
Biografia di Mario Radice
Origini e formazione
Mario Radice nacque a Como nel 1899, in una famiglia della borghesia lombarda. Fin da giovanissimo mostrò interesse per le arti decorative e il design, lavorando inizialmente come disegnatore industriale e decoratore. Il suo passaggio alla pittura astratta avvenne negli anni ’30, quando entrò in contatto con l’ambiente futurista e con i protagonisti del secondo astrattismo italiano.
Autodidatta ma profondamente colto, Radice assorbì le influenze del Bauhaus, del Costruttivismo russo e del neoplasticismo olandese. La sua formazione fu completata dalla frequentazione dei principali centri artistici europei e dal dialogo con intellettuali e artisti del razionalismo lombardo.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Mario Radice si articola in tre fasi fondamentali. Negli anni ’20 e primi ’30 lavora come decoratore e disegnatore industriale, sviluppando un gusto per la geometria pura. Tra il 1934 e il 1945 realizza i suoi capolavori astratti, aderendo al gruppo astrattista comasco con Manzoni e Rho.
Dal dopoguerra agli anni ’70 continua la ricerca geometrica, affinando un linguaggio sempre più essenziale e razionale. L’ultima fase è caratterizzata da opere di grande sintesi, vere icone del moderno italiano.
Temi e soggetti ricorrenti
Mario Radice è celebre per la pittura astratta geometrica basata su rapporti numerici e proporzioni auree. Le sue composizioni presentano campiture di colore puro, forme geometriche precise e ritmi matematici che creano vibrazioni cromatiche e spaziali di straordinaria tensione.
Le opere spaziano da composizioni simmetriche a schemi asimmetrici complessi, sempre governate da una rigorosa logica matematica. I colori primari e secondari si alternano in equilibri perfetti, creando effetti di avanzamento e arretramento nello spazio pittorico.
Stile
Lo stile di Radice è tra i più rigorosi dell’astrattismo italiano. La sua pittura si basa su calcoli matematici precisi, con campiture di colore assolutamente pure e forme geometriche perfette. Non esiste traccia di pennellata o casualità: tutto è razionale e geometrico.
La composizione segue proporzioni auree e serie numeriche, creando ritmi visivi di straordinaria potenza. Radice era maestro nel creare tensioni cromatiche attraverso rapporti di colore precisi, anticipando l’arte cinetica e op art degli anni successivi.
Mostre e attività
Radice fu protagonista del gruppo astrattista comasco con Manzoni e Rho, esponendo alla Quadriennale di Milano, alla Triennale e alla Biennale di Venezia. Partecipò al movimento astrattista italiano degli anni ’30, dialogando con intellettuali razionalisti e architetti del gruppo BBPR.
Le sue opere furono esposte in mostre internazionali dedicate all’astrattismo concreto. Fu anche apprezzato decoratore e collaborò con le principali industrie del design italiano del dopoguerra.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’60 e ’70 Radice continuò la sua ricerca astratta, realizzando opere di grande sintesi geometrica. Mantenne sempre la stessa coerenza teorica e rigorosità tecnica, affinando progressivamente il proprio linguaggio.
Morì a Como nel 1987. Oggi è riconosciuto come uno dei padri dell’astrattismo concreto italiano, con opere nelle principali raccolte di arte moderna e contemporanea italiane.
Quotazioni di mercato delle opere di Mario Radice
Il mercato di Mario Radice è internazionale e in forte crescita, con grande interesse per l’astrattismo concreto italiano. Collezionisti europei e americani apprezzano la sua geometria pura e i rapporti cromatici perfetti.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi geometrici o opere anni ’40 di formato ridotto, si collocano generalmente tra 2.000 e 4.000 euro.
Le opere di fascia media, composizioni astratte anni ’50-’60 di buona dimensione e qualità, si attestano tra 5.000 e 12.000 euro.
I dipinti di fascia alta, capolavori anni ’30-’50, grandi formati espositivi o opere con pedigree museale, raggiungono valori tra 20.000 e 45.000 euro.
Le opere su carta, come disegni geometrici, studi preparatori e tempere astratte, presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.000 e 3.000 euro.
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Record d’asta
I risultati più significativi sono stati ottenuti da grandi composizioni geometriche anni ’40 con provenienza espositiva o galleristica, confermando il crescente interesse per l’astrattismo comasco.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi dei rapporti numerici, della purezza cromatica e confronto con opere catalogate. Firma, provenienza espositiva e documentazione teorica sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Mario Radice?
Il valore dipende da periodo, rigore geometrico e dimensioni. Le opere anni ’40-’50 di grande formato sono le più ricercate.
Mario Radice è un astrattista concreto?
Sì, è uno dei fondatori dell’astrattismo concreto italiano con Manzoni e Rho, celebre per geometria pura e rapporti matematici.
È possibile vendere oggi un’opera di Mario Radice?
Sì, il mercato dell’astrattismo italiano è molto attivo, soprattutto per opere anni ’30-’50 ben conservate.
Fornite valutazioni gratuite?
Sì, offriamo valutazioni gratuite e professionali per opere attribuite a Mario Radice.