Consalvo Carelli

Consalvo Carelli pittore quadro dipinto

Biografia di Consalvo Carelli

Origini e famiglia

Consalvo Carelli nasce a Napoli il 29 marzo 1818 da una famiglia di pittori. Suo padre Raffaele Carelli (1795–1864), originario di Monopoli e approdato a Napoli agli inizi del secolo, era uno dei più rappresentativi vedutisti della cosiddetta Scuola di Posillipo, nonché allievo e collaboratore di Anton Sminck Pitloo. Consalvo cresce dunque in un ambiente saturo di arte e sensibilità pittorica, a stretto contatto con protagonisti del paesaggismo partenopeo come Giacinto Gigante, Vianelli e Smargiassi. Fratello del pittore Gabriele Carelli (1820–1900) e padre dell’anch’egli pittore Giuseppe Carelli (1858), Consalvo rappresenta il fulcro di una straordinaria dinastia artistica napoletana.

Formazione e precocità

Consalvo apprende i primi rudimenti del disegno e della pittura direttamente dal padre, per poi perfezionarsi sotto la guida del pittore britannico William Leighton Leitch (1804–1883), che lo introduce alla pratica dell’acquerello e alla pittura dal vero en plein air. Il talento si rivela sin dall’infanzia: nel 1830, a soli dodici anni, esordisce alla Mostra borbonica presentando due disegni a seppia. Nel 1833, a soli quindici anni, espone alla Mostra Biennale il disegno acquarellato La Piazza della Vicaria, opera che gli vale la medaglia d’argento di II classe e che viene acquistata dalla regina Isabella di Borbone — un riconoscimento straordinario per un artista così giovane, che gli vale l’appellativo di enfant prodige. Due anni più tardi, nel 1835, conquista la medaglia di I classe.

In questo periodo Consalvo firma ancora i propri lavori come