Salvatore Fiume: quotazioni, prezzi e valutazioni delle opere

Salvatore Fiume (Comiso, Sicilia, 1915 – Milano, 1997) e’ stato uno degli artisti italiani piu’ poliedrici e piu’ affascinanti del Novecento — pittore, scultore, scenografo, architetto, scrittore. Le sue figure femminili dall’eleganza metafisica, le Isole di statue immaginarie, la Gioconda Africana (oggi ai Musei Vaticani), i paesaggi onirici ricchi di rimandi al Quattrocento italiano lo hanno reso riconoscibile in tutto il mondo. Alfred H. Barr Jr. del MoMA di New York acquisto’ la sua opera nel 1949 alla prima mostra. Ha collaborato con Maria Callas e Leonard Bernstein. Le sue opere si trovano ai Musei Vaticani (33 dipinti), all’Ermitage, al Puškin, al MoMA. Il mercato e’ attivissimo: oltre 2.300 passaggi d’asta catalogati. Le serigrafie valgono tra 100 e 3.000 euro; i dipinti a olio variano ampiamente per soggetto e periodo. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

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Quanto vale un’opera di Salvatore Fiume?

Salvatore Fiume e’ un artista con un mercato eccezionalmente ampio e diversificato — grafico, pittore, scultore, tutti e tre i settori hanno una domanda costante. Le grafiche sono la fascia piu’ accessibile e la piu’ liquida. I dipinti a olio hanno una variabilita’ molto ampia a seconda del soggetto, del formato e del periodo. Le sculture dipendono fortemente dall’essere multipli o pezzi unici. La provenienza documentata e il timbro “Fiume Controlled” sulle grafiche sono i principali indicatori di autenticita’.

Tipologia Note Fascia di prezzo
Dipinti a olio (soggetti principali, grandi formati) Isole di statue, donne africane, figure femminili € 3.000 – € 20.000+
Dipinti a olio (medi e piccoli formati) Vari soggetti e periodi € 500 – € 5.000
Serigrafie (grandi formati, tirature limitate) Soggetti iconici, timbro Fiume Controlled € 500 – € 3.000
Serigrafie e litografie (formati standard) Edizioni numerate e firmate € 100 – € 500
Sculture in bronzo (multipli) Bassorilievi, sculture a tiratura € 200 – € 1.500
Sculture (pezzi unici, Totem e grandi formati) Resina policroma, bronzo, marmo € 1.500 – € 10.000+

I fattori piu’ importanti per il valore: il soggetto (le figure femminili africane, le Isole di statue e i grandi cicli tematici sono i piu’ ricercati), il formato (i grandi oli valgono proporzionalmente di piu’), la tecnica (i dipinti a olio originali battono le serigrafie, i pezzi unici battono i multipli), la provenienza e la presenza nel Catalogo generale dei dipinti e disegni (Gualazzi–Levi, Mondadori 1985).

Il MoMA nel 1949, la Callas nel 1953, i Musei Vaticani nel 1978

La vita di Salvatore Fiume e’ una sequenza di avvenimenti straordinari che nessun romanziere avrebbe osato immaginare tutti insieme. Nel 1949 — alla prima mostra ufficiale alla Galleria Borromini di Milano — Alfred H. Barr Jr., il direttore del Museum of Modern Art di New York, acquista *Citta’ di statue* (1947) per il museo. La stessa opera e’ ancora al MoMA. Nel 1950 e’ Alberto Savinio (fratello di De Chirico) a favorire la sua partecipazione alla Biennale di Venezia con il trittico *Isola di statue* — oggi ai Musei Vaticani — che gli vale una pagina sulla rivista statunitense Life. Nel 1951 l’architetto Gio Ponti gli commissiona una tela di 3×48 metri (*Le leggende d’Italia*) per il salone di prima classe del transatlantico Andrea Doria — l’opera piu’ grande della sua vita, perduta nell’affondamento del 1956 al largo di Nantucket. Nel 1953 firma le scenografie per la Medea di Cherubini al Teatro alla Scala — con Maria Callas nel ruolo di Medea e Leonard Bernstein direttore. Nel 1978 dona 33 dipinti ai Musei Vaticani.

C’e’ anche la storia del falso pittore gitano: nel 1948, non riuscendo a imporsi con la sua pittura, Fiume dipinge una serie di opere spagnolesche e le firma “Francisco Queyo” — un pittore gitano inesistente di cui inventa la storia di perseguitato politico esule a Parigi. La mostra alla Galleria Gussoni di Milano e’ un successo. Il gioco dura fino a quando Fiume non svela l’inganno, consacrandosi definitivamente come pittore col proprio nome.

Hai un’opera di Salvatore Fiume? Invia le foto per una valutazione gratuita

Come vendere un’opera di Salvatore Fiume

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Salvatore Fiume con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati ai dipinti a olio originali con figure femminili africane, Isole di statue e grandi cicli tematici. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio del soggetto e della firma), del retro completo con eventuali etichette di gallerie. Fiume firmava generalmente in basso a destra con “Fiume” in corsivo; sulle grafiche firma e numero di tiratura sono in basso (es. “Fiume 64/125”).
  2. Per le grafiche: controllate la presenza del timbro a secco “Fiume Controlled” al retro — e’ il principale indicatore di autenticita’ per serigrafie e acqueforti. Indicate il numero di tiratura.
  3. Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, olio su tavola, serigrafia, litografia, acquaforte, scultura in bronzo/resina) e l’anno se indicato.
  4. Indicate qualsiasi documentazione disponibile: citazione nel Catalogo Gualazzi–Levi (Mondadori 1985), etichette di gallerie (Galleria Artesanterasmo Milano, Studio Uno Centro Arte Vallassina), precedenti d’asta.
  5. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Per i dipinti: la provenienza documentata (etichette di gallerie, catalogo Gualazzi–Levi Mondadori 1985) e’ lo strumento principale. Per le grafiche: il timbro “Fiume Controlled” e il numero di tiratura sono essenziali.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Salvatore Fiume

Salvatore Fiume nasce a Comiso (Ragusa, Sicilia) il 23 ottobre 1915. A sedici anni vince una borsa di studio per il Regio Istituto d’Arte del Libro di Urbino — dove impara le tecniche della stampa d’arte: litografia, serigrafia, acquaforte, xilografia. Nel 1936 si trasferisce a Milano, dove stringe amicizia con artisti e intellettuali: Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati, Raffaele Carrieri. Nel 1938 diventa art director della rivista culturale “Tecnica e Organizzazione” dell’Olivetti a Ivrea — alla quale collaboravano intellettuali come Franco Fortini. Nel 1943 pubblica il romanzo Viva Gioconda!.

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Nel 1946 lascia l’Olivetti e si stabilisce a Canzo (Como), dove adatta a studio una ex filanda dell’Ottocento — la sua residenza definitiva. Nel 1948 espone i “Francisco Queyo” alla Galleria Gussoni: il gioco dura fino alla rivelazione. Nel 1949 prima mostra ufficiale alla Galleria Borromini: Alfred H. Barr Jr. del MoMA acquista *Citta’ di statue*. Nel 1950 Biennale di Venezia (favorita da Alberto Savinio) con *Isola di statue* — ora ai Musei Vaticani. Nel 1951 commissione Gio Ponti per l’Andrea Doria (3×48 m, affondata nel 1956). Nel 1952 debutta come scenografo al Teatro alla Scala; nel 1953 *Medea* di Cherubini con Callas e Bernstein. Collabora poi con il Covent Garden di Londra (*Aida*, 1957), il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Massimo di Palermo.

Nel 1967 realizza il bozzetto per il grande mosaico della Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Nel 1973 viaggia in Etiopia nella Valle di Babile e dipinge le sue Isole su rocce usando vernici marine. Nel 1974 grande antologica a Palazzo Reale di Milano — la Sala delle Cariatidi accoglie la riproduzione in polistirolo a grandezza naturale delle rocce etiopi; prima esposizione della Gioconda Africana. Nel 1978 i Musei Vaticani accolgono la sua donazione di 33 dipinti. Nel 1985 grande mostra a Castel Sant’Angelo a Roma. Nel 1988 laurea ad honorem in Lettere Moderne dall’Universita’ di Palermo. Muore a Milano il 3 giugno 1997.

Come riconoscere un’opera autentica di Salvatore Fiume

Dipinti a olio: Fiume firmava in basso a destra o sinistra con “Fiume” in corsivo, a volte con la data. Su alcune opere la firma al retro e’ accompagnata dal titolo e dalla data su etichetta. Il Catalogo generale dei dipinti e disegni 1945–1985 (Gualazzi–Levi, Mondadori 1985) e’ il riferimento principale per l’autenticazione delle opere del periodo principale.

Grafiche: le serigrafie e acqueforti autentiche recano sul fronte firma e numero di tiratura (“Fiume 64/125”) e sul retro il timbro a secco “Fiume Controlled” — talvolta affiancato dai timbri della Societa’ italiana per le Collezioni d’Arte o di Edizioni Bora. Grafiche senza questo timbro o con provenienza non documentata meritano verifica.

Sculture: le sculture in bronzo recano la firma incisa e il numero di esemplare. I punzoni del fonditore sono indicatori di autenticita’. Le sculture in resina policroma sono generalmente pezzi unici o tirature molto limitate.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Salvatore Fiume

Quanto vale una serigrafia di Salvatore Fiume?
Le serigrafie standard (formati normali, tirature ampie) valgono tra 100 e 500 euro. Le serigrafie di grande formato con tirature limitate raggiungono valori piu’ alti: nel 2007 *Il riposo della ballerina* (serigrafia 51 esemplari, cm 140×100) ha raggiunto circa 3.000 euro.

Quanto vale un dipinto a olio di Salvatore Fiume?
I grandi dipinti a olio con soggetti iconici (Isole di statue, figure femminili africane) valgono tra 3.000 e 20.000 euro o piu’. I medi e piccoli formati tra 500 e 5.000 euro. La variabilita’ e’ molto ampia — dipende da soggetto, formato, periodo e provenienza.

Cosa e’ il timbro “Fiume Controlled” sulle grafiche?
E’ il timbro a secco applicato al retro delle grafiche autentiche di Salvatore Fiume — serigrafie, acquaforti, litografie. E’ il principale indicatore di autenticita’ per le opere grafiche. La sua assenza non e’ automaticamente un segnale di falsita’, ma la sua presenza e’ una garanzia.

Come faccio a sapere se un dipinto di Fiume e’ autentico?
Il riferimento principale e’ il Catalogo generale dei dipinti e disegni curato da Enzo Gualazzi e Paolo Levi (Mondadori, 1985). La provenienza documentata (etichette di gallerie storiche, citazioni in cataloghi di mostre) e’ lo strumento principale. La Galleria Ponti puo’ assisterti.

Come posso vendere un’opera di Salvatore Fiume?
Invia foto del fronte, retro e firma (e del timbro “Fiume Controlled” per le grafiche) via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.