
Biografia di Alberto Gagliardo
Origini e formazione
Alberto Gagliardo nacque in Italia tra fine Ottocento e primo Novecento, in un contesto borghese che favorì il suo precoce interesse per il disegno e la pittura. Fin da giovane fu avviato agli studi artistici presso scuole e accademie, dove acquisì solide basi nel disegno anatomico, nel chiaroscuro e nella composizione figurativa.
La formazione accademica gli permise di sviluppare una pittura ordinata e leggibile, adatta alla ritrattistica e alle scene di genere. Il confronto con la tradizione figurativa italiana di fine Ottocento orientò il suo stile verso un realismo misurato, lontano dalle avanguardie più radicali.
Fasi e periodi della produzione
In una prima fase Gagliardo si dedicò a studi dal vero, piccoli ritratti e paesaggi dell’ambiente in cui viveva, consolidando la propria sicurezza tecnica. Successivamente raggiunse una piena maturità come pittore figurativo, con una produzione centrata su ritratti borghesi, interni e scene quotidiane.
Nella fase più avanzata della carriera, la sua pittura tende a una maggiore sintesi, pur rimanendo saldamente figurativa. La continuità del linguaggio e l’attenzione al dato reale caratterizzano l’intero arco produttivo dell’artista.
Temi e soggetti ricorrenti
Alberto Gagliardo è legato soprattutto alla ritrattistica: mezze figure maschili e femminili, ritratti familiari, professionisti e notabili borghesi. Le figure sono spesso ambientate in interni, con arredi e dettagli che definiscono il contesto sociale dei soggetti.
Accanto ai ritratti, realizzò paesaggi, vedute urbane e piccoli interni domestici, con attenzione alla luce e all’atmosfera. Le scene di genere, sobrie e misurate, raccontano una quotidianità borghese ordinata e senza forzature narrative.
Stile
Lo stile di Gagliardo è saldamente figurativo, fondato su un disegno preciso e su un modellato morbido ma controllato. La pennellata è ordinata, senza eccessi virtuosistici, con particolare cura per i volti, le mani e i tessuti.
La tavolozza predilige toni caldi e terrosi, equilibrati da grigi e azzurri neutri. La luce, spesso naturale e laterale, serve a costruire i volumi e a dare profondità agli interni, senza effetti drammatici ma con sobria eleganza.
Mostre e attività
Nel corso della carriera Gagliardo prese parte a mostre locali e regionali, presentando ritratti e opere di genere a un pubblico borghese e collezionistico. Lavorò soprattutto su commissione, realizzando ritratti privati destinati a studi professionali e dimore familiari.
Questa dimensione lo rese un autore apprezzato in contesti circoscritti, con una circolazione delle opere prevalentemente in ambito privato. La sua attività contribuì al tessuto della pittura figurativa italiana storica tra Ottocento e Novecento.
Ultimi anni e morte
Negli ultimi anni Gagliardo mantenne un linguaggio coerente, continuando a dipingere ritratti e scene d’interno con la stessa impostazione figurativa. L’evoluzione stilistica fu contenuta, privilegiando continuità e riconoscibilità rispetto alla sperimentazione.
Alla morte, la maggior parte delle sue opere risultava distribuita in collezioni private. Oggi è ricercato soprattutto da collezionisti interessati alla ritrattistica storica italiana e alla pittura figurativa di tradizione.
Quotazioni di mercato delle opere di Alberto Gagliardo
Il mercato di Alberto Gagliardo è selettivo e si rivolge a collezionisti di pittura figurativa italiana storica. La domanda è maggiore per i ritratti ben conservati e per le opere che rappresentano compiutamente il suo stile.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozzetti o ritratti minori, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio, interni o paesaggi figurativi ben risolti, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, ritratti importanti, opere di grande formato o con provenienza documentata, possono raggiungere valori compresi tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni, studi a matita o carboncino e piccoli acquerelli, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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I risultati migliori si riferiscono a ritratti completi, ben conservati e con buona provenienza, allineati alla fascia alta delle sue quotazioni.
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Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi del disegno, della pennellata e del confronto con opere già note, oltre alla verifica di firma e documenti di provenienza.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Alberto Gagliardo?
Il valore dipende da soggetto, formato, qualità esecutiva, conservazione e provenienza; i ritratti migliori raggiungono la fascia alta delle sue quotazioni.
Alberto Gagliardo è un ritrattista?
Sì, è soprattutto conosciuto per ritratti e scene di interno che raffigurano la borghesia italiana tra fine Ottocento e primo Novecento.
È possibile vendere oggi un’opera di Alberto Gagliardo?
Sì, è possibile proporre in vendita opere autentiche ben conservate tramite canali specializzati in pittura figurativa storica.
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Sì, offriamo valutazioni gratuite e senza impegno per opere attribuite ad Alberto Gagliardo, con analisi riservata del singolo dipinto.