Giacinto Gigante

Giacinto Gigante pittore quadro dipinto paesaggista

Biografia di Giacinto Gigante

Origini e formazione

Giacinto Gigante nacque a Napoli nel 1802, figlio di un orefice e primissima generazione della celebre dinastia pittorica napoletana. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il paesaggio, tanto che fu ammesso all’Accademia di Belle Arti di Napoli come allievo di Antoine Guillaume Trémès, assorbendo la lezione neoclassica ma sviluppando presto una sensibilità en plein air rivoluzionaria.

La sua formazione fu completata da studi dal vero nel Golfo di Napoli e nell’entroterra campano, entrando in contatto con la Scuola di Posillipo che proprio con lui trovò la sua massima espressione. Gigante fu il vero innovatore del paesaggio napoletano, portando la pittura all’aperto dalle accademie ai sentieri della Campania.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Gigante attraversa l’intero Ottocento. La prima fase, fino al 1830, è segnata da paesaggi neoclassici e vedute di Napoli. Tra il 1830 e il 1850 raggiunge l’apice della Scuola di Posillipo, con paesaggi en plein air di straordinaria libertà tecnica. Il periodo maturo consolida la sua fama internazionale.

Dal 1850 al 1870 Gigante forma una vera e propria scuola di paesaggisti napoletani. L’ultima fase mostra paesaggi sempre più lirici e personali, con una pennellata liberata da ogni costrizione accademica. Fu il padre indiscusso del vedutismo romantico italiano.

Temi e soggetti ricorrenti

Giacinto Gigante è celebre soprattutto per i paesaggi campani: Golfo di Napoli, Capri, Vesuvio, Costiera Amalfitana, Irpinia e Cilento. Le sue vedute catturano la luce meridionale mutevole, con effetti atmosferici straordinari: albe rosa sul Vesuvio, tramonti dorati sul golfo, tempeste sulla costa amalfitana.

Particolare è la sua capacità di ritrarre sia i grandi paesaggi epici che gli angoli più umili: pescatori di Mergellina, contadini cilentani, pastori dell’Irpinia. Ogni scena è un omaggio alla bellezza aspra e autentica della Campania profonda.

Stile

Lo stile di Gigante rivoluziona il paesaggio italiano. La sua pennellata en plein air è libera e vibrante, con tocchi veloci che catturano l’impressione fugace della luce. I colori sono puri e intensi: azzurri cobalto del golfo, verdi smeraldo dei limoneti, bianchi abbaglianti delle scogliere.

La composizione è magistrale: linee diagonali che guidano l’occhio verso il mare, orizzonti lontani che danno respiro epico, dettagli minuti che ancorano il paesaggio alla realtà quotidiana. Gigante anticipa l’Impressionismo con 30 anni di anticipo.

Mostre e attività

Gigante dominò la scena artistica napoletana dell’Ottocento: Promotrici Napoletane, Esposizioni di Firenze e Torino, Residenze Reali di Caserta e Quisisana. Fu pittore di camera di Ferdinando II e Francesco II di Borbone, insegnante all’Accademia e fondatore della Scuola di Posillipo.

Formò tutti i grandi paesaggisti napoletani: Filippo Palizzi, Giuseppe De Nittis, Federico Cortese. Le sue opere entrarono nelle collezioni reali e principesche. Fu il pittore del Grand Tour napoletano per eccellenza.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’70 Gigante continuò a dipingere en plein air nonostante l’età, affinando una pennellata sempre più lirica e personale. L’ultima produzione mostra paesaggi di straordinaria sintesi poetica, vere e proprie sinfonie luminose.

Morì a Napoli nel 1876. È considerato il padre del paesaggio italiano moderno e il più grande vedutista romantico nazionale.

Quotazioni di mercato delle opere di Giacinto Gigante

Il mercato di Giacinto Gigante è internazionale e tra i più importanti del vedutismo romantico italiano. Forte domanda da musei, collezionisti italiani e internazionali per vedute napoletane autentiche.

I dipinti a olio di fascia bassa, piccoli studi en plein air e bozze, si collocano tra 15.000 e 30.000 euro.

Le opere di fascia media, vedute di Napoli/Capri formato medio, si attestano tra 40.000 e 80.000 euro.

I dipinti di fascia alta, capolavori Posillipo, Vesuvi firmati esposti, raggiungono 120.000 e 250.000 euro.

Le opere su carta, disegni/acquerelli autentici, 8.000-20.000 euro.


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Archivio e attribuzione delle opere

Attribuzione Gigante richiede expertise Posillipo: pennellata en plein air, tavolozza campana, confronto con Capolavori borbonici.

Domande frequenti

Quanto vale un Gigante autentico?
Da 15.000€ a oltre 250.000€. Vedute firmate Napoli/Capri top market.

Gigante è il padre della Scuola di Posillipo?
Sì, fondatore e massimo esponente. Inventore del paesaggio italiano en plein air.

Mercato Gigante attivo?
Estremamente liquido. Record mondiali vedutismo romantico.

Valutazioni gratuite Gigante?
Sì, analisi riservata autenticità Posillipo con expertise internazionale.