezioni italiane e internazionali, da esposizioni significative o da gallerie storiche hanno quotazioni superiori. Le provenienze documentate garantiscono anche una maggiore liquidità di mercato.
  • Condizioni Conservative: Lo stato di conservazione incide direttamente sul valore. Opere in excellent condition con preservazione originale del colore e dei materiali sono preferite dai collezionisti. Restauri invasivi o interventi precedenti possono ridurre significativamente il valore.
  • Periodo di Realizzazione: Gli anni Cinquanta e i primissimi anni Sessanta (periodo delle Serotipie, Scacchi, Bianchi, Cuciti a Macchina) rappresentano il momento più creativo e sono generalmente più ricercati. Le opere di questo periodo hanno quotazioni più elevate e migliore assorbimento di mercato.
  • Tecnica e Ciclo Artistico: Alcune serie sono più quotate di altre. I Cuciti a Macchina e i Daini, per la loro rarità e forza espressiva, comandano quotazioni più alte. Le Serotipie degli anni Cinquanta, soprattutto quelle su materiali poveri e originali, sono altamente ricercate dai collezionisti e dagli studiosi.
  • Dimensioni: Le dimensioni influenzano il prezzo, ma non in modo lineare. Opere di dimensioni medio-grandi (70×100 cm o superiori) hanno generalmente quotazioni più elevate, ma piccole serotipie rarissime degli anni Cinquanta possono raggiungere prezzi molto alti per la loro scarsità.
  • Esposizioni e Pubblicazioni: Opere che sono state esposte in mostre importanti (retrospettive, grandi rassegne internazionali) o pubblicate in cataloghi specializzati hanno un valore aggiunto significativo.

Processo di Valutazione Professionale: Per ottenere una valutazione accurata di un’opera di Nuvolo, è consigliabile:

  • Fornire immagini fotografiche di alta qualità: foto frontale, dettagli delle tecniche e del retro, firma.
  • Indicare le dimensioni precise dell’opera (altezza x larghezza in centimetri).
  • Documentare completamente la provenienza: dove e quando è stata acquisita, nomi di precedenti proprietari, documenti d’acquisto.
  • Raccogliere tutta la documentazione disponibile: certificati di autenticità, cataloghi di mostre, pubblicazioni, articoli critici che menzioni l’opera.
  • Consultare esperti di riconosciuta competenza nel mercato dell’arte moderna italiana, possibilmente specializzati nell’opera di Nuvolo.

Opportunità di Mercato: Il mercato di Nuvolo presenta buone opportunità sia per i collezionisti che desiderano iniziare a investire in arte moderna italiana che per chi possiede opere e intende realizzare un investimento. Alcuni segmenti rimangono sottovalutati rispetto al potenziale: le Serotipie degli anni Cinquanta, pur essendo capolavori concettualmente innovativi, hanno ancora spazio di rivalutazione; similmente, alcuni Diagrammi e cicli meno noti restano accessibili a prezzi relativamente modesti.

La crescente attenzione accademica, la fondazione dell’Archivio, e la continua riscoperta di opere inedite suggeriscono che il mercato di Nuvolo ha ancora potenziale di crescita. Tuttavia, la liquidità di mercato rimane concentrata attorno ai Cuciti a Macchina e alle grandi Serotipie, mentre per altri cicli è consigliabile una pazienza maggiore nella collocazione.

Contattare Esperti: Chi dispone di opere di Nuvolo e desidera valutazioni professionali, stime accurate per assicurazioni o consulenza su acquisizioni, può contattare la Galleria d’Arte Ponti, che offre servizi di valutazione gratuita, consulenza specialistica e opportunità di acquisto di opere significative dell’artista. La competenza nel mercato dell’arte moderna e contemporanea italiana garantisce valutazioni affidabili e consigliamenti strategici per la gestione delle collezioni.