Gaetano Dagostino

Gaetano D’Agostino pittore quadro dipinto

Biografia di Gaetano D’Agostino

Origini e formazione

Gaetano D’Agostino nacque a Salerno nel 1837 e svolse la propria formazione nell’ambiente della scuola napoletana della metà dell’Ottocento. L’apprendistato presso maestri attivi a Napoli gli permise di acquisire una notevole padronanza tecnica e, soprattutto, una conoscenza approfondita dei materiali e dei procedimenti pittorici utili a ottenere effetti decorativi e scenografici, aspetto che rimarrà centrale nella sua carriera.

Fasi e periodi della produzione

Nel corso di una lunga attività, D’Agostino alternò la pittura da cavalletto a un’intensa pratica di decorazione. La sua produzione comprende dipinti di soggetto neopompeiano e di ispirazione romano-antica, accanto a scene di genere e ritratti. Sul piano decorativo, seppe muoversi tra motivi rinascimentali e aggiornamenti di gusto liberty, adattando soluzioni e registri al contesto architettonico e alla committenza.

Temi e soggetti ricorrenti

I soggetti neopompeiani e “all’antica” costituiscono uno dei nuclei più riconoscibili della sua opera, con attenzione ai costumi e alla resa d’insieme. Parallelamente, realizzò opere di genere e ritratti, oltre a numerosi bozzetti e cartoni legati a cicli ornamentali. Il rapporto con la cultura figurativa napoletana, aperta alle suggestioni contemporanee, si riflette nella ricerca di ambientazioni convincenti e nell’interesse per l’effetto complessivo della scena.

Stile

Il linguaggio di D’Agostino unisce un impianto disegnativo saldo a una sensibilità per la resa decorativa. Nei dipinti “storici” e neopompeiani emerge una costruzione teatrale dello spazio, mentre nei cicli ornamentali prevalgono ritmo, armonia e capacità di integrare figure, architetture dipinte e apparati simbolici. La tavolozza e la materia pittorica variano in funzione dell’opera: più controllate nella pittura di figura, più aperte e “d’effetto” nei grandi interventi decorativi.

Mostre e attività

D’Agostino partecipò a esposizioni in diverse città italiane. Nel 1871 presentò due bozzetti per la decorazione della Sala Gialla del Senato; l’anno successivo inviò a un’esposizione milanese un dipinto in cui l’attenzione ai costumi si univa a un’ambientazione realista. Le sue opere comparvero anche in rassegne a Napoli (tra cui 1876, 1904 e 1906), a Genova (1882) e a Torino (1884).
Accanto all’attività espositiva, svolse un lavoro decorativo esteso: intervenne a Napoli in contesti religiosi e civili (tra cui chiese e sale di rappresentanza), realizzò il sipario del teatro Sannazaro e operò a Salerno con importanti decorazioni teatrali e di ambienti di rappresentanza, lasciando in città alcune delle testimonianze più significative della sua attività.

Ultimi anni e morte

Negli anni maturi proseguì l’attività tra pittura e decorazione, consolidando il proprio profilo di artista specializzato in grandi apparati ornamentali e scene “all’antica”. Morì a Napoli nel 1914.

Quotazioni di mercato delle opere di Gaetano D’Agostino

Il mercato di Gaetano D’Agostino è selettivo e dipende molto dal soggetto, dalla qualità esecutiva e dalla provenienza. Le opere più richieste sono i dipinti di soggetto neopompeiano o romano-antico ben costruiti, oltre a bozzetti e studi collegabili a cicli decorativi documentati.

Per i dipinti a olio, la fascia bassa (studi, opere minori, soggetti meno rappresentativi o condizioni conservative non ottimali) si colloca in genere tra 2.000 e 5.000 euro. La fascia media, per oli di buona qualità con soggetto “all’antica” o scene di genere ben risolte, si colloca spesso tra 6.000 e 12.000 euro. La fascia alta riguarda opere di maggiore impegno, formati importanti o lavori particolarmente riusciti e ben conservati, con valori indicativi tra 13.000 e 25.000 euro; esempi di livello superiore possono collocarsi oltre questa soglia quando qualità, dimensioni e soggetto risultano realmente distintivi.

Per le opere su carta (disegni, bozzetti, studi preparatori), le valutazioni sono generalmente più accessibili: in media tra 500 e 2.500 euro, con variazioni legate a tecnica, finitezza, dimensioni e interesse del soggetto.


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Record d’asta

I risultati migliori per Gaetano D’Agostino si concentrano su dipinti “all’antica” di forte resa scenografica e su opere di maggiore impegno compositivo, quando ben conservate e con soggetto particolarmente ricercato. Si tratta di esiti non frequenti, che restano coerenti con una fascia alta legata alla qualità e alla rarità dei lavori più importanti.

Valutazioni gratuite delle opere di Gaetano D’Agostino

Offriamo valutazioni gratuite e riservate per opere attribuite a Gaetano D’Agostino. Per una stima attendibile sono determinanti: tecnica (olio o carta), soggetto (neopompeiano, scena di genere, ritratto), dimensioni, stato di conservazione e presenza di elementi utili alla contestualizzazione (iscrizioni, date, provenienza, relazione con apparati decorativi).

Acquisto e vendita di opere di Gaetano D’Agostino

Affianchiamo i collezionisti nella vendita e nell’acquisto di opere di Gaetano D’Agostino con un approccio prudente e trasparente. Il mercato risponde meglio a dipinti a olio ben conservati e a bozzetti su carta di buona qualità, soprattutto se riconducibili alla sua attività decorativa o ai soggetti “all’antica” più tipici.

Archivio e attribuzione delle opere

L’attribuzione di un’opera a Gaetano D’Agostino richiede un esame attento della tecnica e dei materiali, del tipo di preparazione, del disegno sottostante e della coerenza iconografica con la sua produzione. Nei bozzetti e negli studi è importante valutare la qualità del segno e l’uso del colore; nei dipinti a olio incidono anche costruzione della scena, resa degli incarnati e impianto scenografico. Quando presente, la documentazione di provenienza rafforza in modo decisivo la credibilità attributiva.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Gaetano D’Agostino?
Dipende soprattutto dal soggetto e dalla qualità. Studi e opere minori hanno valori più contenuti, mentre i dipinti “all’antica” più riusciti e di maggiore impegno compositivo si collocano nelle fasce più alte.

Le opere neopompeiane sono più ricercate?
In genere sì: i soggetti neopompeiani o romano-antichi, quando ben eseguiti e ben conservati, tendono a intercettare l’interesse collezionistico più stabile per l’artista.

Un bozzetto su carta può avere un buon valore?
Sì, soprattutto se di buona qualità e se collegabile alla sua attività decorativa. Tecnica, finitezza e interesse del soggetto incidono molto sulla valutazione.

Fornite valutazioni gratuite?
Sì, offriamo valutazioni gratuite e senza impegno per opere attribuite a Gaetano D’Agostino.