Giulio Carlini

Giulio Carlini pittore quadro dipinto

Biografia di Giulio Carlini

Origini e formazione

Giulio Carlini nasce a Venezia il 12 agosto 1826 da Bernardo Carlini e Barbara Barotto. La sua prima formazione artistica avviene presso la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia tra il 1845 e il 1850 circa sotto la guida dei professori Osvaldo Politi e Ludovico Lipparini. In quegli anni si specializza nelle scene di genere e nella ritrattistica, due ambiti che diventeranno il fulcro della sua intera carriera. Già durante il periodo accademico rivela un talento precoce e una versatilità non comune, tanto da partecipare alle esposizioni venete ancora da studente, a partire dal 1847.

Ascesa e affermazione nel panorama artistico italiano

Il percorso di Carlini si contraddistingue sin dagli esordi per una straordinaria capacità di conquistare commissioni da parte della più influente clientela privata, sia italiana sia straniera. Definito pittore infaticabile e dal talento precoce e versatile, si afferma rapidamente come uno dei protagonisti della pittura figurativa veneziana del secondo Ottocento. La sua fama di ritrattista aulico e ufficiale lo porta a ricevere incarichi da casate nobiliari e personaggi di primo piano dell’epoca: tra i suoi soggetti figura Maria Luisa di Berry con il figlio Roberto di Borbone (1856), opera oggi conservata alla Galleria Nazionale di Parma.

Il successo è tale da essere invitato a Londra, dove soggiorna alcuni mesi eseguendo ritratti per famiglie dell’alta società britannica. La sua attività si estende poi a Trieste, città nella quale torna più volte per soddisfare le numerose commissioni di ritratti e decorazioni, comprese quelle per il Teatro Comunale.

Riconoscimenti ufficiali e vita privata

Il riconoscimento istituzionale non tarda ad arrivare: Carlini viene nominato Pittore ufficiale del Regno d’Italia, Consigliere dell’Accademia di Belle Arti di Venezia (1873), Cavaliere della Corona d’Italia (1874) e Accademico dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e dell’Accademia Raffaello Sanzio di Urbino (1879). Nel 1884 espone al Crystal Palace di Londra, ottenendo la medaglia d’argento. Sposa la ticinese Carlotta Mola di Mendrisio, dalla quale ha le figlie Alfonsa, Adele e Francesca. Quest’ultima, detta Fanny, segue le orme del padre e si diploma all’Accademia di Venezia nel 1878.

Attività espositiva e committenze pubbliche

Carlini espone ininterrottamente a Venezia dal 1847 al 1887 e partecipa a rassegne internazionali di rilievo: Neustrelitz (1873), Vienna (1882) e Monaco di Baviera (1883). La sua reputazione gli vale commissioni pubbliche di grande prestigio, tra cui i dieci ritratti di personaggi illustri per il Caffè Florian di Venezia e i cartoni per i mosaici della facciata di Palazzo Barbarigo sul Canal Grande, realizzati dalla Compagnia Venezia–Murano: le due scene principali — Carlo V nello studio di Tiziano ed Enrico III in una vetreria di Murano — rimangono tra i contributi decorativi più visibili dell’artista nel tessuto urbano veneziano.

Tra il 1868 e il 1870 esegue quattro grandi dipinti storici che ne consolidano la celebrità: Ferruccio ferito sotto le mura di Volterra, Il matrimonio di Jacopo Foscari, Le ultime ore di Marin Faliero e Carlo Emanuele presenta al popolo il figlio Emanuele Filiberto. Nel 1862, all’Esposizione veneziana, il dipinto Anna Erizzo e Maometto II ottiene il primo premio, seppure non senza polemiche: i membri più tradizionalisti dell’ambiente accademico lo accusano di aderire alla