Quotazioni di mercato delle opere di Nunzio
Nunzio (Nunzio Di Stefano, nato a Cagnano Amiterno nel 1954) è uno dei più importanti scultori italiani contemporanei, protagonista della Scuola di San Lorenzo e figura di riferimento nel panorama dell’arte italiana degli ultimi quarant’anni. Le sue opere combinano materiali poveri e processualità matérica con un linguaggio formale rigoroso e fortemente concettuale, che indaga il rapporto tra forma, spazio e luce.
Le quotazioni variano secondo tecnica, dimensione e importanza storica: le sculture monumentali e le installazioni più importanti possono raggiungere 50.000 – 100.000 euro, mentre lavori di piccolo formato e opere su carta si collocano tra 3.000 e 15.000 euro. Il mercato premia soprattutto le opere degli anni Novanta e Duemila che rappresentano momenti significativi della sua ricerca artistica.
Record d’Asta
Alcune opere di Nunzio hanno raggiunto risultati notevoli sul mercato, in particolare le installazioni e le sculture di grandi dimensioni. I record più alti si attestano oltre i 100.000 euro per pezzi emblematici degli anni Novanta. Le opere su carta o i lavori più piccoli, pur avendo valori inferiori, mantengono un buon interesse collezionistico, spesso tra i 1.000 e 10.000 euro.
Le fasce di prezzo indicate sono puramente informative e basate su risultati d’asta e dati di mercato pubblicamente disponibili.
Non costituiscono una valutazione ufficiale dell’artista né una perizia, e non intendono in alcun modo determinare, influenzare o rappresentare il valore commerciale delle opere.
Ogni opera può avere valori differenti in base a caratteristiche specifiche (tecnica, dimensioni, datazione, provenienza, autenticità, stato di conservazione, rarità e domanda).
Valutazioni e quotazioni gratuite delle opere
La nostra galleria offre un servizio di valutazione gratuita delle opere di Nunzio. Per ricevere una stima accurata ti chiediamo di inviarci fotografie fronte e retro, dimensioni, tecnica e ogni eventuale documentazione sulla provenienza dell’opera. In questo modo possiamo fornirti una valutazione precisa e aggiornata rispetto al mercato contemporaneo.
Acquisto e vendita di opere di Nunzio
La nostra galleria è interessata all’acquisto di sculture, installazioni e opere su carta di Nunzio. Gestiamo trattative riservate e sicure, con condizioni trasparenti e pagamento immediato. Acquistiamo direttamente dai collezionisti, garantendo sicurezza, riservatezza e professionalità.
Biografia di Nunzio
Nunzio Di Stefano nasce il 14 maggio 1954 a Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila. Si trasferisce giovanissimo a Roma, dove studia all’Accademia di Belle Arti diplomandosi nel 1977 nel corso di Scenografia tenuto da Toti Scialoja — maestro che trasmise ai propri allievi, tra cui anche Jannis Kounellis e Pino Pascali, un profondo amore per il teatro e per la dimensione performativa del fare arte.
Il suo lavoro si concentra sull’essenzialità della forma, sulla luce, sullo spazio e sull’interazione tra oggetto e ambiente, indagando le possibilità espressive e simboliche della materia con rigore e coerenza assoluti.
Nel 1973 Nunzio fu il primo artista a stabilire il proprio studio nell’ex Pastificio Cerere, nel quartiere romano di San Lorenzo, spazio che divenne rapidamente un centro di aggregazione per la nascente Scuola di San Lorenzo. Qui collaborò e condivise esperienze con: Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli.
La carriera espositiva di Nunzio decollò con la prima mostra personale nel 1981 alla Galleria Spatia di Bolzano, dove presentò sculture in gesso installate a parete e una serie di acquerelli. Nel 1984 espose sculture in gesso di grandi dimensioni alla Galleria L’Attico di Fabio Sargentini a Roma, in una personale presentata da Giuliano Briganti. Nello stesso anno partecipò alla collettiva Ateliers, curata da Achille Bonito Oliva, che raccoglieva gli artisti attivi negli studi dell’ex Pastificio Cerere.
Nel 1985 Nunzio tenne la sua prima mostra negli Stati Uniti presso la Galleria Annina Nosei di New York, aprendo le porte del mercato internazionale e consolidando la sua fama oltreoceano. Nel 1986 presentò a L’Attico i suoi primi lavori in legno combusto e piombo; alcune di queste opere furono poi esposte alla XLII Biennale di Venezia, sezione Aperto ’86, dove Nunzio vinse il Premio 2000 come miglior giovane artista — con opere come Talismano, Meteora e Odissea. Da allora, la sua carriera è stata caratterizzata da una presenza espositiva internazionale intensa: dalla Biennale di Sydney (1986) alla III Biennale di Istanbul (1992), dalla Nouvelle Biennale de Paris alla XI Quadriennale di Roma. Nel 1993 fu invitato nuovamente alla Biennale di Venezia, dove tornò nel 1995 con una sala personale che gli valse la Menzione d’Onore.
Il lavoro di Nunzio si distingue per l’uso di materiali “poveri” come il gesso, il legno e il piombo, spesso trattati con il fuoco per creare effetti di combustione. Questa tecnica conferisce alle sue opere una forte carica espressiva e una dimensione metaforica, indagando le possibilità formali e simboliche della materia. Dalla seconda metà degli anni Ottanta, il legno combusto rimane la cifra stilistica più riconoscibile della sua scultura: elementi più neri del nero, pensati per porsi come soglie nello spazio, in dialogo attivo con la luce e l’ambiente circostante.
Il nuovo millennio si è aperto con importanti retrospettive: nel 2005 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma gli ha dedicato una grande antologica a cura di Danilo Eccher, seguita da una mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado (2006) a cura di Bruno Corà. Nel 2022-2023 la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia ha ospitato la mostra Nunzio incontra/meets Perugino, inedito confronto con il maestro del Rinascimento. Attualmente, Nunzio vive e lavora tra Roma e Torino, continuando a esplorare e innovare nel campo della scultura contemporanea.
Stile e tecnica
Nunzio è l’unico vero scultore del gruppo di San Lorenzo e la scultura rappresenta il cuore assoluto della sua ricerca. Fin dagli esordi ha scelto materiali essenziali — gesso, legno, piombo — lavorati con procedimenti fisici diretti come la combustione e la fusione. Il legno bruciato, trattato fino a raggiungere superfici dense e cromaticamente assolute, diventa nelle sue mani un elemento capace di occupare lo spazio con una presenza silenziosa ma perentoria. Il piombo, materia duttile e antichissima, aggiunge alle composizioni una qualità tattile e una risonanza simbolica legata all’idea di peso, memoria e trasformazione. Dagli anni Novanta Nunzio ha affiancato alla scultura una produzione grafica su carta — carboncino, pastello, tecnica mista — che non è mai preparatoria ma si configura come pratica autonoma e complementare.
Opere principali e presenze museali
Tra le opere più significative della sua produzione si ricordano i lavori presentati alla XLII Biennale di Venezia nel 1986 (Talismano, Meteora, Odissea), la scultura Ombre acquisita dall’Hakone Open Air Museum in Giappone — che vinse il Prize for Excellence alla Biennale di Fujisankei nel 1995 — e le grandi installazioni in legno combusto presentate alla Galleria dello Scudo di Verona nel 2005, curate da Lea Vergine. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui il MACRO di Roma, il Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado e il Museum Biedermann di Donaueschingen.
Mercato e quotazioni di Nunzio
Nunzio occupa una posizione consolidata nel mercato dell’arte contemporanea italiana, sostenuta da una carriera espositiva di altissimo profilo e da una produzione volutamente limitata e selettiva. La scarsità delle opere disponibili sul mercato secondario, unita alla presenza in collezioni museali di rilievo internazionale, contribuisce a mantenere le quotazioni su livelli stabili e in graduale crescita. Le sculture di grandi dimensioni in legno combusto e piombo, specialmente quelle risalenti agli anni Novanta, rappresentano le opere più ricercate dai collezionisti e raggiungono le valutazioni più elevate. Anche le opere su carta e i lavori grafici godono di un interesse collezionistico costante, apprezzati sia per la qualità intrinseca sia come punto di accesso all’universo formale dell’artista.
Archivio delle opere di Nunzio
L’archiviazione delle opere è fondamentale per garantire autenticità e valore sul mercato. Un’opera archiviata ha maggiore riconoscimento tra collezionisti e istituzioni, aumentando la sicurezza nella compravendita.

