Francis Bacon (Dublino, 28 ottobre 1909 – Madrid, 28 aprile 1992) e’ uno dei piu’ grandi pittori del Novecento e uno degli artisti contemporanei piu’ costosi al mondo — il pittore che ha raffigurato la “brutalita’ dei fatti” con un’intensita’ che nessuno aveva osato prima, e che il critico Robert Hughes ha definito “l’artista lirico piu’ implacabile dell’Inghilterra del tardo XX secolo, forse in tutto il mondo“. Il record assoluto e’ di 142,4 milioni di dollari per Three Studies of Lucian Freud (1969), aggiudicato da Christie’s New York nel novembre 2013 — al momento della vendita l’opera piu’ costosa mai battuta all’asta. Il trittico Triptych Inspired by the Oresteia of Aeschylus (1981) ha raggiunto 84,55 milioni di dollari da Sotheby’s nel 2020. Nel 2023 Figure in Movement (1976) ha raggiunto 52,2 milioni di dollari da Christie’s. Con un fatturato d’asta totale che supera i 2 miliardi di dollari, Bacon e’ stabilmente tra i dieci artisti piu’ venduti al mondo. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.
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Quanto vale un’opera di Francis Bacon?
Il mercato di Bacon e’ dominato dai grandi trittici e dai ritratti di figura — le opere piu’ importanti, piu’ rare e piu’ costose. Ma esistono fasce di mercato diverse: dai grandi capolavori multimilionari ai disegni e alle opere minori, che si collocano in una fascia molto piu’ accessibile pur rimanendo opere di straordinario interesse storico.
| Tipologia | Periodo / Note | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Trittici e dittici (grandi formati) | Capolavori, anni ’60–’80 | $ 30.000.000 – $ 142.000.000+ |
| Dipinti a figura intera (medi e grandi formati) | Anni ’60–’80, ritratti e figure | $ 5.000.000 – $ 52.000.000+ |
| Studi e dipinti di minore formato | Vari periodi, studi per ritratti | $ 500.000 – $ 5.000.000 |
| Opere su carta (disegni, gouaches) | Rari — Bacon non amava disegnare su carta | $ 50.000 – $ 500.000 |
| Opere degli anni Cinquanta (studi per papi, figure) | Periodo fondativo, molto rare | $ 2.000.000 – $ 30.000.000 |
I fattori piu’ importanti per il valore: il formato (i trittici e i grandi formati dominano il mercato e raccolgono il 93% del fatturato totale d’asta dell’artista), il periodo (1962 e 1963 sono gli anni piu’ apprezzati dopo il 1969; le opere degli anni Cinquanta con i papi e le crocifissioni sono le piu’ rare), il soggetto (i ritratti di George Dyer, Lucian Freud, Isabel Rawsthorne e Peter Lacy raggiungono i valori piu’ alti), la provenienza dalla Marlborough Gallery di Londra (il suo gallerista esclusivo dal 1958 alla morte) e l’autenticazione dell’Estate of Francis Bacon.
I record d’asta: una cronologia dei capolavori
Il record assoluto e’ di 142,4 milioni di dollari per Three Studies of Lucian Freud (trittico, 1969), aggiudicato da Christie’s New York il 12 novembre 2013 — al momento l’opera piu’ costosa mai battuta all’asta, superando anche una versione de L’urlo di Munch. L’acquirente fu Elaine Pascal, ex moglie del magnate dei casinò Steve Wynn. Il trittico, che raffigura il collega e amico Lucian Freud seduto su una sedia in tre pose diverse — irriconoscibile in volto, rinchiuso in una sorta di gabbia — era rimasto nella stessa collezione privata per oltre quarant’anni, separato e riformato negli anni Ottanta dall’avvocato romano Franco De Simone Niquesa.
Nel 2020 il Triptych Inspired by the Oresteia of Aeschylus (1981) — ispirato alla trilogia di Eschilo — ha raggiunto 84,55 milioni di dollari da Sotheby’s New York. Conteso ferocemente da due collezionisti, e’ finito nella collezione del miliardario norvegese Hans Rasmus Astrup. Nel 2023 Figure in Movement (1976) — una meditazione sulla scomparsa del suo amante George Dyer — ha raggiunto 52,2 milioni di dollari da Christie’s New York, collocandosi al sesto posto tra le opere piu’ costose dell’intera annata d’asta mondiale. Nel 2008 — l’anno d’oro di Bacon in asta — Study of George Dyer in a Mirror (1968) ha raggiunto 51,3 milioni di dollari da Christie’s Londra, acquistato telefonicamente da un compratore rimasto anonimo. Il fatturato d’asta totale di Bacon supera i 2 miliardi di dollari.
“La brutalita’ dei fatti”: Dublino, Londra, il caos e la pittura
Francis Bacon nasce a Dublino il 28 ottobre 1909 — secondogenito di un addestratore di cavalli inglese di carattere rigido e violento. L’adolescenza e’ segnata da un episodio cruciale: il padre lo sorprende mentre indossa la biancheria della madre e lo caccia di casa. Bacon ha sedici anni. Da quel momento e’ solo — Berlino, Parigi, Londra, il gioco d’azzardo, il lavoro come designer d’interni, la pittura come scelta di sopravvivenza.
A Parigi, nel 1927, vede la mostra di Picasso alla Galerie Rosenberg — e da quel momento, come dira’ lui stesso, “decido di dipingere”. Al Musée Condé di Chantilly resta folgorato dalla Strage degli innocenti di Nicolas Poussin. I riferimenti visivi si moltiplicano: Velázquez (il ritratto di Papa Innocenzo X che ossessiona la sua carriera), Rembrandt, Cimabue, le fotografie di movimento di Eadweard Muybridge, le immagini mediche e chirurgiche che taglia e accumula nello studio. Il caos e’ il suo metodo: lo studio al 7 Reece Mews di Londra — dove si trasferisce nel 1961 e dove lavora fino alla morte — e’ una caverna di tele accartocciate, riviste tagliate, fotografie, pennelli consumati e vernice dappertutto. Dopo la sua morte, nel 1998, l’erede John Edwards lo dona integralmente alla Hugh Lane Gallery di Dublino: ogni oggetto catalogato, lo studio smontato mattone per mattone e ricostruito in Irlanda.
La svolta e’ il 1944: Bacon realizza Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion — tre creature orribili, metaumane, deformate, urlanti, su un fondo arancio. Esposte nel 1945 alla Galleria Lefèvre di Londra, suscitano scandalo e terrore insieme. Il critico critico John Russell le descrive come “le immagini piu’ violente, piu’ terrificanti mai realizzate nella pittura britannica“. E’ la nascita pubblica di Bacon. Nel 1948 Painting (1946) viene acquistato da Alfred Barr per il MoMA di New York. Nel 1958 firma con la Marlborough Gallery di Londra — il gallerista che gli garantisce stabilita’ economica e presenza costante sul mercato internazionale fino alla morte.
Gli anni Sessanta sono il suo vertice critico e commerciale. Nel 1962 retrospettiva di 91 opere alla Tate Gallery di Londra — il giorno prima dell’apertura il suo amante Peter Lacy muore a Tangeri. Nel 1963 retrospettiva al Guggenheim di New York. Nel 1971 grande retrospettiva al Grand Palais di Parigi — il giorno prima dell’inaugurazione George Dyer, il suo grande amore degli anni Sessanta, viene trovato morto nel bagno della camera d’albergo a Parigi. La serie di trittici dedicata a Dyer dopo la sua morte — tra cui Figure in Movement — e’ tra la piu’ straziante produzione del Novecento pittorico. Bacon muore a Madrid il 28 aprile 1992, a 82 anni, per un attacco cardiaco.
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Come vendere un’opera di Francis Bacon
La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Francis Bacon con pagamento immediato e trattativa riservata. Data la natura del mercato di Bacon — dominato da pochissimi dipinti di grandissimo valore — valutiamo qualsiasi opera dell’artista con la massima attenzione.
- Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della superficie pittorica e della firma), del retro completo con eventuali etichette della Marlborough Gallery o di altre gallerie. Bacon firmava generalmente con “Francis Bacon” sul retro della tela, spesso con la data. Alcune opere non sono firmate sul retro — Bacon lavorava spesso in preda all’urgenza e non sempre documentava le opere.
- Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, olio e pastello su tela, olio e pittura spray su tela, tecnica mista) e l’anno se indicato.
- Indicate il soggetto con precisione (figura, ritratto, papa, crocifissione, tripttico, studio per ritratto) e qualsiasi informazione sulla provenienza.
- Indicate qualsiasi documentazione disponibile: provenienza dalla Marlborough Gallery di Londra o New York, autenticazione dell’Estate of Francis Bacon (gestita dalla Hugh Lane Gallery di Dublino), precedenti d’asta documentati, pubblicazione nel catalogo ragionato curato da Martin Harrison (Francis Bacon: Catalogue Raisonné, Estate of Francis Bacon, 2016, 5 volumi).
- Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.
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Domande frequenti sulla vendita
Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.
Quali documenti servono?
Il Catalogo ragionato curato da Martin Harrison (Estate of Francis Bacon, 2016, 5 volumi) e’ il riferimento principale. L’autenticazione dell’Estate of Francis Bacon — gestita dalla Hugh Lane Gallery di Dublino — e’ il documento ufficiale. La provenienza dalla Marlborough Gallery di Londra (etichetta al retro) e’ il massimo indicatore di provenienza storica.
Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Biografia di Francis Bacon
Francis Bacon nasce a Dublino il 28 ottobre 1909 da Anthony Edward Mortimer Bacon e Christina Winifred Loxley Firth. Cacciato di casa dal padre adolescente, vive a Berlino e poi a Parigi (1926–27), dove vede la mostra di Picasso e resta folgorato dalla Strage degli innocenti di Poussin al Museo Condé. Torna a Londra nel 1929 come designer d’interni. Prima mostra nel 1934 alla Transition Gallery, Londra (insuccesso). Distrugge gran parte della sua produzione. Riprende a dipingere nel 1944 con Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion — esposto nel 1945, suscita scandalo. Nel 1946 Painting (1946) alla Galleria Lefèvre. Nel 1948 Painting (1946) acquistato da Alfred Barr per il MoMA. Si trasferisce a Monte Carlo, poi Tangeri. Nel 1954 Biennale di Venezia. Nel 1958 contratto con la Marlborough Gallery di Londra. Nel 1961 si trasferisce al 7 Reece Mews, Londra — il suo studio definitivo. Nel 1962 retrospettiva alla Tate Gallery (91 opere). Nel 1963 retrospettiva al Guggenheim di New York. Nel 1971 retrospettiva al Grand Palais di Parigi — George Dyer muore nella sua camera d’albergo la notte prima dell’inaugurazione. Nel 1985 grande retrospettiva alla Tate Gallery. Muore a Madrid il 28 aprile 1992. Nel 1998 lo studio del 7 Reece Mews viene donato alla Hugh Lane Gallery di Dublino e ricostruito integralmente.
Come riconoscere un’opera autentica di Francis Bacon
Catalogo ragionato: il Francis Bacon: Catalogue Raisonné curato da Martin Harrison (Estate of Francis Bacon / Thames & Hudson, 2016, 5 volumi) e’ il riferimento principale. Cataloga circa 590 opere esistenti — Bacon ne ha distrutte molte altre durante la vita. Qualsiasi opera non presente nel catalogo richiede l’esame diretto dell’Estate of Francis Bacon.
Firma: Bacon firmava generalmente sul retro della tela con “Francis Bacon” in corsivo, a volte con la data. Alcune opere non hanno firma sul retro — Bacon lavorava spesso in condizioni di urgenza emotiva e non documentava sistematicamente le opere. La provenienza dalla Marlborough Gallery (etichetta al retro con numero di inventario) e’ spesso il documento di autenticita’ piu’ importante per le opere degli anni 1958–1992.
Tecnica: Bacon lavorava su tele non preparate o preparate con primer bianco, spesso sul retro della tela (che usava come superficie liscia). Usava olio, pastello, pittura spray, stracci, spugne — qualsiasi mezzo che producesse l’effetto voluto. Lavorava senza bozzetti preliminari, spesso partendo da fotografie che modificava radicalmente. La materia pittorica e’ caratteristicamente densa e tormentata nei volti, piu’ piatta e uniforme negli sfondi monocromi.
Lo studio del 7 Reece Mews: per chi vuole approfondire la conoscenza di Bacon, visitare la ricostruzione dello studio alla Hugh Lane Gallery di Dublino e’ un’esperienza fondamentale. Lo studio e’ stato catalogato integralmente — ogni ritaglio, ogni fotografia, ogni pennello — e ricostruito cosi’ com’era al momento della morte dell’artista.
Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Francis Bacon
Quanto vale un dipinto di Francis Bacon?
I grandi trittici e i capolavori raggiunsono da 30 a 142 milioni di dollari. I dipinti di figura di medie dimensioni tra 5 e 52 milioni di dollari. Gli studi e le opere minori tra 500.000 e 5 milioni di dollari. Le opere su carta tra 50.000 e 500.000 dollari. Il mercato e’ dominato dai grandi formati che raccolgono il 93% del fatturato totale d’asta dell’artista.
Qual e’ il record d’asta di Francis Bacon?
142,4 milioni di dollari per Three Studies of Lucian Freud (trittico, 1969), aggiudicato da Christie’s New York il 12 novembre 2013 — al momento della vendita l’opera piu’ costosa mai battuta all’asta nel mondo. Il secondo record e’ di 84,55 milioni per il Triptych Inspired by the Oresteia of Aeschylus (1981), Sotheby’s 2020.
Perche’ Bacon non realizzava bozzetti?
Bacon rifiutava categoricamente il disegno preparatorio — voleva che ogni gesto pittorico fosse immediato, urgente, dettato dall’istinto. “Il caos suggerisce immagini“, diceva del suo studio disordinatissimo. Lavorava spesso a partire da fotografie che modificava radicalmente, cercando di catturare non l’immagine fotografica ma “la brutalita’ dei fatti” che essa suggeriva. Questa assenza di disegni preparatori rende le opere su carta di Bacon estremamente rare — e proporzionalmente preziose.
Chi era George Dyer e perche’ e’ cosi’ importante nel mercato di Bacon?
George Dyer era l’amante di Bacon negli anni Sessanta — un ex piccolo criminale londinese che Bacon incontra probabilmente dopo averlo sorpreso a scassinare il suo studio. Muore la notte prima dell’inaugurazione della retrospettiva al Grand Palais di Parigi nel 1971. I trittici che Bacon gli dedica dopo la sua morte — la serie delle “Black Triptychs” — sono tra le opere piu’ intense e piu’ preziose della sua carriera. Figure in Movement (1976, 52,2 milioni nel 2023) appartiene a questo ciclo.
Come posso vendere un’opera di Francis Bacon?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.
