Emilio Scanavino (Genova, 28 febbraio 1922 – Milano, 28 novembre 1986) è stato uno dei protagonisti assoluti dell’Astrattismo informale italiano del dopoguerra. La sua opera, caratterizzata da un potente linguaggio segnico e gestuale, unisce la forza espressiva del gesto alla struttura compositiva dell’informale europeo, collocandosi con piena originalità nel panorama dell’arte del Novecento. Il mercato delle sue opere è oggi solido e stabile, sorretto da una base consolidata di collezionisti italiani e internazionali e da un interesse crescente da parte delle istituzioni museali.
Dipinti a olio e tecniche miste su tela
I dipinti su tela rappresentano il segmento più importante e ricercato della produzione di Scanavino. Le opere degli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizzate da un segno nervoso, intrecciato e di grande tensione espressiva, hanno quotazioni comprese tra 6.000 e 20.000 euro. I lavori di grande formato, esposti o pubblicati sul Catalogo Generale, possono raggiungere 30.000 euro. Le tele degli anni Settanta e Ottanta, più strutturate e geometriche, con il caratteristico
