Giordano Bruno Ferrari

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Biografia di Giordano Bruno Ferrari

Giordano Bruno Ferrari nacque a Roma il 28 luglio 1887, secondogenito dello scultore Ettore Ferrari e di Maria Carolina Frey. Il nome che il padre gli diede non era casuale: Ettore Ferrari stava proprio in quegli anni ultimando il celebre monumento al filosofo di Nola, inaugurato nel 1889 in Piazza Campo de’ Fiori, e scelse di legare il nome del figlio appena nato a quello del grande libero pensatore. Un destino simbolico che Giordano Bruno Ferrari avrebbe onorato fino al supremo sacrificio.

Sin da bambino rivelò un’innata predisposizione per le arti visive, affinando i primi rudimenti del disegno nello studio paterno. La sua formazione accademica si svolse presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove conseguì il diploma di pittura e dove ebbe come maestri Enrico Coleman e soprattutto Onorato Carlandi, due figure di riferimento per il paesaggismo romano dell’epoca. Affascinato dalla vivace sensibilità cromatica che aveva respirato in famiglia, Ferrari dimostrò ben presto una personalità artistica autonoma, orientandosi con istinto naturale verso la corrente divisionista, che in quegli anni si andava diffondendo nell’ambiente romano grazie agli insegnamenti di Giacomo Balla.

Un’ulteriore spinta alla sua evoluzione stilistica giunse dall’amicizia con Giuseppe Pellizza da Volpedo, conosciuto a Roma nel 1906: il confronto con il maestro lombardo del divisionismo contribuì a rafforzare la già notevole sensibilità cromatica del giovane pittore romano.

Il Gruppo dei XXV della Campagna Romana e le mostre

Su invito di Carlandi, attorno agli anni Dieci del Novecento, Ferrari entrò a far parte del celebre Gruppo dei XXV della Campagna Romana, il sodalizio di artisti che aveva fatto del paesaggio laziale il proprio tema elettivo. Il gruppo lo accolse con affetto, affibbiandogli il soprannome di

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