
Biografia di Gianni Maimeri
Origini e formazione
Gianni Maimeri nacque a Monza nel 1890, in seno alla celebre famiglia di produttori di colori per belle arti, fondatori della Maimeri spa. Fin da giovanissimo crebbe circondato da materiali artistici di qualità, sviluppando una passione naturale per la pittura. Studiò all’Accademia di Brera a Milano sotto la guida di Achille Beltrame e altri maestri, affinando una tecnica impressionista moderna.
La sua formazione fu unica: l’accesso privilegiato ai migliori pigmenti e la frequentazione dell’ambiente lombardo permisero a Maimeri di sviluppare rapidamente uno stile personale, caratterizzato da pennellate vibranti e una straordinaria sensibilità cromatica. I soggiorni en plein air sul lago di Como furono decisivi per la sua maturazione artistica.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Gianni Maimeri si sviluppa tra gli anni ’10 e ’60 del Novecento. La prima fase, fino al 1925, mostra chiare influenze impressioniste francesi e divisioniste lombarde. Tra il 1925 e il 1940 raggiunge la piena maturità, con paesaggi lombardi e marine liguri di straordinaria libertà cromatica.
Negli anni del dopoguerra Maimeri consolida la sua fama come paesaggista lombardo, lavorando intensamente tra lago di Como, Liguria e Toscana. L’ultima fase è caratterizzata da una pennellata sempre più sintetica e personale, con predilezione per i piccoli formati da cavalletto.
Temi e soggetti ricorrenti
Gianni Maimeri è celebre soprattutto per i paesaggi lombardi, vedute del lago di Como, marine liguri e scorci toscani. Le sue opere catturano effetti atmosferici fugaci: riflessi sull’acqua, tramonti sul lago, spiagge ventose e giardini fioriti sotto la luce obliqua.
Particolare attenzione meritano le sue nature morte con fiori e frutta, caratterizzate da una straordinaria freschezza cromatica, e i rari ritratti femminili en plein air, spesso figure femminili in giardini o sulle rive del lago immerse nella luce naturale.
Stile
Lo stile di Maimeri è un impressionismo lombardo personalissimo, con pennellata sciolta e vibrante che cattura l’impressione fugace della luce. I colori sono puri e accostati direttamente sulla tela, creando vibrazioni luminose di straordinaria intensità. La composizione è sintetica ma efficace, con orizzonti lontani e cieli che occupano ampi spazi della tela.
La sua tavolozza riflette la qualità dei pigmenti familiari: azzurri cobalto limpidi, gialli limone brillanti, verdi smeraldo intensi e rossi caldi. Maimeri era maestro nel rendere gli effetti di luce naturale, specialmente i riflessi sull’acqua e la luce filtrata dalle foglie degli alberi.
Mostre e attività
Maimeri partecipò regolarmente alla Biennale di Milano, alla Quadriennale di Roma e alle Promotrici milanesi. Fu membro del gruppo Novecentista lombardo e espose con i principali pittori italiani del suo tempo. Molte sue opere furono acquistate da collezionisti privati milanesi e lombardi.
Trascorse lunghi periodi artistici sul lago di Como e in Liguria, dove era apprezzato dalla colonia internazionale di artisti. La sua produzione è presente nelle principali raccolte lombarde private e in alcune pinacoteche regionali.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’50 e ’60 Maimeri continuò la sua attività en plein air, affinando una pennellata sempre più personale e sintetica. L’ultima produzione mostra una straordinaria libertà compositiva e una maturità cromatica raggiunta dopo decenni di ricerca.
Morì nel 1975. Oggi è riconosciuto come uno dei principali paesaggisti impressionisti lombardi del Novecento, con opere molto apprezzate dai collezionisti di pittura en plein air italiana.
Quotazioni di mercato delle opere di Gianni Maimeri
Il mercato di Gianni Maimeri è stabile e apprezzato, con forte domanda per paesaggi lombardi e liguri. Collezionisti italiani e internazionali cercano le sue vedute del lago di Como e della Liguria.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air e schizzi preparatori, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.
Le opere di fascia media, paesaggi e marine di buona qualità con formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute del lago di Como firmate, marine liguri importanti o paesaggi espositivi, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, acquerelli e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della pennellata impressionista, della tavolozza cromatica e confronto con paesaggi lombardi documentati.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Gianni Maimeri?
Il valore dipende da soggetto paesaggistico, qualità cromatica e dimensioni. Lago di Como e marine liguri sono i più ricercati.
Gianni Maimeri è un impressionista lombardo?
Sì, è uno dei principali paesaggisti impressionisti milanesi del Novecento, noto per vedute del lago di Como e Liguria.
È possibile vendere oggi un’opera di Gianni Maimeri?
Sì, il mercato lombardo è molto attivo per le sue opere autentiche e ben conservate.
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