Bice Lazzari (Venezia, 1900 – Roma, 1981) e’ una delle piu’ importanti e piu’ originali artiste astratte italiane del Novecento — anticipatrice dell’astrazione in Italia fin dagli anni Venti, pioniera di un linguaggio fatto di segni ritmici, linee e strutture musicali che la avvicina a Fausto Melotti e Osvaldo Licini ma che resta profondamente personale. Le quotazioni delle sue opere sono in forte crescita, con interesse crescente da musei e collezionisti internazionali. Le tele delle serie Misure, Sequenze e Superfici degli anni ’50–’70 valgono mediamente tra 15.000 e 100.000 euro. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.
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Quanto vale un’opera di Bice Lazzari? Prezzi aggiornati
Le quotazioni di Bice Lazzari variano significativamente in base al periodo, alla serie di appartenenza e alla tecnica. Le tele astratte degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta — in particolare le serie Misure, Sequenze, Superfici e Racconto — sono le piu’ ricercate. Le opere del periodo figurativo (paesaggi veneziani degli anni Trenta–Quaranta) hanno valori inferiori ma possono riservare sorprese per i soggetti piu’ rari.
| Tipologia | Serie / Periodo | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Tele astratte (grandi formati) | Misure, Sequenze, Superfici, anni ’50–’70 | € 30.000 – € 100.000+ |
| Tele astratte (medi formati) | Misure, Racconto, anni ’50–’70 | € 10.000 – € 40.000 |
| Opere su carta (acrilico, tempera, pastello) | Anni ’60–’70, segni ritmici | € 3.000 – € 20.000 |
| Opere su carta del periodo storico | Anni ’30–’40 | € 1.500 – € 8.000 |
| Dipinti del periodo figurativo | Paesaggi veneziani, anni ’30–’40 | € 2.000 – € 10.000 |
| Opere grafiche (litografie, acqueforti) | Anni ’70–’80 | € 100 – € 600 |
I fattori piu’ importanti per il valore: la serie di appartenenza (Misure, Sequenze e Superfici battono qualsiasi altra tipologia), il periodo (anni ’50–’70 al top), le dimensioni (i grandi formati valgono proporzionalmente di piu’), la presenza nel catalogo monografico Electa (P. Fossati, 1984) e il certificato dell’Archivio Bice Lazzari di Roma.
Risultati d’asta recenti di Bice Lazzari
Bice Lazzari compare regolarmente nelle aste di arte moderna e contemporanea delle principali case italiane. Tra le presenze recenti documentate: Finarte Roma, novembre 2023 — Superficie LSR3 (1959) e Rossi e neri (1939); Finarte Roma, maggio 2024 — Racconto n.7 LS (1957); Finarte Roma, novembre 2024 — Composizione (1963); Il Ponte Milano — Misure (1966, tecnica mista su tela, cm 75×75); Capitolium Art — Misure; Pandolfini Firenze — acquerello su carta (cm 60×85,5), con provenienza dalla mostra Bice Lazzari: i valori del segno, Galleria Weber, Torino, 1980. Le grandi tele delle serie iconiche hanno superato i 100.000 euro nei risultati migliori, confermando l’interesse crescente del mercato.
Le serie piu’ iconiche: Misure, Sequenze, Superfici
Tutta la produzione matura di Bice Lazzari ruota intorno a tre concetti: il ritmo, la misura e il segno come respiro. Le sue opere non sono composizioni pittoriche nel senso tradizionale — sono partiture visive, in cui linee e intervalli si ripetono con la stessa logica con cui in musica si alternano note e pause. Non e’ un caso: Lazzari aveva studiato pianoforte al Conservatorio di Venezia, e la musica rimase per tutta la vita il suo riferimento piu’ profondo.
Le Misure (dal 1963) sono la serie piu’ rigorosa: composizioni in cui segmenti di colore si dispongono sulla tela secondo ritmi precisi, come aste su un rigo musicale. Le Sequenze (anni ’60) sono piu’ liriche, con segni che sembrano respiri visivi su fondi neutri. Le Superfici (anni ’50–’60) esplorano la materia con acrilico, sabbia e colla — la fase piu’ vicina all’Informale, in cui il colore si carica di peso fisico. Tutte e tre le serie sono molto ricercate dai collezionisti e raggiungono i valori piu’ alti in asta.
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Come vendere un’opera di Bice Lazzari
La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Bice Lazzari con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati alle tele delle serie Misure, Sequenze e Superfici del periodo 1955–1981, e alle opere su carta degli anni ’60–’70. Valutiamo anche il periodo figurativo e le grafiche.
- Inviateci foto del fronte, del retro completo e della firma. Lazzari firmava generalmente sul fronte in basso a destra (“B. Lazzari” o “Bice Lazzari”) con la data.
- Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (acrilico, tempera, tecnica mista, olio) e l’anno. Se presente, indicate il titolo dell’opera (spesso indicato al retro o nell’etichetta della galleria).
- Indicate qualsiasi documentazione disponibile: certificato dell’Archivio Bice Lazzari di Roma, etichette di gallerie storiche (Galleria La Medusa di Roma, Galleria Weber di Torino, Arte Centro di Milano), citazione nella monografia Electa 1984.
- Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.
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Domande frequenti sulla vendita
Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.
Quali documenti servono?
Il certificato dell’Archivio Bice Lazzari di Roma e’ il documento principale. La citazione nella monografia Bice Lazzari. Opere 1925–1981 (P. Fossati, Electa, 1984) aggiunge il massimo valore bibliografico. Possiamo assisterti nella verifica e nella raccolta della documentazione.
Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Biografia di Bice Lazzari
Beatrice (Bice) Lazzari nasce a Venezia il 15 novembre 1900. Cresce in una famiglia colta, con le due sorelle — una delle quali, Nina, sposera’ l’architetto Carlo Scarpa. Studia pianoforte al Conservatorio di Venezia: la musica resta per tutta la vita il suo orizzonte di riferimento, il modello di un’arte fatta di ritmo, misura e intervallo. Frequenta poi l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Gia’ nel 1925 espone a Ca’ Pesaro un’opera intitolata Astrazione di una linea — titolo straordinario per una pittrice italiana di quegli anni, in pieno clima di Ritorno all’ordine. E’ una delle prime artiste astratte italiane in senso proprio. La sua pittura di quegli anni e’ influenzata da Kandinskij: la linea si posa sulla tela con andamento lirico, i colori sono distribuiti secondo armonie quasi musicali. Partecipa alla Triennale di Milano dal 1927 al 1961.
Negli anni Trenta si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con il mondo del razionalismo architettonico e dell’arte applicata — una fase in cui produce tessuti, mosaici e decorazioni per interni, senza mai abbandonare la ricerca pittorica. Nel dopoguerra torna alla pittura con rinnovato slancio, avvicinandosi all’Informale: usa acrilico, sabbia, colla; il colore si fa pesante, materico, espressivo. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1950 con il mosaico La Vanita’.
Negli anni Sessanta avviene la sintesi piu’ originale: Lazzari torna alla linea, ma ora con il rigore di chi ha attraversato l’Informale. Nascono le serie Misure, Sequenze, Racconto — composizioni in cui il segno e’ al tempo stesso geometrico e lirico, freddo nella struttura e caldo nell’emozione. Espone in mostre nazionali e internazionali; le sue opere entrano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Negli anni Settanta la sua astrazione raggiunge la massima essenzialita’ — linee sottili su fondi neutri, respiri visivi che ricordano la notazione musicale minimalista.
Muore a Roma il 5 agosto 1981. Nel 1984 Electa pubblica la monografia a cura di Paolo Fossati, Bice Lazzari. Opere 1925–1981 — il testo scientifico fondamentale per lo studio e la valutazione delle sue opere. La Biennale di Venezia nel 1995 espone le sue stoffe, celebrando anche il suo contributo all’artigianato artistico.
Insieme a Maria Lai, Dadamaino e Carla Accardi, rappresenta una delle maggiori artiste donne del XX secolo.
Come riconoscere un’opera autentica di Bice Lazzari
Archivio Bice Lazzari: e’ il principale ente di autenticazione, con sede a Roma. Il certificato dell’Archivio — spesso rilasciato su fotografia con firma — e’ la condizione necessaria per la piena commerciabilita’ internazionale. Le opere registrate all’Archivio compaiono nelle aste con la dicitura “Opera registrata presso l’Archivio Bice Lazzari”.
Monografia Electa 1984: il catalogo Bice Lazzari. Opere 1925–1981 curato da Paolo Fossati (Electa, Milano, 1984) e’ il riferimento scientifico fondamentale. Le opere schedate hanno la massima affidabilita’ bibliografica. La presenza in catalogo aggiunge valore significativo all’opera.
Firma: Lazzari firmava generalmente sul fronte in basso a destra con “B. Lazzari” o “Bice Lazzari”, spesso con la data. Al retro indicava frequentemente il titolo dell’opera e l’anno.
Coerenza stilistica: ogni periodo ha caratteristiche precise. Le Misure degli anni ’60 hanno segmenti geometrici su fondi neutri; le Sequenze degli anni ’60 hanno segni piu’ liberi e lirici; le Superfici degli anni ’50 mostrano la texture dell’Informale con materie aggiunte. Un’opera stilisticamente incoerente con il periodo dichiarato merita verifica.
Provenienza documentata: etichette della Galleria La Medusa di Roma, della Galleria Weber di Torino, di Arte Centro di Milano o di altre gallerie che hanno esposto Lazzari sono indicatori forti di autenticita’.
Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Bice Lazzari
Quanto vale una tela astratta di Bice Lazzari?
Le tele delle serie Misure, Sequenze e Superfici degli anni ’50–’70 valgono tra 10.000 e 100.000 euro a seconda del formato e della qualita’ compositiva. I grandi formati delle serie piu’ iconiche hanno superato i 100.000 euro nei risultati migliori.
Quali sono le opere di Bice Lazzari piu’ ricercate?
Le tele astratte delle serie Misure, Sequenze, Superfici e Racconto del periodo 1955–1975 sono le piu’ ambite dai collezionisti e dalle istituzioni museali. In particolare le Misure degli anni ’60–’70 — composizioni di segmenti ritmici ispirati alla notazione musicale — rappresentano l’apice della sua ricerca e raggiungono i valori piu’ alti.
Come faccio a sapere se un’opera di Bice Lazzari e’ autentica?
L’autenticita’ si verifica tramite l’Archivio Bice Lazzari di Roma, che rilascia il certificato ufficiale, e attraverso la monografia Electa 1984 curata da Paolo Fossati. La Galleria Ponti puo’ assisterti gratuitamente nella verifica.
Come posso vendere un’opera di Bice Lazzari?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.
