Michele Cascella – Quotazioni

Michele Cascella (Ortona, 1892 – Milano, 1989) e’ stato uno dei pittori italiani piu’ amati dal grande pubblico del Novecento — pittore di paesaggi luminosi, campi di papaveri, vedute di Portofino, composizioni floreali di mimose e ginestre, ritratti femminili di grande freschezza cromatica. In quasi un secolo di attivita’ ha costruito un universo visivo personalissimo, lontano da avanguardie e sperimentazioni, fedele alla natura e al colore con una coerenza rara. Le sue opere si trovano al Victoria and Albert Museum di Londra, alla Galerie nationale du Jeu de Paume di Parigi, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Le tele originali valgono tra 1.000 e 7.000 euro; le opere su carta tra 300 e 1.500 euro; le grafiche tra 100 e 300 euro. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.

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Quanto vale un’opera di Michele Cascella?

Il mercato di Cascella e’ stabile, ampio e distribuito su un collezionismo che privilegia la bellezza diretta e la riconoscibilita’ dei soggetti. I dipinti a olio su tela dei periodi piu’ maturi — Portofino, i fiori, i paesaggi abruzzesi — sono i piu’ ricercati. Le opere su carta (pastelli, acquerelli, gouache) sono molto apprezzate per la leggerezza e l’immediatezza del segno. Le grafiche permettono l’accesso al suo mondo con investimenti contenuti.

Tipologia Note Fascia di prezzo
Tele a olio Valore cresce con dimensioni e soggetti iconici € 1.000 – € 7.000
Opere su carta (pastelli, acquerelli, gouache) Vari periodi, firmate € 300 – € 1.500
Grafiche (litografie, serigrafie, acqueforti) Edizioni firmate e numerate € 100 – € 300

I fattori piu’ importanti per il valore: il soggetto (le composizioni floreali di grande formato con mimose e ginestre, le vedute di Portofino e i paesaggi abruzzesi sono i piu’ ricercati), le dimensioni (le tele di grande formato valgono proporzionalmente di piu’), il periodo (le opere della piena maturita’, anni Trenta–Sessanta, sono le piu’ apprezzate), la tecnica (i pastelli raggiungono valori piu’ alti dei disegni a matita), la presenza del certificato dell’Archivio Michele Cascella (archiviomichelecascella.it).

Fiori, Portofino, papaveri: i soggetti piu’ iconici

Michele Cascella ha detto di se’ che fu un campo di papaveri, visto da bambino sulle colline abruzzesi, a fargli capire che avrebbe dipinto per tutta la vita. E in effetti i fiori — mimose, ginestre, papaveri, campi di grano — sono il soggetto per cui e’ piu’ amato e piu’ cercato dal collezionismo. Non li dipinge con la minuzia botanica di un illustratore: li dipinge come vibrazioni di colore, macchie luminose, esplosioni di giallo e rosso su sfondi verdi o cieli azzurri. Una pennellata sciolta, impressionista nell’istinto ma personale nella sintassi — una pittura definita dai critici “impressionista italiana“, con influenze dichiarate dallo stesso Cascella: Van Gogh per la vibrazione cromatica, Maurice Utrillo per la leggerezza delle vedute urbane (non a caso fu chiamato “l’Utrillo italiano“), Raoul Dufy per la decorativita’ festosa del colore.

Il secondo soggetto per importanza e’ Portofino — il borgo ligure dove Cascella si stabili’ dal 1938 e che dipinse in centinaia di variazioni per tutta la seconda meta’ della sua carriera. Il porticciolo, le barche colorate, le case pastello, la luce del Mediterraneo — tutti filtrati attraverso la sua tavolozza calda e vibrante. Le vedute di Portofino sono le tele piu’ richieste dai collezionisti liguri e internazionali, e raggiungono i valori piu’ alti all’interno della sua produzione.

I paesaggi abruzzesi — Guardiagrele alle falde della Majella, i trabocchi sul mare di Ortona, i campi della Val Pescara — sono il soggetto delle origini, quello con cui Cascella aveva stupito il pubblico della Biennale e delle grandi esposizioni internazionali. Sono le opere piu’ datate e spesso le piu’ intense.

Hai un’opera di Michele Cascella? Invia le foto per una valutazione gratuita

Come vendere un’opera di Michele Cascella

La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Michele Cascella con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati alle tele di medio-grande formato con fiori, vedute di Portofino e paesaggi abruzzesi. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.

  1. Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della firma e della pennellata), del retro completo con eventuali etichette di gallerie. Cascella firmava generalmente in basso a destra con “Cascella” o “Michele Cascella” in corsivo, spesso con la data.
  2. Indicate le dimensioni in centimetri, la tecnica (olio su tela, pastello, acquerello, gouache, litografia) e l’anno se indicato.
  3. Indicate qualsiasi documentazione disponibile: certificato dell’Archivio Michele Cascella (archiviomichelecascella.it), etichette di gallerie o di esposizioni, fatture di acquisto.
  4. Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.

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Domande frequenti sulla vendita

Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.

Quali documenti servono?
Il certificato dell’Archivio Michele Cascella (archiviomichelecascella.it) e’ il documento principale. Etichette di gallerie e fatture di acquisto aumentano affidabilita’ e valore. Possiamo assisterti nel processo di autenticazione.

Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.

Biografia di Michele Cascella

Michele Cascella nasce a Ortona (Chieti) il 7 settembre 1892, secondo figlio di Basilio Cascella — pittore, ceramista, litografo, illustratore, fondatore di una delle piu’ straordinarie dinastie artistiche italiane. Sua la prima formazione: Basilio manda i figli all’alba sulle rive del fiume Pescara e sulle colline della Majella a studiare dal vero i paesaggi, prima che le loro mani tocchino un pennello. Nel laboratorio cromolitografico del padre, Michele impara i processi tecnici della litografia e dell’incisione — tecniche che useranno per tutta la vita.

Nel 1907 tiene la prima mostra personale insieme al fratello Tommaso alla Famiglia Artistica di Milano. Nel 1909 espone alla Galleria Druet di Parigi e al Salon d’Automne. Il suo talento di colorista e’ gia’ riconoscibile: paesaggi abruzzesi vibranti di luce, vedute di campagna con una sintassi cromatica che affonda le radici nell’Impressionismo ma le sviluppa in una direzione personale e italiana.

Nel 1919 tiene una mostra personale alla Galleria Bragaglia di Roma, dove conosce Carlo Carra’. Si stabilisce definitivamente a Milano nel 1920, stringendo amicizia con il poeta Clemente Rebora. Tra il 1928 e il 1932 compie frequenti viaggi a Parigi, inserendosi nel clima dell’Ecole de Paris. Dal 1928 al 1942 e’ presente a tutte le edizioni della Biennale di Venezia, con una sala personale nell’edizione del 1942. Nel 1937 vince la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Parigi. Nel 1938 disegna le scene per la prima dell’opera Margherita da Cortona al Teatro alla Scala.

Nel 1938 si stabilisce a Portofino — il borgo ligure che diventa la sua seconda casa e il soggetto piu’ ricorrente della sua produzione. Negli anni Cinquanta e Sessanta le mostre all’estero si moltiplicano: Parigi, Londra, Buenos Aires, Montevideo. Si stabilisce per lunghi periodi in California, espone negli Stati Uniti, costruisce un pubblico internazionale vastissimo. In quegli anni produce anche circa 40 disegni per la Societa’ Ceramica Italiana di Laveno — la serie “L’Italia vista da Michele Cascella” — utilizzati per decorare importanti servizi da tavola.

Muore a Milano il 31 agosto 1989, a 96 anni, dopo quasi un secolo di pittura ininterrotta. Le sue opere sono conservate al Victoria and Albert Museum di Londra, alla Galerie nationale du Jeu de Paume di Parigi, al National Museum of History and Art del Lussemburgo, al Musee’ d’Art Moderne di Bruxelles, alla De Saisset Art Gallery dell’Universita’ di Santa Clara in California, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e al Museo Civico Cascella di Pescara.

Come riconoscere un’opera autentica di Michele Cascella

Archivio Michele Cascella: il sito ufficiale e’ archiviomichelecascella.it. Il certificato dell’Archivio e’ il documento principale per la commerciabilita’. Possiamo assisterti nel processo di contatto con l’Archivio.

Firma: Cascella firmava generalmente in basso a destra con “Cascella” o “Michele Cascella” in corsivo, spesso con la data. Su molte grafiche la firma e’ in matita nella parte bassa del foglio, con il numero di tiratura.

Stile e pennellata: la pennellata di Cascella e’ sciolta, vibrante, impressionista — visibilmente dinamica anche a distanza. I colori sono sempre luminosi e caldi. Le composizioni floreali mostrano un senso del colore immediato e festoso, senza artifici compositivi complicati. Le vedute di Portofino e i paesaggi abruzzesi hanno atmosfere luminose e una sensazione di aria aperta. Qualsiasi opera con colori opachi, pennellata piatta o composizione costruita e’ stilisticamente incongruente.

Tecniche e supporti: Cascella ha lavorato su tela, su cartone, su carta (pastelli, acquerelli, gouache), e ha realizzato una vasta produzione grafica (litografie, cromolitografie, serigrafie, acqueforti). Ha anche lavorato in ceramica. Ogni tecnica ha caratteristiche fisiche precise — un supporto incoerente con il periodo dichiarato merita verifica.

Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Michele Cascella

Quanto vale un dipinto di Michele Cascella?
Le tele a olio valgono tra 1.000 e 7.000 euro, in base a dimensioni, soggetto e periodo. Le composizioni floreali di grande formato e le vedute di Portofino raggiungono i valori piu’ alti. Le opere su carta (pastelli, acquerelli, gouache) tra 300 e 1.500 euro. Le grafiche firmate e numerate tra 100 e 300 euro.

Quali opere di Cascella sono le piu’ ricercate?
Le composizioni floreali — in particolare con mimose, ginestre e papaveri — e le vedute di Portofino sono i soggetti piu’ apprezzati e piu’ liquidi sul mercato. I paesaggi abruzzesi del periodo della maturita’ sono molto ricercati dai collezionisti abruzzesi e nazionali.

Come faccio a sapere se un’opera di Cascella e’ autentica?
L’autenticita’ si verifica tramite l’Archivio Michele Cascella (archiviomichelecascella.it). La firma riconoscibile, lo stile vibrante e luminoso e la provenienza documentata sono gli strumenti principali di verifica. La Galleria Ponti puo’ assisterti nel processo.

Come posso vendere un’opera di Michele Cascella?
Invia foto del fronte, retro e firma via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.