
Biografia di Emilio Longoni
Origini e formazione
Emilio Longoni nacque a Barlassina, vicino Monza, nel 1859, in una famiglia della media borghesia lombarda. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno, tanto che fu iscritto all’Accademia di Brera a Milano dove studiò sotto la guida di Giuseppe Bertini. Qui entrò in contatto con la Scapigliatura milanese e le prime correnti divisioniste.
La sua formazione fu completata da viaggi a Parigi e soggiorni in Valtellina, dove affinò la tecnica divisionista e sviluppò quella sensibilità per la luce che diventerà la sua cifra distintiva. L’incontro con Segantini fu determinante per l’evoluzione del suo stile verso una pittura simbolista e luministica.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Longoni attraversa quattro fasi principali. La prima, fino al 1885, è segnata dall’influenza scapigliata: ritratti realisti e scene di vita milanese. Tra il 1885 e il 1895 aderisce al Divisionismo, raggiungendo la maturità con paesaggi valtellinesi e marine liguri.
Il periodo di massima sperimentazione, 1895-1910, vede Longoni esplorare temi simbolisti e sociali con straordinaria libertà cromatica. Gli ultimi anni sono caratterizzati da un ritorno alla figura e a ritratti più intimi, sempre con tocchi divisionisti.
Temi e soggetti ricorrenti
Emilio Longoni è celebre soprattutto per i paesaggi divisionisti della Valtellina, marine liguri e vedute lombarde. Le sue opere catturano la luce alpina e mediterranea con straordinaria vibrazione cromatica, dissolvendo le forme in pure pennellate di colore.
Accanto ai paesaggi dipinse ritratti psicologici, scene sociali con operai e contadini, e rari nudi femminili. I suoi “poveri” e i ritratti di intellettuali mostrano una profonda sensibilità umanitaria e psicologica.
Stile
Longoni è uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano. La sua pennellata è frammentata in tocchi puri di colore che si ricompongono nell’occhio dell’osservatore, creando effetti di straordinaria vibrazione luminosa. La composizione è studiata ma apparentemente spontanea.
La tavolozza divisionista alterna complementari accesi: rossi e verdi, blu e aranciati, gialli e violetti. La luce è protagonista assoluta, modellando volumi e dissolvendo contorni in un’atmosfera vibrante e moderna.
Mostre e attività
Longoni partecipò a tutte le Triennali di Brera, alla Biennale di Venezia e alle Secessioni di Monaco e Berlino. Fu tra i fondatori del gruppo “Giovane Lombardia” e collaborò con riviste artistiche milanesi. Le sue opere entrarono presto in musei italiani e stranieri.
Trascorse lunghi periodi in Valtellina e Liguria, lavorando en plein air. Fu ritrattista apprezzato dell’élite milanese e insegnò all’Accademia di Brera. La sua fama fu presto internazionale.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’20 e ’30 Longoni continuò la sperimentazione divisionista, affinando una pennellata sempre più personale. L’ultima produzione mostra paesaggi sintetici e ritratti di straordinaria introspezione psicologica.
Morì a Monza nel 1932. Oggi è riconosciuto come uno dei protagonisti del Divisionismo italiano, con opere nei principali musei lombardi e internazionali.
Quotazioni di mercato delle opere di Emilio Longoni
Il mercato di Emilio Longoni è internazionale e consolidato, con forte domanda per paesaggi divisionisti valtellinesi e liguri. Collezionisti italiani e stranieri apprezzano la sua modernità cromatica.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi divisionisti e bozze preparatorie, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi divisionisti di buona qualità con formato medio, si attestano tra 5.000 e 12.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute valtellinesi espositive, marine liguri firmate o opere museali, raggiungono valori tra 20.000 e 45.000 euro.
Le opere su carta, come disegni divisionisti, pastelli e acquerelli luministici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 3.000 euro.
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L’attribuzione richiede analisi della pennellata divisionista, del tocco cromatico e confronto con opere espositive. Firma, etichette Triennali e provenienza museale sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Emilio Longoni?
Il valore dipende da qualità divisionista, soggetto e dimensioni. I paesaggi valtellinesi luministici sono i più ricercati.
Emilio Longoni è un pittore divisionista?
Sì, è uno dei massimi divisionisti lombardi, celebre per paesaggi valtellinesi e marine con straordinaria vibrazione cromatica.
È possibile vendere oggi un’opera di Emilio Longoni?
Sì, il mercato divisionista è molto attivo per opere autentiche ben conservate, soprattutto tra collezionisti lombardi.
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