Cornelio Geranzani

Cornelio Geranzani pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Cornelio Geranzani

Origini e formazione

Cornelio Geranzani nacque a Roma nel 1881, in una famiglia della borghesia capitolina che favorì il suo precoce interesse per l’arte. Fin da giovanissimo dimostrò un talento eccezionale per il ritratto e la figura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Roma dove studiò sotto la guida di Cesare Mariani e altri maestri della Scuola Romana. Qui apprese le tecniche del ritratto accademico e della pittura di ambiente.

La sua formazione fu completata da lunghi periodi di studio en plein air nei dintorni di Roma e nel Lazio, affinando quella sensibilità per la luce naturale e per la resa psicologica che diventerà la sua cifra stilistica distintiva.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Cornelio Geranzani si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1905, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi laziali. Tra il 1905 e il 1920 raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile ritrattistico personalissimo.

Negli anni ’20 e ’30 lavora intensamente per committenza borghese e nobiliare romana, realizzando ritratti di straordinaria penetrazione psicologica. L’ultima fase mantiene la stessa qualità tecnica con maggiore essenzialità compositiva.

Temi e soggetti ricorrenti

Cornelio Geranzani è celebre soprattutto per i ritratti di borghesia e aristocrazia romana: avvocati, medici, nobili, signore eleganti e funzionari di stato. Le sue figure sono rappresentate in ambienti interni lussuosi, con grande attenzione ai dettagli dei tessuti, dei gioielli e dell’arredamento.

Accanto ai ritratti dipinse anche scene di genere con figure femminili in pose naturali, interni domestici e qualche paesaggio romano. La sua pittura cattura l’essenza della Roma borghese di primo Novecento.

Stile

Lo stile di Geranzani è caratterizzato da un disegno di straordinaria precisione anatomica e da una gestione magistrale della luce. La pennellata è morbida e controllata, capace di rendere i volumi con grande naturalezza e profondità. Era maestro nel modellare i volti con luce radente che esalta i piani del viso.

La tavolozza è ricca ma armoniosa, con predilezione per toni caldi e dorati perfetti per l’ambientazione romana borghese. I suoi ritratti si distinguono per la capacità di cogliere l’essenza psicologica del soggetto attraverso lo sguardo e la posa.

Mostre e attività

Geranzani partecipò regolarmente alla Promotrice Romana, all’Accademia di San Luca e ad esposizioni nazionali. Fu membro delle principali associazioni artistiche romane e insegnò ritratto presso scuole d’arte capitoline. La sua clientela era composta dalla Roma bene: nobiltà pontificia, professionisti e funzionari di stato.

Molti suoi ritratti ufficiali adornano ancora oggi studi professionali, palazzi nobiliari e collezioni private romane. La sua reputazione come ritrattista era consolidata nell’ambiente capitolino.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 e ’40 Geranzani continuò la sua attività ritrattistica con la stessa maestria tecnica, lavorando per una committenza sempre più selezionata. L’ultima produzione mostra ritratti sempre più intimi e psicologici.

Morì a Roma nel 1960. Oggi è riconosciuto come uno dei più importanti ritrattisti romani del primo Novecento, con opere presenti nelle principali raccolte private capitoline.

Quotazioni di mercato delle opere di Cornelio Geranzani

Il mercato di Cornelio Geranzani è stabile e apprezzato soprattutto a Roma, con forte domanda per ritratti di qualità e buona conservazione. Collezionisti romani e laziali ne apprezzano la ritrattistica borghese.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, schizzi preparatori o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti ben eseguiti di formato medio con buona resa luministica, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti importanti di committenza nobiliare o professionale con pedigree documentato, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi del disegno anatomico romano, della pennellata e confronto con ritratti documentati. Firma e provenienza aristocratica sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Cornelio Geranzani?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto nobiliare e conservazione. I ritratti di alto profilo sono i più ricercati.

Cornelio Geranzani è un ritrattista romano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti della Roma borghese e aristocratica di primo Novecento.

È possibile vendere oggi un’opera di Cornelio Geranzani?
Sì, il mercato romano è attivo per autentici ritratti ben conservati.

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