Piero Gilardi: quotazioni, prezzi e valutazioni delle opere

Piero Gilardi (Torino, 1942 – Torino, 2023) e’ stato uno degli artisti italiani piu’ originali e piu’ radicali del Novecento — scultore, teorico, attivista, fondatore del PAV Parco Arte Vivente di Torino, protagonista dell’Arte Povera e della Land Art internazionale. I suoi Tappeti-Natura — frammenti di bosco, di greto di torrente, di orto riprodotti in poliuretano espanso con una precisione mimetica stupefacente — sono tra le opere piu’ iconiche dell’arte italiana degli anni Sessanta: si possono toccare, calpestate, su di essi ci si puo’ sedere e distendere. “Ricostruire una natura non inquinata, colta nei suoi cicli circolari e offerta come ‘tappeto’ al nostro corpo” — cosi’ Gilardi spiegava la loro origine. Il record documentato e’ di 136.500 euro per Sassi (1967, cm 202×202), aggiudicato nel novembre 2023 — dopo la morte dell’artista, avvenuta il 5 marzo dello stesso anno. Il mercato e’ in forte rivalutazione. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

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Quanto vale un’opera di Piero Gilardi?

Il mercato di Gilardi e’ in una fase di forte rivalutazione dopo la sua scomparsa nel marzo 2023 — evento che ha sancito la chiusura definitiva di un capitolo storico dell’arte italiana e ha spinto in alto i prezzi delle opere superstiti. I Tappeti-Natura degli anni Sessanta sono i piu’ ambiti e i piu’ rari — molti si trovano ormai nei musei. Le edizioni successive e i pezzi piu’ recenti hanno un mercato piu’ accessibile. Un fattore critico: il poliuretano espanso d’epoca degli anni Sessanta e’ un materiale fragile che invecchia — lo stato di conservazione e’ determinante per il valore.

Tipologia Periodo / Note Fascia di prezzo
Tappeti-Natura (grandi formati storici) Anni ’60–’67, opere iconiche in poliuretano € 20.000 – € 136.500+
Tappeti-Natura (medi formati) Anni ’60–’80, vari soggetti naturalistici € 5.000 – € 25.000
Tappeti-Natura (piccoli formati) Fiori, erbe, sassi € 2.500 – € 8.000
Installazioni interattive e tecnologiche Anni ’80–2000, pezzi unici € 5.000 – € 30.000+

I fattori piu’ importanti per il valore: il periodo (gli anni Sessanta sono il vertice assoluto — le opere 1965–1968 sono le piu’ rare e preziose), il formato (i grandi formati valgono esponenzialmente di piu’), lo stato di conservazione del poliuretano (il materiale invecchia e si deteriora — le opere in stato museale raggiungono valori nettamente superiori), il soggetto (i greti di torrente, i boschetti con funghi e muschi, i girasoli caduti sono i piu’ iconici) e la provenienza documentata.

Record e risultati di mercato

Il record documentato e’ di 136.500 euro per Sassi (1967, resina sintetica, schiuma e pigmento, cm 202×202), aggiudicato il 29 novembre 2023 — pochi mesi dopo la morte dell’artista. L’opera era originariamente concepita come Tappeto-Natura e si distingueva per dimensioni eccezionali, qualita’ museale e stato di conservazione. Il secondo record documentato e’ di circa 110.000 dollari per Trilite spezzato (1965), raggiunto nel 2017. Entrambi i record riguardano le opere storiche degli anni Sessanta — confermando che il nucleo 1965–1968 e’ il piu’ prezioso in assoluto.

I Tappeti-Natura: toccare la natura con le mani (e coi piedi)

Nel 1965, quando Piero Gilardi presenta per la prima volta i Tappeti-Natura, l’arte italiana sta ancora elaborando le conseguenze della Pop Art americana e dell’Informale europeo. I Tappeti arrivano come qualcosa di completamente inaspettato: non sono dipinti, non sono sculture nel senso tradizionale. Sono frammenti di ambiente naturale — un greto di torrente con sassi e ghiaia, un angolo di bosco con foglie e funghi, un orto con cavoli e zucchine, un prato con papaveri e felci — riprodotti in poliuretano espanso con una precisione visiva che inganna l’occhio. E’ materiale morbido. Si puo’ calpestarli. Ci si puo’ sedere. Ci si puo’ distendere sopra.

Questo e’ il gesto radicale di Gilardi: rompere il tabù dell’intangibilità dell’opera d’arte. L’arte non e’ qualcosa da guardare a distanza rispettosa. E’ qualcosa in cui il corpo entra, che si puo’ toccare, che offre un’esperienza sensoriale. I Tappeti-Natura non celebrano la natura: la ricreano in laboratorio per denunciare che stiamo perdendola, che la vita moderna la sta sostituendo con surrogati artificiali. L’ironia e’ che Gilardi usa un materiale industriale — il poliuretano espanso — per fare questa denuncia.

I soggetti piu’ iconici: Greto con Martin pescatore (1965, cm 180×180), Girasoli caduti (1967), Sassi (1967), Papaveri e felci. In America — dove Gilardi vive tra il 1966 e il 1968 — espone i Tappeti con la Pop Art di Andy Warhol e Claes Oldenburg, scrive su Arts Magazine e Flash Art, teorizza il termine “Arte microemotiva” per descrivere il coinvolgimento sensoriale ed emozionale dell’opera sul corpo dello spettatore. Il critico torinese Germano Celant — che conia il termine Arte Povera proprio in quegli anni — considera Gilardi uno dei suoi padri fondatori.

Hai un’opera di Piero Gilardi? Invia le foto per una valutazione gratuita

Come vendere un’opera di Piero Gilardi

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Piero Gilardi con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati ai Tappeti-Natura degli anni Sessanta in buono stato di conservazione. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della texture del poliuretano), del retro e dei bordi. La conservazione del materiale e’ il primo elemento di valutazione: il poliuretano degli anni Sessanta tende a ingiallire o a sfaldarsi — documentate accuratamente lo stato dell’opera.
  2. Indicate le dimensioni in centimetri, il soggetto (tipo di ecosistema rappresentato — bosco, greto, orto, prato, ecc.) e l’anno se indicato.
  3. Indicate qualsiasi documentazione disponibile: citazione nelle mostre storiche (Stedelijk Museum Amsterdam, Kunsthalle Berna, Galleria Sperone Torino, Ileana Sonnabend Parigi), nella Fondazione Centro Studi Piero Gilardi (fondazionecentrostudipierogilardi.org), precedenti d’asta.
  4. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
La provenienza documentata e il riferimento nella Fondazione Centro Studi Piero Gilardi sono gli strumenti principali. La citazione nelle mostre storiche degli anni Sessanta (Galleria Sperone, Ileana Sonnabend, Stedelijk Museum) e’ il massimo indicatore di autenticita’ e valore.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Piero Gilardi

Piero Gilardi nasce a Torino il 3 agosto 1942, figlio di Cecilia Lavelli (pittrice e modella) e Mario Gilardi (pittore e restauratore di chiese) — una famiglia di artisti che segna la sua manualita’ fin dall’infanzia. Nel 1963 prima mostra personale: Macchine per il futuro alla Galleria L’Immagine di Torino — un’esposizione neodadaista che segnala subito un interesse per gli oggetti e la tecnologia. Nel 1965 la svolta: i primi Tappeti-Natura in poliuretano espanso — opere che vengono subito esposte a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. Contribuisce con i suoi primi progetti alla ditta di design Gufram — aprendo una nuova strada nel design italiano con i Sassi e altri pezzi iconici.

Tra il 1966 e il 1968 vive a New York, dove espone con i grandi artisti della Pop Art americana, scrive su Arts Magazine e Flash Art, conia il termine “Arte microemotiva“. Nel 1968 — al culmine del successo commerciale — interrompe la produzione per partecipare all’elaborazione teorica delle nuove tendenze: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Collabora alla realizzazione delle due prime rassegne internazionali delle nuove tendenze allo Stedelijk Museum di Amsterdam e alla Kunsthalle di Berna (*When Attitudes Become Form*, 1969). Negli anni Settanta vive esperienze di creativita’ collettiva nelle periferie urbane e “mondiali”: Nicaragua, riserve indiane negli USA, Africa.

Nel 1981 riprende la produzione artistica con installazioni interattive accompagnate da workshop creativi. Dagli anni Ottanta esplora le nuove tecnologie con il progetto IXIANA (presentato al Parc de la Villette di Parigi) e le installazioni Pulsazioni, Absolut, Shared Emotion. Con Claude Faure e Piotr Kowalski fonda l’associazione internazionale Ars Technica. Dal 2002 promuove il progetto del PAV – Parco Arte Vivente di Torino, aperto nel 2008 — il suo progetto piu’ ambizioso: un museo vivente in cui natura e arte si compenetrano. Antologica al MAXXI di Roma (2017). Mostra al Magazzino Italian Art di New York (2022) — la prima mai dedicata a Gilardi in un museo americano. Muore a Torino il 5 marzo 2023.

Come riconoscere un’opera autentica di Piero Gilardi

Fondazione Centro Studi Piero Gilardi: il sito ufficiale e’ fondazionecentrostudipierogilardi.org. La Fondazione documenta l’opera dell’artista ed e’ il riferimento principale per l’autenticazione.

Materiale: i Tappeti-Natura sono realizzati in poliuretano espanso — una schiuma sintetica morbida e leggera, dipinta con pigmenti acrilici. Il materiale d’epoca degli anni Sessanta ha una texture e una consistenza specifiche, diversa dai rifacimenti successivi. Il poliuretano tende a ingiallire con gli anni: le opere in conservazione ottimale mantengono i colori originali. Le opere con scolorimento eccessivo o sfaldata del materiale hanno un valore significativamente inferiore.

Soggetti e provenienza: i soggetti storici piu’ preziosi sono i greti di torrente, i boschi con funghi e muschi, gli orti, i prati fioriti. La provenienza dalle gallerie storiche (Galleria Sperone Torino, Ileana Sonnabend Parigi, Galleria Zwirner Colonia, Galleria Fischbach New York) e’ il massimo indicatore di autenticita’.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Piero Gilardi

Quanto vale un Tappeto-Natura di Piero Gilardi?
I grandi Tappeti-Natura degli anni Sessanta in buono stato di conservazione valgono tra 20.000 e 136.500 euro. I medi formati tra 5.000 e 25.000 euro. I piccoli formati tra 2.500 e 8.000 euro. La conservazione del poliuretano e’ il fattore piu’ critico per il valore.

Qual e’ il record d’asta di Piero Gilardi?
136.500 euro per Sassi (1967, cm 202×202, resina sintetica, schiuma e pigmento), aggiudicato nel novembre 2023 — pochi mesi dopo la morte dell’artista. Il secondo risultato e’ di circa 110.000 dollari per Trilite spezzato (1965), raggiunto nel 2017.

Perche’ Gilardi ha smesso di produrre opere nel 1968 pur essendo al culmine del successo?
Nel 1968 Gilardi era uno degli artisti piu’ quotati dell’avanguardia internazionale — ma scelse di interrompere la produzione per ragioni etiche. Riteneva che la mercificazione dell’arte fosse incompatibile con il suo impegno politico e sociale. Trascorse gli anni Settanta in esperienze di creativita’ collettiva in Nicaragua, Africa e riserve indiane USA. Riprese la produzione solo nel 1981. Questa scelta — coerente e radicale — e’ parte della sua leggenda e del suo valore storico.

Come faccio a sapere se un Tappeto-Natura di Gilardi e’ autentico?
Il riferimento principale e’ la Fondazione Centro Studi Piero Gilardi (fondazionecentrostudipierogilardi.org). La provenienza documentata (gallerie storiche degli anni Sessanta) e’ lo strumento integrativo principale. La Galleria Ponti puo’ assisterti.

Come posso vendere un’opera di Piero Gilardi?
Invia foto del fronte, del retro e un dettaglio dello stato di conservazione del poliuretano via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.