Giovanni Battista Gigola

Giovanni Battista Gigola pittore quadro dipinto

Biografia di Giovanni Battista Gigola

Origini e formazione

Giovanni Battista Gigola nacque a Vercelli nel Piemonte, in una famiglia della borghesia locale. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia Albertina di Torino dove studiò sotto la guida dei maestri piemontesi dell’epoca. Qui apprese le solide basi accademiche del disegno anatomico e della composizione classica.

La sua formazione fu completata da lunghi periodi di pratica en plein air nella pianura vercellese e lungo il Po, dove sviluppò quella sensibilità per il paesaggio rurale che diventerà una costante della sua produzione. L’incontro con la tradizione figurativa lombardo-piemontese fu determinante per il suo stile maturo.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Gigola si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1890, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi piemontesi. Tra il 1890 e il 1910 raggiunge la piena maturità artistica, consolidando uno stile riconoscibile.

Il periodo tra le due guerre vede Gigola concentrarsi su paesaggi rurali, vedute fluviali e scene di vita contadina vercellese. L’ultima fase è segnata da una maggiore introspezione e da opere di formato ridotto ma di pari qualità tecnica.

Temi e soggetti ricorrenti

Giovanni Battista Gigola è noto soprattutto per i paesaggi piemontesi, le vedute del Po e della pianura vercellese, e le scene di vita rurale. Le sue opere catturano la luce particolare della pianura padana, con campi di riso, filari di pioppi e scorci fluviali immersi in atmosfere nebbiose e luminose.

Accanto ai paesaggi dipinse ritratti di contadini, mezzadri e famiglie rurali, rappresentati con grande dignità e realismo. Le sue scene di lavoro agricolo e momenti di vita quotidiana vercellese costituiscono un’importante testimonianza del Piemonte rurale di primo Novecento.

Stile

Lo stile di Gigola si colloca nel realismo piemontese post-macchiaiolo, con influenze della Scapigliatura lombarda. La sua pennellata è sciolta e naturale, capace di rendere i volumi con grande immediatezza e verità atmosferica. Il disegno mantiene sempre una solida base anatomica.

La tavolozza è sobria ma efficace: verdi terrosi, grigi nebbiosi, ocra dei campi arati e azzurri freddi del cielo padano. Gigola era maestro nel catturare gli effetti di luce diffusa della pianura e le variazioni atmosferiche stagionali del Piemonte.

Mostre e attività

Gigola partecipò regolarmente alle Promotrici Piemontesi di Torino e alle Esposizioni Regionali di Vercelli. Fu apprezzato dalla committenza locale vercellese e dalle famiglie della borghesia agraria piemontese. Molte sue opere adornano ancora dimore storiche e sedi istituzionali vercellesi.

La sua reputazione rimase prevalentemente regionale, ma il suo lavoro fu riconosciuto come una delle espressioni più autentiche della pittura di paesaggio piemontese di qualità.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’20 e ’30 Gigola continuò la sua attività pittorica nel vercellese, realizzando paesaggi sempre più personali e sintetici. L’ultima produzione mostra una predilezione per i piccoli formati da cavalletto e una maggiore essenzialità compositiva.

Morì lasciando una produzione consistente di paesaggi piemontesi. Oggi è riconosciuto come uno dei pittori più rappresentativi del realismo rurale vercellese.

Quotazioni di mercato delle opere di Giovanni Battista Gigola

Il mercato di Giovanni Battista Gigola è stabile e regionale, con forte interesse per i paesaggi vercellesi e le vedute del Po. Collezionisti piemontesi apprezzano la sua autenticità rurale.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi en plein air, schizzi preparatori o vedute di formato ridotto, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, paesaggi rurali e vedute fluviali di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, vedute panoramiche del vercellese, opere firmate con pedigree locale o paesaggi di particolare atmosfera, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni, acquerelli e studi preparatori, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata piemontese, della resa atmosferica vercellese e confronto con paesaggi documentati. Firma e provenienza locale sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Giovanni Battista Gigola?
Il valore dipende da soggetto vercellese, qualità atmosferica e dimensioni. I paesaggi del Po sono i più ricercati.

Giovanni Battista Gigola è un pittore vercellese?
Sì, è uno dei principali pittori di paesaggio del vercellese, noto per vedute del Po e scene rurali piemontesi.

È possibile vendere oggi un’opera di Giovanni Battista Gigola?
Sì, il mercato piemontese è attivo per paesaggi autentici ben conservati del vercellese.

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