Filippo de Pisis: quotazioni opere, vendita quadri e valutazioni

La Galleria Ponti e’ specializzata nell’acquisto e vendita di opere di Filippo de Pisis. Forniamo valutazioni gratuite, comunichiamo prezzi aggiornati e informiamo sulle quotazioni di mercato dei quadri dell’artista. Rispondiamo sempre in giornata.

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Se possiedi un’opera di Filippo de Pisis e desideri sapere quanto vale, o sei interessato ad acquistarne una, contattaci subito. Garantiamo massima riservatezza e professionalita’.

Per ricevere una valutazione: inviateci una foto frontale del quadro, una del retro e una della firma. Indicateci le dimensioni e qualsiasi documentazione disponibile (ricevute d’acquisto, certificati di autenticita’, pubblicazioni). Un nostro operatore vi rispondera’ in giornata.

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Filippo de Pisis quotazioni opere: quanto vale un quadro

Le quotazioni delle opere di Filippo de Pisis variano in base al periodo, al soggetto e alla qualita’ della pennellata. Il record d’asta per un dipinto e’ di 207.000 euro, raggiunto nel 2005 da Natura morta marina del 1926 (olio su tela, 55×65 cm). Il record per un’opera su carta e’ di 116.000 euro per un acquarello di eccezionale qualita’.

Il mercato di De Pisis ha attraversato una fase di flessione significativa negli ultimi quindici anni — le nature morte degli anni Venti che nel 2010 sfioravano 80.000 euro sono oggi disponibili a 35–40.000 euro — ma mostra segnali concreti di ripresa. Alla Biennale di Venezia 2024 il curatore Adriano Pedrosa ha incluso De Pisis affiancandolo al giovane artista americano Louis Fratino, segnale di un rinnovato interesse internazionale. La galleria bolognese P420 lo ha inserito nella propria scuderia accanto a pittori contemporanei di rilievo. Il mercato di De Pisis e’ oggi considerato da molti esperti strutturalmente sottovalutato, con prezzi d’acquisto interessanti rispetto alla sua importanza storica.

Di seguito una panoramica aggiornata dei prezzi e delle quotazioni delle opere di Filippo de Pisis:

Tipologia Periodo / Soggetto Quotazione indicativa
Dipinti su tela (nature morte e marines, storici) Anni ’20 – inizio ’30 € 20.000 – € 207.000+
Dipinti su tela (paesaggi urbani, Parigi, Venezia) Anni ’25 – ’40 € 10.000 – € 80.000
Dipinti su tela (periodo metafisico) Anni ’10 – inizio ’20 € 12.000 – € 55.000
Dipinti su tela (periodo veneziano e milanese) Anni ’40 – ’50 € 4.000 – € 30.000
Dipinti su tavola (vari periodi) Vari periodi € 3.000 – € 25.000
Acquarelli e tempere su carta (eccellenti) Anni ’20 – ’40 € 5.000 – € 116.000+
Disegni e acquerelli su carta (correnti) Vari periodi € 400 – € 9.000
Grafiche originali firmate Vari periodi € 200 – € 1.500

I principali fattori che influenzano le quotazioni di Filippo de Pisis sono:

  • Periodo di realizzazione: le opere del periodo parigino (1925–1940) — le nature morte marine, i paesaggi di Parigi, Venezia e Londra — sono le piu’ ricercate. Le tele degli anni Venti in particolare raggiungono le quotazioni piu’ elevate. Le opere del periodo veneziano e milanese (anni Quaranta) e quelle eseguite in clinica (anni Cinquanta) hanno quotazioni piu’ contenute ma un mercato attivo.
  • Soggetto: le nature morte con conchiglie, pesci, fiori e oggetti quotidiani sono il soggetto piu’ iconico e piu’ ricercato. I paesaggi veneziani e parigini seguono a distanza ravvicinata. I nudi maschili e i ritratti hanno un mercato piu’ di nicchia.
  • Qualita’ e velocita’ della pennellata: De Pisis e’ famoso per la pennellata “a furore felice” — rapida, nervosa, luminosa. Le opere di piena maturita’ stilistica, con il tocco piu’ libero e sintetico, raggiungono quotazioni superiori rispetto alle opere piu’ laboriose o costruite.
  • Provenienza storica: opere provenienti dalle prime grandi collezioni (Palazzeschi, Casamonti), con catalogo di Biennale di Venezia o Quadriennale di Roma, o citate nelle principali monografie critiche, raggiungono un premium significativo.
  • Attenzione alle falsificazioni: a partire dagli anni Quaranta la produzione di De Pisis fu oggetto di numerose falsificazioni. La certificazione dell’Archivio Filippo de Pisis e’ indispensabile.

I valori indicati sono orientativi e basati sui risultati delle principali aste italiane e internazionali. Per una quotazione precisa e aggiornata della tua opera di Filippo de Pisis, contattaci gratuitamente.

Valutazioni quadri de Pisis: il servizio gratuito della Galleria Ponti

La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita di opere di Filippo de Pisis per privati, collezionisti ed eredi. Il servizio e’ rapido, riservato e professionale, senza alcun costo e senza impegno.

Come funziona la valutazione di un’opera di de Pisis?

  1. Scattare una foto frontale del dipinto, una del retro e un dettaglio della firma.
  2. Indicare le dimensioni in centimetri (altezza e larghezza), il supporto (tela, tavola, carta) e la tecnica.
  3. Raccogliere la documentazione disponibile: fattura d’acquisto, eventuale certificato dell’Archivio Filippo de Pisis, riferimenti a cataloghi di mostre storiche (Biennale, Quadriennale).
  4. Inviare tutto via WhatsApp o email: un nostro esperto rispondera’ in giornata.

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Vendita opere Filippo de Pisis: come funziona

Se stai valutando la vendita di opere di Filippo de Pisis, la Galleria Ponti rappresenta uno dei canali piu’ rapidi e affidabili. Acquistiamo direttamente opere selezionate con pagamento immediato, oppure gestiamo la vendita sul nostro network di collezionisti e gallerie internazionali.

Siamo particolarmente interessati alle nature morte e ai paesaggi del periodo parigino (1925–1940), ma valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

FAQ per la vendita di opere Filippo de Pisis

Quanto tempo richiede la vendita?
Generalmente pochissimi giorni. In caso di acquisto diretto, la transazione avviene con pagamento immediato.

Quali documenti servono per vendere un’opera di de Pisis?
Il certificato dell’Archivio Filippo de Pisis e’ il documento principale. E’ particolarmente importante data la numerosita’ dei falsi in circolazione. Qualsiasi documentazione storica — fatture, cataloghi di Biennale o Quadriennale, monografie — aggiunge valore significativo. Possiamo assisterti nella verifica.

La mia opera di de Pisis e’ un falso?
Purtroppo i falsi di de Pisis sono molto diffusi, specialmente per le opere del periodo veneziano. Ogni opera deve essere verificata con attenzione. La nostra galleria puo’ assisterti nella prima valutazione e nel contatto con l’Archivio ufficiale. Non acquistare e non vendere un’opera di de Pisis senza certificazione.

Devo pagare tasse sulla vendita?
Assolutamente no. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

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La pittura di Filippo de Pisis: pennellata, soggetti, stile

De Pisis e’ il pittore della velocita’ e dell’istante. Il suo amico Mario Tozzi, anch’egli degli Italiens de Paris, descriveva cosi’ il suo modo di lavorare: “Nel volgere di un mattino, De Pisis compera un pesce, lo dipinge, lo cuoce e lo mangia“. La battuta cattura qualcosa di essenziale: la pittura di De Pisis e’ un’arte dell’immediatezza, della sintesi fulminea, del tocco leggero che tuttavia e’ duro come il fil di ferro. Il critico Raimondi scrisse che le sue pennellate sono “a furia, larghe, non grasse di colore, intense nella materia, scorrevoli, asciutte e solo a tratti raggrumate in una sosta piu’ densa, come i nodi in una canna di bambu’“.

I soggetti di De Pisis sono quelli di un naturalista-poeta che aveva tenuto un erbario da bambino e donato specimeni botanici all’Universita’ di Padova: conchiglie, fiori, pesci, frutta, oggetti quotidiani — ma anche vedute urbane di Parigi, Venezia, Londra. L’ispirazione immediata viene dal mondo fisico attorno a lui: un pesce al mercato, un mazzo di fiori appassiti, il riflesso della laguna, una finestra aperta su Montparnasse.

Stilisticamente De Pisis e’ inclassificabile: ha assorbito la lezione della Metafisica (frequentando De Chirico, Alberto Savinio e Carlo Carra’ a Ferrara nel 1917), poi si e’ avvicinato all’Impressionismo di Manet e Renoir, poi al tenebrismo veneziano del Settecento (Guardi, Tiepolo), poi al tratto ancor piu’ spezzato e sincopato del periodo londinese (1933–1936). Ma in tutto questo rimane sempre se stesso — lirico, veloce, personale, inconfondibile.

Biografia di Filippo de Pisis

Luigi Filippo Tibertelli de Pisis (Ferrara, 11 maggio 1896 – Milano, 2 aprile 1956) nacque da una famiglia aristocratica ferrarese di origini pisane. Figlio di Ermanno Tibertelli de Pisis e Giuseppina Donini, crebbe in un ambiente colto e agiato, studiando privatamente con un precettore. Dalla primissima infanzia mostro’ interesse per la botanica, la zoologia e la letteratura: tenil un erbario che dono’ poi all’Universita’ di Padova e scrisse da giovanissimo poesie e racconti influenzati da Leopardi e Pascoli.

Nel 1916 si iscri’ alla Facolta’ di Lettere dell’Universita’ di Bologna e si laureo’ nel 1920 con una tesi sui pittori gotici ferraresi. Durante i soggiorni veneziani per la visita militare studio’ Tiziano, Tintoretto e Tiepolo — radici che sarebbero rimaste visibili per tutta la vita. Nel 1917, ricoverato all’ospedale militare di Ferrara, incontro’ Giorgio de Chirico, Alberto Savinio e Carlo Carra’ — l’incontro fondativo della Pittura Metafisica, che segno’ profondamente i suoi esordi pittorici.

Nel 1920 si trasferi’ a Roma, dove frequento’ l’ambiente del poeta Arturo Onofri, strinse amicizia con Giovanni Comisso e inizio’ a dipingere con maggiore sistematicita’, influenzato inizialmente da Armando Spadini. La prima mostra avvenne nel 1920 alla galleria di Anton Giulio Bragaglia, accanto a opere di Giorgio de Chirico. Nel 1925 la svolta decisiva: si trasferi’ a Parigi, dove dipinse en plein air come i grandi vedutisti e assimilo’ Manet, Corot, Matisse e i Fauves. La prima mostra parigina, nel 1926 alla Galerie au Sacre du Printemps, fu presentata dallo stesso De Chirico. A Parigi entro’ nel circolo degli Italiens de Paris insieme a De Chirico, Savinio, Massimo Campigli, Mario Tozzi, Renato Paresce — e strinse amicizia con Vanessa Bell e Duncan Grant durante i soggiorni londinesi (1933–1936).

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale rientro’ in Italia, stabilendosi prima a Milano e poi a Venezia, dove si ispiro’ alla pittura lagunare del Settecento. Nel 1948 la Biennale di Venezia gli dedico’ una sala personale con trenta opere — ma non gli consegno’ il Gran Premio della Giuria a causa di un telegramma da Roma che glielo proibiva per la sua omosessualita’: uno degli episodi piu’ vili della storia dell’arte italiana. Nel 1947–1948 aveva trascorso un ultimo soggiorno a Parigi, ma una malattia nervosa progrediente lo costrinse a rientrare definitivamente in Italia. Ricoverato in varie cliniche — tra cui quella di Brugherio, dove dipinse le piante della serra — continuo’ a creare fino alla paralisi degli arti. Mori’ a Milano il 2 aprile 1956, a 60 anni.

Come riconoscere un’opera autentica di Filippo de Pisis

I falsi di de Pisis sono purtroppo molto diffusi, specialmente per le opere del periodo veneziano (anni Quaranta–Cinquanta). De Pisis stesso, in una lettera a un amico, scrisse con amarezza delle falsificazioni che circolavano a suo nome. Prima di qualsiasi acquisto o vendita e’ indispensabile:

  • Archivio Filippo de Pisis: e’ il principale ente di certificazione. Il certificato e’ la condizione indispensabile per la piena commerciabilita’ internazionale dell’opera.
  • Firma: De Pisis firmava spesso “De Pisis” o “Filippo de Pisis”, talvolta solo con la data. La firma e’ spesso piccola e integrata nella composizione, quasi come una pennellata tra le altre. Diffidare di firme prominenti e isolate.
  • Coerenza stilistica: la pennellata di De Pisis e’ personalissima — rapida, leggera, nervosa, mai pesante. Una superficie pittorica impastata, liscia o costruita con cura non e’ compatibile con il suo stile.
  • Provenienza documentata: fatture di gallerie storiche (Galleria Lidel di Milano, Galerie au Sacre du Printemps di Parigi, Galleria Borghese di Roma), cataloghi delle Biennali di Venezia, delle Quadriennali di Roma, o della monografia di George Waldemar (1928).
  • Supporto coerente con l’epoca: le tele degli anni Venti e Trenta devono mostrare un invecchiamento naturale dei pigmenti e della tela. Un’opera che si presenta “troppo fresca” merita verifica.

Mostre ed esposizioni principali di Filippo de Pisis

  • Galleria di Anton Giulio Bragaglia, Roma (1920) — prima esposizione.
  • Galleria Lidel, Milano (1926) — prima personale italiana, presentata da Carlo Carra’.
  • Galerie au Sacre du Printemps, Parigi (1926) — prima personale parigina, presentata da De Chirico.
  • Biennale di Venezia (1928, 1930, 1932, 1934, 1936, 1940, 1942, 1948 sala personale, 1950, 1954).
  • Quadriennale di Roma (1931, 1935).
  • Biennale di Venezia 2024 — incluso dal curatore Adriano Pedrosa nella mostra principale, accanto a Louis Fratino: segnale del rinnovato interesse internazionale.
  • Opere nelle collezioni permanenti del Museo del Novecento di Milano, Pinacoteca di Brera, GNAM di Roma, Fondazione Biscozzi Rimbaud di Lecce, Museo Novecento di Firenze (Collezione Palazzeschi), Collezione Roberto Casamonti di Firenze.

Domande Frequenti su quotazioni e vendita opere Filippo de Pisis

Quanto valgono le opere di Filippo de Pisis?
Le quotazioni delle opere di Filippo de Pisis variano da circa 200 euro per le grafiche in tiratura fino a 207.000 euro per le grandi nature morte storiche degli anni Venti (record d’asta, 2005). Le nature morte e i paesaggi del periodo parigino di formato medio oscillano oggi mediamente tra 10.000 e 60.000 euro. Le opere su carta vanno da 400 a 9.000 euro per i disegni correnti, con punte di 116.000 euro per gli acquarelli eccellenti. La Galleria Ponti offre stime gratuite e personalizzate.

Il mercato di de Pisis e’ un buon investimento?
Secondo Il Giornale dell’Arte (ottobre 2024), il mercato di De Pisis e’ oggi sottovalutato del 50% rispetto a 15 anni fa: le nature morte degli anni Venti che nel 2010 sfioravano 80.000 euro sono oggi disponibili a 35–40.000 euro. La presenza alla Biennale 2024 e l’ingresso nella galleria P420 di Bologna segnalano un interesse crescente da parte dei collezionisti piu’ giovani e del mercato internazionale.

Come faccio a sapere se il mio de Pisis e’ autentico?
Le falsificazioni di De Pisis sono purtroppo molto diffuse. E’ indispensabile una certificazione dell’Archivio Filippo de Pisis prima di qualsiasi acquisto o vendita. La nostra galleria puo’ assisterti nella prima valutazione e nel contatto con l’Archivio ufficiale.

Come posso vendere un’opera di Filippo de Pisis?
Inviaci foto, misure e documentazione tramite WhatsApp al (+39) 320 574 7749 o via email. Riceverai una stima gratuita e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta e sicura in tempi rapidi.

Le valutazioni della Galleria Ponti sono gratuite?
Si’. Il servizio di valutazione delle opere di Filippo de Pisis e’ completamente gratuito e senza impegno. Forniamo una stima professionale basata sui risultati reali delle principali aste italiane e internazionali.

Devo pagare tasse se vendo un’opera di de Pisis?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.