Gino Severini (Cortona, 1883 – Parigi, 1966) e’ uno dei cinque firmatari del Manifesto della pittura futurista (1910) e uno degli artisti italiani piu’ quotati al mondo — pittore che ha vissuto quasi tutta la vita a Parigi, protagonista contemporaneamente del Futurismo italiano e del Cubismo francese, amico di Picasso, Apollinaire, Modigliani, Braque. Le sue danzatrici futuriste degli anni 1910–1915 — luce, velocita’, frenesia dei cabaret parigini — raggiungono decine di milioni di euro all’asta: il record assoluto e’ di 19.000.000 di euro per una tela futurista del 1915. La Danseuse del 1915 e’ stata venduta per 17.000.000 di euro nel 2008. I disegni futuristi superano i tre milioni e mezzo. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.
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Quanto vale un’opera di Gino Severini?
Il mercato di Severini e’ tra i piu’ stratificati dell’arte italiana del Novecento — con cinque periodi distinti, ognuno con un proprio livello di quotazioni. Le opere futuriste del periodo 1910–1916 sono le piu’ rare e le piu’ preziose: rappresentano il vertice assoluto della produzione dell’artista e del mercato del Futurismo mondiale. I periodi successivi — cubofuturismo, neoclassicismo, mosaici e astratto — hanno mercati separati e molto attivi.
| Periodo | Anni / Tecnica | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Futurismo (dipinti su tela) | 1910–1916, danzatrici, luce, movimento | € 50.000 – € 19.000.000+ |
| Futurismo (disegni e opere su carta) | 1910–1916, tecniche miste | € 20.000 – € 3.800.000 |
| Cubofuturismo (dipinti) | 1916–1920 | € 30.000 – € 1.000.000 |
| Periodo figurativo pre-futurista | 1900–1910, divisionismo | € 10.000 – € 1.500.000 |
| Periodo neoclassico e mosaici | Anni ’20–’40, arlecchini, commedia dell’arte | € 10.000 – € 500.000 |
| Periodo astratto-futurista | Dal dopoguerra | € 5.000 – € 100.000 |
| Opere grafiche (litografie, acquaforti) | Vari periodi | € 300 – € 10.000 |
I fattori piu’ importanti per il valore: il periodo (le opere futuriste 1910–1916 sono il vertice assoluto), il soggetto (le danzatrici, i cabaret e le scene di luce notturna sono i soggetti piu’ ambiti), le dimensioni, la provenienza documentata e la presenza nei principali cataloghi critici. Il record di un disegno su carta del periodo futurista (3.800.000 euro) e’ superiore al record di molte tele — un caso eccezionale che testimonia la rarissima qualita’ dei disegni futuristi di Severini.
I record di mercato
Il record assoluto e’ di 19.000.000 di euro per una tela futurista del 1915. La Danseuse (1915) ha raggiunto 17.000.000 di euro nel 2008. La danza del pan-pan al Monico (1911) e’ stata venduta per oltre 15 milioni di dollari nel 2011. Il record per un disegno futurista e’ di 3.800.000 euro per un’opera del 1912 (cm 65×53). Il record per una tela del periodo cubofuturista e’ di 1.000.000 di euro. Il record per il periodo figurativo pre-futurista e’ di 1.500.000 euro.
“Spazio e tempo, presente e passato — una festa di luci e colori”
Gino Severini e’ un caso unico nell’arte europea del Novecento: e’ al tempo stesso un protagonista del Futurismo italiano e un testimone diretto della nascita del Cubismo parigino — non da osservatore esterno, ma dall’interno. Arriva a Parigi nel novembre del 1906, quando Picasso sta lavorando alle Demoiselles d’Avignon, e si inserisce immediatamente nella rete piu’ densa e piu’ creativa del XX secolo: Braque, Juan Gris, Modigliani, Apollinaire, Max Jacob, Paul Fort. Frequenta la Closerie des Lilas — il caffe’ dove si riunisce tutto l’avanguardismo letterario e artistico di Parigi.
Nel 1910 firma il Manifesto della pittura futurista con Balla, Boccioni, Carrà, Russolo. E l’anno dopo e’ lui — il futurista che abita a Parigi — a introdurre Boccioni e gli altri nello studio di Picasso. Una scena straordinaria: il pittore di Cortona come ambasciatore culturale tra i due movimenti piu’ importanti dell’arte europea del suo tempo. E’ lui l’anello di congiunzione, il trait d’union tra l’energia futurista italiana e il rigore analitico del Cubismo francese — tanto che il critico Theo van Doesburg definira’ il suo stile “psychisch kubisme” (cubismo psichico).
Le opere del periodo futurista (1910–1916) sono le piu’ potenti e piu’ originali della sua carriera. I soggetti sono le danzatrici dei cabaret parigini — in particolare del Bal Tabarin e del Monico — viste come fasci di luce, movimenti sovrapposti, esplosioni cromatiche che fondono la tecnica puntinista di Seurat con il dinamismo futurista e la scomposizione cubista in una visione del tutto personale. La danza del pan-pan al Monico (1911), il Geroglifico dinamico del Bal Tabarin (1912), la Ballerina in blu (1912) — sono tra i capolavori assoluti dell’arte del Novecento. Nel 1913 sposa Jeanne Fort, figlia del poeta Paul Fort — testimoni di nozze sono Guillaume Apollinaire e Filippo Tommaso Marinetti. Una coppia di testimoni impossibile da eguagliare.
Nel 1921 pubblica il trattato Du cubisme au classicisme (Povolozky, Parigi) — uno dei testi teorici fondamentali dell’arte europea del Novecento — e volta pagina: dal futurismo al “ritorno all’ordine”, agli arlecchini e ai personaggi della commedia dell’arte, ai grandi mosaici decorativi. Dal 1924 al 1934 si dedica quasi esclusivamente all’arte sacra e ai mosaici monumentali: il Castello di Montefugoni (Firenze, 1922, per i fratelli Sitwell), le chiese svizzere di Semsales e La Roche, il Palazzo della Triennale di Milano (1933), l’Universita’ di Padova, il Foro Mussolini a Roma.
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Come vendere un’opera di Gino Severini
La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Gino Severini con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati alle opere del periodo futurista e cubofuturista (1910–1920) e alle nature morte e composizioni del periodo neoclassico. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.
- Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della tecnica e del segno pittorico), del retro completo con eventuali etichette di gallerie. Severini firmava generalmente in basso con “G. Severini” o “Severini” in corsivo, spesso con la data.
- Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, olio su tavola, tempera, acquerello, tecnica mista su carta, pastello, acquaforte, litografia) e l’anno se indicato.
- Indicate il soggetto con precisione (danzatrice, ballerina, cabaret, paesaggio, natura morta, arlecchino, composizione futurista, mosaico) e il periodo di appartenenza.
- Indicate qualsiasi documentazione disponibile: provenienza da gallerie storiche (Galleria Bernheim-Jeune Parigi, Marlborough Gallery Londra, Galleria della Cometa Roma, Galleria L’Effort Moderne Parigi), citazione nei cataloghi critici, certificato dell’Archivio Severini-Franchina (Via Margutta, Roma), precedenti d’asta.
- Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.
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Domande frequenti sulla vendita
Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.
Quali documenti servono?
Il certificato dell’Archivio Severini-Franchina (Via Margutta, Roma) e’ il documento principale. La provenienza da gallerie storiche (Galleria Bernheim-Jeune, Marlborough Gallery, Galleria L’Effort Moderne) e’ lo strumento integrativo.
Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Biografia di Gino Severini
Gino Severini nasce a Cortona (Arezzo) il 7 aprile 1883. Nel 1899 si trasferisce a Roma, dove incontra Umberto Boccioni e insieme frequentano lo studio di Giacomo Balla — che li introduce al Divisionismo. Nel novembre 1906 si trasferisce a Parigi — dove vivra’ quasi tutta la vita — e incontra Paul Signac, Braque, Picasso, Juan Gris, Modigliani, Apollinaire, Paul Fort, Max Jacob. Nel 1910 firma il Manifesto della pittura futurista con Balla, Boccioni, Carrà, Russolo. Nel 1911 introduce i colleghi futuristi nello studio di Picasso. Nel 1912 organizza la prima mostra futurista a Parigi alla Galleria Bernheim-Jeune (con Félix Fénéon). Nel 1913 prima personale alla Marlborough Gallery di Londra, poi alla Galleria Der Sturm di Berlino. Nello stesso anno sposa Jeanne Fort (figlia del poeta Paul Fort) — testimoni Apollinaire e Marinetti. Nel 1917 espone alla Galleria Stieglitz di New York. Nel 1921 pubblica Du cubisme au classicisme (Povolozky, Parigi). Crisi religiosa 1923 → cattolicesimo. Cicli di mosaici e affreschi (1922–1937): Castello di Montefugoni, chiese svizzere, Palazzo della Triennale Milano, Universita’ di Padova. Nel 1935 Premio per la pittura alla Quadriennale di Roma (intera sala con 36 opere). Nel 1959 ricostruisce a memoria La danza del pan-pan al Monico (l’originale era andato distrutto nella guerra). Nel 1961 grande antologica a Palazzo Venezia, Roma. Muore a Parigi il 26 febbraio 1966. Le spoglie vengono traslate a Cortona il 15 aprile 1966.
Come riconoscere un’opera autentica di Gino Severini
Archivio Severini-Franchina: dopo la morte di Severini (1966), lo studio romano di Via Margutta diventa sede dell’Archivio Severini-Franchina — gestito dagli eredi (le storiche dell’arte Alessandra Franchina e Valentina Raimondo). Il certificato dell’Archivio e’ il documento principale per qualsiasi autenticazione professionale.
Firma: Severini firmava generalmente in basso con “G. Severini” o “Severini” in corsivo, spesso con la data. Su alcune opere del periodo futurista la firma e’ accompagnata dall’anno in numeri arabi.
Stile e periodi: le opere futuriste (1910–1916) si riconoscono per la frammentazione dinamica della forma, i colori vivaci e la fusione di piani temporali diversi nella stessa tela — danzatrici, luci, movimenti sovrapposti. Le opere neoclassiche (anni Venti) mostrano arlecchini e personaggi della commedia dell’arte con linee piu’ rigorose e colori piu’ quieti. I mosaici e gli affreschi (anni Venti–Quaranta) sono opere di committenza pubblica o religiosa, non presenti sul mercato ordinario.
Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Gino Severini
Quanto vale un dipinto di Gino Severini?
I grandi dipinti futuristi (1910–1916) valgono tra 50.000 e 19.000.000 euro. I dipinti cubofuturisti (1916–1920) tra 30.000 e 1.000.000 euro. Il periodo neoclassico (anni Venti–Quaranta) tra 10.000 e 500.000 euro. Il periodo astratto-futurista dal dopoguerra tra 5.000 e 100.000 euro. Le grafiche tra 300 e 10.000 euro.
Qual e’ il record d’asta di Gino Severini?
19.000.000 di euro per una tela futurista del 1915. La Danseuse (1915) ha raggiunto 17.000.000 di euro nel 2008. La danza del pan-pan al Monico e’ stata venduta per oltre 15 milioni di dollari nel 2011. Il record per un disegno futurista e’ di 3.800.000 euro.
Perche’ i disegni futuristi di Severini valgono piu’ di alcune tele?
Il record di un disegno futurista di Severini (3.800.000 euro, opera del 1912) supera il record di molte tele dello stesso periodo — perche’ l’opera in questione, datata 1914, e’ tra le prime realizzate con la tecnica cubofuturista matura, di eccezionale rarità storica e qualita’ formale.
Come faccio a sapere se un’opera di Severini e’ autentica?
Il certificato dell’Archivio Severini-Franchina (Via Margutta, Roma) e’ il documento principale. La provenienza da gallerie storiche (Galleria Bernheim-Jeune Parigi, Marlborough Gallery Londra, Galleria L’Effort Moderne Parigi) e’ lo strumento integrativo.
Come posso vendere un’opera di Gino Severini?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.
