Attilio Pratella

Attilio Pratella pittore quadro dipinto divisionista

Biografia di Attilio Pratella

Origini e formazione

Attilio Pratella nacque a Lugo di Romagna nel 1856, in una famiglia della media borghesia emiliana. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e il colore, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove studiò sotto Giacomo Favretto e Alessandro Guardassoni. Qui entrò in contatto con la lezione macchiaiola e i primi sviluppi divisionisti italiani.

La sua formazione fu completata da viaggi studio a Venezia e lunghi soggiorni en plein air lungo le coste adriatiche, dove sviluppò quella sensibilità per la luce vibrante e il colore puro che diventerà la sua cifra stilistica. Pratella fu tra i primi italiani a esplorare sistematicamente la tecnica divisionista.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Pratella si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1885, è caratterizzata da paesaggi macchiaioli e vedute romagnole. Tra il 1885 e il 1905 sperimenta intensamente il Divisionismo, raggiungendo la piena maturità con marine e paesaggi di straordinaria analisi luministica.

Il periodo di massima affermazione, tra il 1905 e il 1920, vede Pratella consolidare il suo stile divisionista con paesaggi adriatici e vedute veneziane. L’ultimo decennio mostra una pennellata più sintetica ma sempre rigorosamente divisionista.

Temi e soggetti ricorrenti

Attilio Pratella è celebre soprattutto per i paesaggi marini adriatici, le marine di Rimini e Ravenna, e le vedute di Venezia. Le sue opere catturano la luce del mare e del cielo con analisi divisionista, dissolvendo i contorni in vibrazioni cromatiche pure. I riflessi sull’acqua e gli effetti atmosferi sono al centro della sua ricerca.

Accanto alle marine dipinse paesaggi romagnoli, vedute urbane di Bologna e Firenze, e rari ritratti. La sua pittura è sempre subordinata all’analisi scientifica della luce e del colore, con una predilezione per gli effetti del sole e del tramonto sul mare.

Stile

Lo stile di Pratella è divisionista puro, tra i più rigorosi d’Italia. La sua pennellata è costituita da tocchi di colore puro di dimensioni variabili, applicati secondo un’analisi scientifica della scomposizione luministica. I contorni si dissolvono in vibrazioni cromatiche che ricreano l’impressione ottica della luce naturale.

La tavolozza è tra le più analitiche: gialli limone, blu cobalto, magenta, verdi smeraldo e arancioni si combinano in relazioni precise per ottenere effetti di straordinaria vibrazione luminosa. Pratella era maestro nel rendere i riflessi dell’acqua e le trasparenze atmosferiche.

Mostre e attività

Pratella partecipò a tutte le principali rassegne nazionali: Promotrici di Bologna, Firenze, Torino, Biennale di Venezia e Esposizione Internazionale di Monaco. Fu tra i fondatori del gruppo “I Divisionisti Romagnoli” e insegnò all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Le sue opere vinsero premi a Brera e Venezia.

Fu critico d’arte e teorico del Divisionismo, pubblicando studi sulla scomposizione cromatica. La sua fama fu nazionale e internazionale, con mostre a Parigi, Bruxelles e Buenos Aires. Molte opere sono in musei emiliani e lombardi.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’20 e ’30 Pratella continuò la ricerca divisionista, affinando la sua tecnica con pennellate sempre più sintetiche. Mantenne fedeltà assoluta alla scomposizione cromatica anche quando altri pittori abbandonarono il Divisionismo.

Morì a Bologna nel 1942. È riconosciuto come uno dei massimi divisionisti italiani, con opere nei principali musei italiani e considerato punto di riferimento per la pittura analitica di luce.

Quotazioni di mercato delle opere di Attilio Pratella

Il mercato di Attilio Pratella è internazionale e consolidato, con forte domanda per le marine divisioniste. Collezionisti italiani ed europei apprezzano la sua analisi luministica rigorosa.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi divisionisti, bozze preparatorie o vedute minori, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.

Le opere di fascia media, marine adriatiche e paesaggi divisionisti di buona qualità, si attestano tra 5.000 e 9.000 euro.

I dipinti di fascia alta, marine espositive firmate, vedute di Venezia o paesaggi premiati, raggiungono valori tra 15.000 e 30.000 euro.

Le opere su carta, come disegni analitici, acquerelli divisionisti e studi luministici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 2.500 euro.


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Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione richiede analisi della scomposizione cromatica, della dimensione dei tocchi divisionisti e confronto con opere espositive. Firma e cataloghi di mostre sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Attilio Pratella?
Il valore dipende da qualità divisionista, soggetto marino e dimensioni. Le marine adriatiche espositive sono le più ricercate.

Attilio Pratella è un pittore divisionista?
Sì, è uno dei massimi divisionisti italiani, celebre per marine adriatiche e analisi scientifica della luce e del colore.

È possibile vendere oggi un’opera di Attilio Pratella?
Sì, il mercato divisionista è molto attivo per opere autentiche ben conservate con buona documentazione espositiva.

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