Atanasio Soldati: il pioniere dell’Astrattismo Geometrico Italiano
Atanasio Soldati (Parma, 24 agosto 1896 – Parma, 27 agosto 1953) è universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori dell’astrattismo italiano. La sua figura incarna il raro connubio tra rigore architettonico e sensibilità cromatica, tra pensiero teorico e slancio poetico. In una carriera durata poco più di trent’anni — bruscamente interrotta dalla morte a soli cinquantasette anni — Soldati ha tracciato un solco profondo nella storia dell’arte italiana del Novecento, contribuendo in modo determinante all’affermazione dell’arte concreta come linguaggio autonomo e maturo.
Biografia
Formazione e primi anni a Parma e Milano
Nato a Parma il 24 agosto 1896 come Atanasio Basetti, l’artista adottò il cognome materno Soldati. Dopo aver conseguito il diploma in architettura presso il Regio Istituto di Belle Arti di Parma nei primi anni Venti, espose per la prima volta come pittore nel 1922. Nel 1925 si trasferì a Milano, dove insegnò geometria descrittiva alla Scuola del Libro della Società Umanitaria. Furono questi gli anni in cui le sue prime composizioni pittoriche — paesaggi fortemente geometrici, con campiture piatte di colore e una marcata linea di contorno — rivelarono già l’impronta della sua formazione architettonica, ispirandosi inizialmente a Carlo Carrà e Mario Sironi.
Nel 1928 tenne una prima personale a Reggio Emilia. Fu tuttavia nel 1931 che avvenne la svolta decisiva: la personale alla Galleria del Milione di Milano — considerata la prima mostra astratta dedicata a un pittore italiano — lo proiettò al centro del vivace dibattito culturale milanese. In quegli anni entrò in contatto con Mario Radice, Mauro Reggiani e il critico Carlo Belli, il teorico dell’astrattismo italiano, avvicinandosi progressivamente alle esperienze di Paul Klee, Vasilij Kandinskij e Mondrian, i cui lavori erano esposti e fruibili proprio alla Galleria del Milione. Nel 1932 si confrontò con il cubismo di Léger e Picasso, mentre nel 1933 pubblicò sulla rivista Il Saggiatore un articolo in cui dichiarava la propria piena adesione all’astrattismo concreto milanese.
La svolta astratta: gli anni Trenta
Le prime opere completamente astratte di Soldati compaiono nel 1935, anno in cui partecipò alla
