
Biografia di Luigi Querena
Origini e formazione
Luigi Questena nacque a Venezia nel 1824, in una famiglia profondamente radicata nella tradizione pittorica veneta. Figlio d’arte – il padre Emmauele era pittore e il nonno Francesco gli aveva già indicato la strada artistica – Luigi crebbe immerso nell’atmosfera lagunare e nella cultura pittorica della Serenissima. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per la veduta e il paesaggio urbano.
La sua formazione avvenne direttamente nella bottega di famiglia e successivamente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studiò sotto Alessandro Milesi e altri maestri della veduta romantica. Questo doppio apprendistato – familiare e accademico – fu determinante per lo sviluppo del suo stile personalissimo.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Luigi Querena attraversa l’intero secondo Ottocento. La prima fase, fino al 1855, è caratterizzata da vedute di apprendistato e paesaggi veneti influenzati dalla tradizione guardesca. Tra il 1855 e il 1875 raggiunge la piena maturità artistica, sviluppando quel tocco pittorico riconoscibile che lo renderà celebre.
Negli ultimi vent’anni di carriera (1875-1898) Querena porta a compimento la sua poetica veneziana, realizzando vedute di straordinaria atmosfera e raffinatezza tecnica. La sua produzione si fa sempre più lirica e personale, lontana dalla mera descrizione topografica.
Temi e soggetti ricorrenti
Luigi Querena è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi vedutisti veneziani dell’Ottocento. Le sue opere raffigurano principalmente scorci della laguna, calli e campielli veneziani, il Canal Grande, la Piazzetta San Marco e le isole della laguna (Murano, Burano, Torcello). Le gondole sono onnipresenti, simbolo della Venezia eterna.
Particolare attenzione dedica agli effetti atmosferici: nebbie mattutine, tramonti sulla laguna, riflessi sull’acqua e la luce veneziana particolare. Sovente inserisce piccole figure in costume o popolari veneziani, che animano le vedute senza mai sovrastarle.
Stile
Lo stile di Querena rappresenta l’evoluzione romantica della veduta veneziana. La sua pennellata è morbida e vibrante, maestra nel rendere i riflessi sull’acqua e la qualità tattile delle antiche pietre veneziane. Il disegno è preciso ma mai rigido, con una straordinaria capacità di sintesi atmosferica.
La tavolozza è ricca e luminosa: azzurri lagunari, ori del tramonto, bianchi delle facciate marmoree e verdi delle alghe. Querena eccelle nella resa dei materiali veneziani: masegni lucidi di pioggia, gondole levigate dall’acqua, palazzi consunti dal tempo ma eterni nella loro bellezza.
Mostre e attività
Querena partecipò a tutte le Esposizioni Nazionali di Venezia e alle Promotrici di Torino, Milano e Firenze. Fu membro dell’Accademia Ligustica di Genova e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Le sue opere furono acquistate da musei italiani e da importanti collezionisti europei e americani.
Trascorse gran parte della vita a Venezia, lavorando en plein air nei suoi scorci preferiti. Fu ritrattista ufficiale di famiglie nobili veneziane e realizzò vedute su commissione per l’aristocrazia europea in visita alla città.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni Querena affinò sempre più la sua tecnica, concentrandosi su vedute intime e effetti luminosi sempre più raffinati. La sua ultima produzione mostra una pennellata ancora più sciolta e una predilezione per i piccoli formati da cavalletto.
Morì a Venezia nel 1898. Oggi è considerato uno dei vedutisti veneziani più importanti dell’Ottocento, con opere nelle principali pinacoteche venete e nelle raccolte del Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Quotazioni di mercato delle opere di Luigi Querena
Il mercato di Luigi Querena è internazionale e molto attivo, con forte domanda per le vedute veneziane autentiche. Collezionisti italiani, americani ed europei competono per i suoi scorci lagunari.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi dal vero o vedute secondarie, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.
Le opere di fascia media, vedute del Canal Grande e scorci classici di buona qualità, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.
I dipinti di fascia alta, vedute iconiche di Piazza San Marco, Piazzetta o grandi paesaggi lagunari firmati, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, acquerelli e tempere veneziane, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della pennellata veneziana, dei riflessi lagunari e confronto con vedute documentate. Firma, etichette espositive e provenienza nobile sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Luigi Querena?
Il valore dipende dal soggetto veneziano e dalla qualità atmosferica. Le vedute di Piazza San Marco e Canal Grande sono le più ricercate.
Luigi Querena è un vedutista veneziano?
Sì, è uno dei massimi vedutisti veneziani dell’Ottocento, erede della tradizione guardesca con pennellata romantica moderna.
È possibile vendere oggi un’opera di Luigi Querena?
Sì, il mercato internazionale delle vedute veneziane ottocentesche è estremamente attivo e liquido.
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