
Biografia di Raffaello Celommi
Origini e formazione
Raffaello Celommi nasce a Roseto degli Abruzzi nel 1881, in un contesto familiare profondamente legato alla pittura, essendo figlio del pittore Pasquale Celommi. Cresce quindi in un ambiente artistico stimolante e si forma inizialmente sotto la guida del padre, apprendendo fin da giovane i principi del disegno dal vero e della pittura figurativa. Successivamente perfeziona la propria formazione a Napoli, entrando in contatto con l’ambiente naturalista e verista dell’Italia meridionale.
Fasi e sviluppo della produzione
Attivo tra i primi anni del Novecento e il periodo tra le due guerre, Raffaello Celommi sviluppa una produzione coerente, inizialmente molto vicina alla lezione paterna. Nel corso del tempo elabora un linguaggio più personale, mantenendo un forte legame con il realismo ma mostrando una maggiore attenzione alla resa luministica e alla costruzione dell’atmosfera.
Temi e soggetti ricorrenti
I soggetti prediletti da Raffaello Celommi includono scene di vita quotidiana, ambienti rurali, figure popolari, interni domestici e paesaggi dell’Abruzzo. Le sue opere raccontano la vita semplice e autentica del territorio, con uno sguardo partecipe ma mai retorico.
Stile
Lo stile di Celommi è figurativo e realistico, con una pennellata più morbida rispetto a quella del padre. Il colore è utilizzato per modulare la luce e l’atmosfera, mentre la composizione resta equilibrata e leggibile. La sua pittura si distingue per una sensibilità narrativa e per una resa naturale dei soggetti.
Mostre e attività
Raffaello Celommi partecipa a esposizioni regionali e nazionali, esponendo in diverse città italiane. La sua attività è particolarmente apprezzata in Abruzzo, dove viene considerato uno dei principali continuatori della tradizione pittorica realista di fine Ottocento.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni della sua vita Celommi continua a dipingere mantenendo uno stile coerente e riconoscibile. Muore nel corso del Novecento, lasciando un corpus di opere che documenta la continuità della pittura figurativa abruzzese tra Ottocento e primo Novecento.
Quotazioni di mercato delle opere di Raffaello Celommi
Le quotazioni di Raffaello Celommi variano in base al soggetto, alla qualità pittorica e allo stato di conservazione delle opere.
Dipinti a olio
I dipinti a olio di Raffaello Celommi presentano valutazioni generalmente comprese tra 1.500 e 4.500 euro, con valori superiori per scene di vita quotidiana e paesaggi ben conservati.
Opere su carta
Disegni e studi preparatori si collocano indicativamente tra 400 e 1.500 euro.
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Record d’asta
I migliori risultati per Raffaello Celommi si collocano indicativamente nella fascia dei 5.000–9.000 euro, soprattutto per dipinti figurativi di buona qualità.
Valutazioni gratuite delle opere di Raffaello Celommi
La nostra galleria offre valutazioni gratuite e riservate per opere attribuite a Raffaello Celommi. È sufficiente inviare immagini del fronte e del retro, misure, tecnica, firma e informazioni sulla provenienza.
Acquisto e vendita di opere di Raffaello Celommi
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Archivio e attribuzione delle opere
Per Raffaello Celommi una corretta attribuzione è fondamentale. Ti assistiamo nella preparazione di un dossier completo con fotografie, analisi stilistica, confronti iconografici e documentazione storica.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Raffaello Celommi?
I dipinti a olio si collocano generalmente tra 1.500 e 4.500 euro.
Quali opere sono più ricercate?
Scene di vita quotidiana e paesaggi abruzzesi.
Raffaello Celommi è stato influenzato dal padre Pasquale?
Sì, la sua formazione iniziale è profondamente legata alla tradizione pittorica paterna.
Come posso richiedere una valutazione gratuita?
Inviando immagini complete dell’opera e i principali dati tecnici tramite i nostri contatti.
Acquistate direttamente opere di Raffaello Celommi?
Sì, valutiamo l’acquisto diretto se l’opera è autentica e di interesse collezionistico.