Biografia di Decoroso Bonifanti
Origini e formazione
Decoroso Bonifanti nasce a Chiavari il 24 giugno 1861 e si trasferisce presto a Torino per frequentare l’Accademia Albertina. Qui riceve una solida preparazione accademica sotto la guida di Andrea Gastaldi e Pier Celestino Gilardi, due maestri rispettivamente di pittura storica e di genere. La formazione torinese consente a Bonifanti di acquisire competenze nel disegno, nella composizione e nella resa della figura umana, ma anche di sviluppare una particolare inclinazione verso il paesaggio, tema che diverrà centrale nella sua produzione.
Nel 1883 Bonifanti esordisce alla Promotrice torinese, presentando due scene di genere: Un cantuccio della stalla e Demenza. L’anno successivo, nel 1884, espone i suoi primi paesaggi, Tramonto e Aurora, due opere che gli procurano «elogi e approvazione» dalla critica, segnando definitivamente la sua direzione artistica verso il paesaggio naturale.
L’esperienza argentina (1889-1894)
Terminati gli studi, Bonifanti decide di abbandonare l’Italia per cercare fortuna in America del Sud. Nel 1889 emigra in Argentina, dove si stabilisce nel quartiere La Boca di Buenos Aires. Qui apre una bottega che diviene luogo di formazione per alcuni tra i maggiori pittori argentini, tra cui Emilio C. Agrelo, Cupertino del Campo e Antonio Alice. La sua presenza è significativa: la galleria Witcomb di Buenos Aires gli dedica una mostra nel 1937.
Durante la sua permanenza in Argentina—circa vent’anni—Bonifanti realizza diverse opere pittoriche e murali di rilievo. Tra queste figurano un grande dipinto per l’Hotel de Inmigrantes di Buenos Aires, affreschi nel convento di San Domenico a Tucumán (inclusa una Pietà nel cimitero della città), e il dipinto Tramonto nella Pampa argentina, esposto alla Promotrice genovese nel 1906 come memoria della sua lunga esperienza sud-americana. In Argentina svolge anche una fortunata attività di ritrattista presso l’alta borghesia locale, guadagnandosi considerazione e rinomanza.
Il ritorno in Italia e l’attività di scenografo e decoratore
Rientrato in Italia attorno al 1894-1906, Bonifanti si dedica all’attività di decoratore e scenografo. Dal 1908 al 1914 lavora come scenografo presso la casa di produzione cinematografica Ambrosio Film. Nel medesimo periodo decora il soffitto del Politeama Chiarella di Torino (oggi distrutto) ed esegue affreschi nel castello di Aspen nel territorio di Lembach, per la famiglia Widler, realizzando l’allegoria Dalla culla alla tomba (o Allegoria della vita dell’uomo). Partecipa al Salon di Parigi nel 1914.
Negli ultimi decenni della sua vita, rimane attivo in varie mostre ed esposizioni, in particolare alle Promotrici di Genova e Torino, fino ai primi anni Trenta del Novecento. Muore a Chiavari, sua città natale, il 18 ottobre 1941.
Stile e tecnica
La produzione di Decoroso Bonifanti si colloca nella tradizione della pittura figurativa italiana tra Otto e Novecento, con una marcata inclinazione verso il paesaggio naturale. Il suo stile è caratterizzato da un approccio realistico attentissimo allo studio del vero. Bonifanti è descritto come un pittore «sempre alla ricerca di nuovi motivi en plein air», che lavora quasi esclusivamente fuori dal proprio atelier, catturando la luce e l’atmosfera dei paesaggi osservati direttamente.
La tecnica di Bonifanti si distingue per l’uso frequente di tavolette (piccoli supporti in legno) su cui realizza paesaggi luminosi e suggestivi, caratteristica che gli è valsa il soprannome di «el pintor de las tablitas» durante il suo soggiorno argentino. La pennellata risulta carica e decisa, la scelta cromatica variegata e sorprendentemente emozionante, con toni naturali dominati da una particolare sensibilità verso la resa della luce atmosferica.
Oltre ai paesaggi, Bonifanti si occupa con competenza di ritratti e decorazioni murali. Le sue composizioni mantengono un equilibrio tra l’osservazione del dettaglio ambientale e una visione complessiva armonica. Non predilige eccessi decorativi: il disegno rimane accurato e la composizione equilibrata, con una tavolozza sobria e funzionale alla resa dei volumi e delle atmosfere.
Opere principali
La produzione di Decoroso Bonifanti comprende paesaggi, ritratti, composizioni murali e scenografie. Tra le opere più significative si ricordano:
- Tramonto e Aurora (1884) – i paesaggi che segnano il riconoscimento critico del giovane pittore alla Promotrice torinese.
- Decorazioni murali all’Hotel de Inmigrantes (Buenos Aires, realizzate durante il soggiorno argentino).
- Affreschi nel convento di San Domenico (Tucumán, Argentina).
- Pietà (cimitero di Tucumán).
- Tramonto nella Pampa argentina (1906) – esposto alla Promotrice genovese, memoria della sua esperienza sud-americana.
- Marzo, Preludia il giorno (1907, Genova).
- Decorazione del soffitto del Politeama Chiarella (Torino, oggi distrutto).
- Dalla culla alla tomba (castello di Aspen, Lembach).
- Superga, Torino (1911).
- Orillas del Po (1919).
- Primavera (1925).
- Vista del pueblo (1927).
- Scorci di paesaggio montano.
- La laguna.
- Vedute marine liguri e scene rurali piemontesi.
Le sue opere sono conservate in importanti musei: Museo Nacional de Bellas Artes, Museo Provinciale «Rosa Galisteo de Rodríguez» a Santa Fe e Museo de Bellas Artes «Franklin Rawson» a San Juan, tutti in Argentina.
Mercato e quotazioni
Il mercato di Decoroso Bonifanti è solido ma selettivo. La richiesta maggiore riguarda i paesaggi liguri, le scene agresti e le opere in cui la costruzione atmosferica è particolarmente convincente. Gli oli maturi rappresentano la fascia più apprezzata, mentre i lavori su carta rimangono interessanti soprattutto come documentazione del processo creativo.
Dipinti a olio
I dipinti a olio di Decoroso Bonifanti presentano valutazioni che dipendono principalmente da soggetto, qualità pittorica, periodo, dimensioni, stato di conservazione e coerenza stilistica. Le quotazioni si articolano in fasce:
- Fascia alta: grandi paesaggi liguri e opere mature ben conservate, con una buona resa della luce e un’atmosfera convincente.
- Fascia intermedia: oli di buon livello, scorci rurali e marini con buona risoluzione della composizione e condizioni generalmente buone.
- Fascia accessibile: studi, bozzetti e lavori preparatori, nonché dipinti di dimensioni minori o con alterazioni conservative.
Opere su carta
Disegni e studi su carta si collocano in una fascia di quotazione più contenuta, rappresentando però una documentazione affascinante del processo creativo dell’artista.
Criteri di valutazione
Per una corretta stima è fondamentale considerare: la qualità esecutiva e la resa atmosferica, lo stato di conservazione (restauri importanti incidono sulla quotazione), la provenienza documentata, la presenza di firma e attribuzioni certe. I paesaggi liguri e le vedute costiere ben costruite ottengono in genere valutazioni più favorevoli rispetto ad altre categorie tematiche.
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