Luigi Presicce

Luigi Presicce artista contemporaneo pittura performance

Biografia di Luigi Presicce

Origini e formazione

Luigi Presicce è nato a Porto Cesareo, in provincia di Lecce, nel 1976. La sua formazione avviene presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, istituzione decisiva per la sua ricerca artistica. Con una scelta deliberata e consapevole, ha deciso di non discutere la tesi accademica, preferendo dedicarsi a studi indipendenti che si riveleranno fondamentali per il suo sviluppo artistico.

La provenienza salentina segna profondamente la sua pratica. Crescere in una regione caratterizzata da una forte tradizione devozionale, da rituali religiosi radicati nella comunità e da un patrimonio iconografico ricchissimo influenza la sua ricerca futura, orientandola verso l’indagine del cattolicesimo popolare e della cultura visuale locale.

Formazione avanzata e primi riconoscimenti

Nel 2007 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como, dove studia con l’artista americana Joan Jonas. Questo esperienza rappresenta un momento cruciale di confronto internazionale. Nel 2008 partecipa al workshop presso Viafarini a Milano con l’artista americano Kim Jones, consolidando la sua ricerca nel campo della performance art.

Nel medesimo anno 2008 fonda a Milano il progetto Brownmagazine e il Brown Project Space insieme a Luca Francesconi e Valentina Suma, diventandone anche curatore della programmazione. Questo ruolo rappresenta un primo impegno significativo nella strutturazione del sistema dell’arte contemporanea italiana.

Pratiche collettive e progetti di indagine

Nel 2011 fonda a Lecce il progetto Archiviazioni, un’esercizio di indagine e discussione sul sud contemporaneo, realizzato insieme a Giusy Checola e Salvatore Baldi. Questo impegno testimonia la sua sensibilità verso le dinamiche del territorio e del meridione.

Dal 2010 è coinvolto nel progetto Lu Cafausu, insieme a Luigi Negro, Emilio Fantin, Giancarlo Norese e Cesare Pietroiusti. Il progetto promuove La festa dei vivi, un evento che riflette sulla morte e sui rituali commemorativi. Nel 2012 il progetto viene invitato da AND AND AND a dOCUMENTA 13 a Kassel, uno dei più importanti appuntamenti dell’arte contemporanea internazionale.

Nel 2012 partecipa al programma Artists in Residence presso il MACRO di Roma, estendendo l’invito a altri nove artisti per un’esperienza di laboratorio collettivo. Nel 2016 contribuisce alla fondazione della Lac o le Mon Foundation di San Cesario di Lecce, istituzione dedicata all’arte contemporanea.

Dal 2017 è parte della Scuola di Santa Rosa, una scuola libera di disegno fondata insieme a Francesco Lauretta, con sedi a Firenze e New York. Nel 2018 e 2019 concepisce e cura il Simposio di pittura presso la Fondazione Lac o le Mon, una residenza e piattaforma dedicata alla pittura italiana degli ultimi trenta anni.

Stile e Tecnica Artistica

Linguaggio artistico multidisciplinare

La ricerca di Luigi Presicce si caratterizza per un’ibridazione costante tra pittura, performance, video e installazione. Non si tratta di discipline separate, ma di un dialogo continuo dove ogni medium amplifica e contamina gli altri, creando un’esperienza estetica e concettuale complessa.

Sul piano della pittura, l’artista privilegia tecniche miste e materiali diversi, spesso lavorando su supporti inconsueti. Le sue composizioni sono caratterizzate da un uso sapiente del colore, da una costruzione compositiva rigorosa e da una ricchezza di dettagli che rimanda alle grandi tradizioni della pittura italiana rinascimentale e quattrocentesca.

L’iconografia sacra contemporanea

L’elemento centrale della pratica di Presicce è l’indagine dell’iconografia sacra della tradizione cattolica meridionale. Attraverso i suoi dipinti, ripercorre e reinterpreta figure di santi, madonne, martiri e processioni, contaminandole con il linguaggio visuale contemporaneo. L’artista dialoga direttamente con la grande tradizione pittorica italiana: le Storie della Vera Croce di Piero Della Francesca e Agnolo Gaddi, gli affreschi del Beato Angelico a San Marco, la Cappella degli Scrovegni di Giotto.

Questa ricerca non è mai nostalgica o conservatrice. Al contrario, Presicce pone l’iconografia tradizionale in dialogo con la cultura contemporanea: riferimenti alla moda, al design, alla visuale psichedelica, all’esoterismo e alla simbologia libero-muratoria. Il risultato è una ricerca visuale dove il sacro e il profano coesistono, dove l’immagine devozionale diventa strumento di riflessione sulla contemporaneità.

Performance e tableaux vivants

La pratica performativa di Presicce rappresenta un’evoluzione naturale della sua ricerca pittorica. Le sue performance non sono teatrali nel senso tradizionale, ma piuttosto tableaux vivants, quadri viventi dove i corpi dei performer, i costumi realizzati a mano, le scenografie e gli oggetti rituali creano un’esperienza estetica a partire da narrazioni iconografiche complesse.

Spesso, le performance sono pensate per pochi spettatori, talvolta uno solo, accompagnato dall’artista. Questa scelta ribadisce l’importanza del rito, dell’incontro privato e della trasmissione diretta di sapere e sensibilità. I costumi sono cuciti manualmente, le architetture compositive sono costruite con dedizione artigianale, ogni elemento rimanda a ricerche simboliche e storiche profonde.

Le Storie della Vera Croce: un ciclo performativo-pittorico

Dal 2012 Presicce è impegnato nel ciclo performativo e pittorico “Le Storie della Vera Croce”, un progetto di notevole ambizione concettuale. Il ciclo trae ispirazione dall’omonima narrazione del Sacro Legno, presente nella Legenda Aurea di Jacopo Da Varagine e nella Sacra Bibbia, nonché nei cicli pittorici realizzati da Agnolo Gaddi a Santa Croce a Firenze e da Piero Della Francesca a San Francesco ad Arezzo.

Il progetto di Presicce reinterpreta questi episodi storici attraverso dieci tappe, alterando costantemente la cronologia, mescolando avvenimenti del Sacro Legno con personaggi storici e contemporanei, simbologie alchemiche e di natura esoterica, fino ad affrontare le guerre scatenate dagli scontri tra religioni. Le scenografie sono deliberatamente anacronistiche, costruendo una successione di narrazioni che sfidano la linearità storica.

Mostre e Carriera Pubblica

Esposizioni internazionali

La carriera espositiva di Luigi Presicce è caratterizzata da una crescente visibilità nel sistema dell’arte internazionale. Ha partecipato a edizioni della Biennale di Venezia, uno dei più prestigiosi appuntamenti per l’arte contemporanea. La sua partecipazione testimonia il riconoscimento della comunità curatoriale internazionale nei confronti della sua ricerca.

Tra le principali istituzioni che hanno ospitato suoi progetti personali e collettivi figurano il MAXXI (Museo delle Arti del XXI secolo) di Roma, la Quadriennale di Roma, il MADRE di Napoli, il MAMBo di Bologna, il Museo d’Arte Moderna Villa Croce di Genova, il Castello di Rivoli, il Museo Marino Marini di Firenze.

Festival e manifestazioni internazionali

Le performance di Presicce sono state presentate in contesti internazionali prestigiosi. Ha partecipato al Thessaloniki Performance Festival, Biennale 3 (2011), al Reims Festival Scènes d’Europe presso il Frac Champagne-Ardenne (2011), al Màntica Festival di Cesena, alla Kunsthalle Osnabrück in Germania, presso la Fondazione Claudio Buziol a Venezia.

Ha realizzato performance anche presso importanti spazi e festival internazionali: il MAP – Museo de Arte Popular di Città del Messico (2018), la Cuchifritos Gallery di New York (2019), il Mattatoio di Roma, con la mostra “Le Storie della Vera Croce” che ha rappresentato una retrospettiva di una decina di anni di ricerca.

Premi e riconoscimenti

La ricerca di Presicce è stata riconosciuta attraverso diversi premi e riconoscimenti: ha vinto l’Epson Art Prize presso la Fondazione Antonio Ratti di Como (2007), il Premio Talenti Emergenti presso il CCC Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze (2011), il Long Play – XXIV Premio Arti visive Città di Gallarate presso il MAGA (2012).

Attività curatoriale

Oltre alla sua pratica artistica, Presicce svolge un’importante attività curatoriale. Nel 2018 ha curato “Extemporanea-play” presso Trebisonda Spazio per l’Arte Contemporanea a Perugia, “Forme uniche nella continuità dello spazio” presso Rizzuto Gallery a Palermo, e “Facciatosta Records, di Enne Boi” al Toast Project Space di Firenze (2019).

Mercato e Quotazioni

Il mercato dell’arte contemporanea italiana

Il mercato di Luigi Presicce si inserisce nel contesto più ampio della ricerca contemporanea italiana, caratterizzato da una forte attenzione verso artisti che indagano la tradizione con linguaggi innovativi. La sua posizione nel sistema è consolidata, frutto di decenni di esposizioni presso istituzioni pubbliche e private di rilievo.

L’interesse collezionistico si rivolge principalmente verso collezionisti che apprezzano la ricerca multidisciplinare, che combinano pittura, performance e installation art, e che riconoscono l’importanza della ricerca storica e iconografica sottesa al lavoro di Presicce.

Quotazioni e risultati d’asta

Le opere di Luigi Presicce hanno iniziato a circolare nel mercato dell’asta in modo più consistente negli ultimi anni. I risultati evidenziano un apprezzamento crescente: le sue opere raggiungono quotazioni che riflettono il riconoscimento della comunità curatoriale e collezionistica.

Le valutazioni sono determinate da diversi fattori: la dimensione dell’opera, la tecnica utilizzata (pittura, video, performance documentata), la provenienza espositiva (partecipazioni a Biennali, musei, istituzioni prestigiose), lo stato di conservazione, la data di realizzazione, la rarità e la disponibilità sul mercato.

Le sue performance sono spesso documentate attraverso video e fotografia: queste documentazioni rappresentano opere autonome di notevole valore estetico e concettuale.

Fattori di valutazione delle opere

Per una corretta valutazione delle opere di Presicce occorre considerare: la ricchezza iconografica, la qualità della realizzazione tecnica, il contesto espositivo in cui l’opera è stata presentata, la capacità di dialogo con la tradizione artistica, l’innovazione linguistica rispetto ai contemporanei, la documentazione della provenienza.

Le attribuzione richiede una verifica attenta con cataloghi delle principali mostre, con le gallerie che rappresentano l’artista, e con documenti ufficiali. La provenienza da esposizioni importanti (Biennale, MAXXI, istituzioni internazionali) rappresenta un elemento di garanzia significativo.

Valutazioni e servizi specializzati

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Assistiamo collezionisti e proprietari di opere con consulenze specializzate, garantendo operazioni trasparenti e professionalità nel mercato della pittura e della performance art contemporanea.

Archivio e attribuzione

L’attribuzione definitiva di un’opera a Luigi Presicce richiede una verifica attenta con i seguenti elementi: certificati di autenticità firmati dall’artista, documentazione fotografica e storica delle principali mostre, corrispondenza con cataloghi raisonné ufficiali, analisi di stile e tecnica, provenienza documentata da istituzioni pubbliche o da collezionisti noti.

La documentazione di performance e video, pur avendo un valore artistico autonomo, necessita di certificazione da parte dell’artista o delle istituzioni che hanno ospitato il progetto.