Giacinto Cerone: uno scultore libero e originale
Giacinto Cerone (Melfi, 1957 – Roma, 4 ottobre 2004) è stato uno dei più originali e liberi scultori italiani del secondo Novecento, completamente estraneo a scuole, movimenti, stili o mode del suo tempo. La sua breve ma intensa carriera ha lasciato un segno profondo nella storia della scultura italiana contemporanea, consegnandolo alla storia dell’arte come una figura solitaria e autentica, capace di spingersi oltre i confini tradizionali della forma e della materia.
Cerone è oggi oggetto di crescente interesse da parte di musei, critici e collezionisti, e il suo mercato è in costante valorizzazione. La Galleria d’Arte Pontiart si occupa dell’acquisto e della vendita di opere di Giacinto Cerone, offrendo stime e valutazioni professionali e aggiornate.
Biografia
Giacinto Cerone nasce a Melfi (Potenza) il 18 aprile 1957. Nel 1975 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, frequentando il corso di scultura prima con il maestro Umberto Mastroianni, poi con Pericle Fazzini. Nel 1979 conclude gli studi accademici con una tesi su Vincent Van Gogh, relatore il critico Cesare Vivaldi.
Dopo gli anni di formazione, Cerone rientra in Lucania, dove inizia a sperimentare performance, fotografia e installazioni ambientali. Nel 1981 torna a Roma, frequentando lo Studio internazionale d’arte grafica L’Arco in via Mario dei Fiori, autentico crocevia di artisti, critici e poeti, dove conosce il critico Giuseppe Appella, figura fondamentale nel suo percorso. Nel 1983 tiene la sua prima mostra personale a Castronuovo Sant’Andrea (PZ), intitolata