Gino Piccioni

Gino Piccioni pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Gino Piccioni

Origini e formazione

Gino Piccioni nacque a Roma nel contesto della vivace scena artistica romana di fine Ottocento. Fin da giovanissimo mostrò un talento naturale per il disegno e la pittura, tanto che fu indirizzato verso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove studiò sotto maestri dell’ambiente figurativo romano. Qui apprese le solide tecniche del ritratto e della figura che diverranno il cuore della sua produzione.

La formazione romana fu fondamentale per lo sviluppo della sua sensibilità ritrattistica e della capacità di catturare l’essenza psicologica dei soggetti. Piccioni assorbì la lezione della Scuola Romana, sviluppando un approccio pittorico elegante e misurato perfetto per la committenza borghese.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Gino Piccioni si sviluppa tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e il primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da ritratti familiari e studi dal vero influenzati dalla tradizione accademica. Tra il 1900 e il 1920 raggiunge la piena maturità artistica, perfezionando uno stile personalissimo.

Negli anni ’20 e ’30 consolida la sua reputazione come ritrattista romano, lavorando per notabili, professionisti e famiglie della buona società. L’ultima fase mostra una maggiore intimità compositiva ma conserva la medesima raffinatezza tecnica.

Temi e soggetti ricorrenti

Gino Piccioni è noto soprattutto per i ritratti femminili e maschili della borghesia romana. Le sue donne sono rappresentate in pose eleganti, con abiti raffinati e sguardi penetranti che rivelano il carattere interiore. I ritratti maschili catturano la serietà professionale di avvocati, medici e intellettuali romani.

Accanto ai ritratti dipinse scene di interni borghesi, momenti familiari e qualche paesaggio romano. Le sue composizioni domestiche mostrano sempre grande attenzione alla luce naturale e alla qualità dei tessuti.

Stile

Lo stile di Piccioni è elegante e controllato, con un disegno anatomico preciso e una pennellata morbida che esalta i volumi. È maestro nella resa dei tessuti e dei dettagli: sete, velluti, gioielli sono rappresentati con straordinaria qualità tattile.

La tavolozza è raffinata, con toni caldi e dorati perfetti per l’arredamento borghese romano. La luce naturale che filtra dalle finestre grandi crea effetti volumetrici sofisticati e profondità spaziale naturale.

Mostre e attività

Piccioni partecipò regolarmente alle Promotrici Romane e alle esposizioni della Società Amatori e Cultori di Belle Arti. Fu apprezzato dalla committenza romana borghese e professionale, realizzando ritratti ufficiali per studi legali, cliniche e palazzi nobiliari.

La sua clientela includeva la buona borghesia romana, professionisti liberali e famiglie aristocratiche minori. Molti suoi ritratti adornano ancora oggi studi professionali e dimore storiche romane.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni Piccioni continuò la sua attività ritrattistica con la stessa eleganza tecnica, lavorando per una committenza fidelizzata. Mantenne uno stile coerente e riconoscibile fino alla fine della sua carriera.

Morì lasciando una produzione apprezzata dagli appassionati di ritrattistica romana tra Ottocento e Novecento. Oggi è ricercato da collezionisti di pittura figurativa elegante.

Quotazioni di mercato delle opere di Gino Piccioni

Il mercato di Gino Piccioni è stabile per collezionisti di ritrattistica romana. La domanda riguarda soprattutto ritratti femminili eleganti e ben conservati.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti femminili eleganti di grande formato o commissioni prestigiose, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata raffinata, della resa dei tessuti e confronto con ritratti documentati. Firma e provenienza romana sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Gino Piccioni?
Il valore dipende da eleganza ritrattistica, qualità dei tessuti e conservazione. I ritratti femminili raffinati sono i più ricercati.

Gino Piccioni è un ritrattista romano?
Sì, è pittore ritrattista romano noto per eleganti ritratti borghesi tra Ottocento e primo Novecento.

È possibile vendere oggi un’opera di Gino Piccioni?
Sì, il mercato romano è attivo per ritratti autentici ben conservati tra collezionisti di pittura figurativa.

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