Guido Gonin

Guido Gonin pittore quadro dipinto torinese

Biografia di Guido Gonin

Origini e formazione

Guido Gonin nacque a Torino nel contesto piemontese di fine Ottocento, in una famiglia legata alla tradizione artistica torinese. Fin da giovanissimo mostrò talento per il disegno e la pittura, tanto che fu indirizzato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove studiò sotto i principali maestri dell’ambiente piemontese. Qui apprese le solide basi accademiche del disegno anatomico e della composizione narrativa.

La sua formazione fu segnata dal clima culturale torinese, aperto sia alla tradizione ottocentesca che alle prime suggestioni moderne. Gonin sviluppò presto un interesse particolare per la figura umana e per la pittura di ambiente, assorbendo l’insegnamento dei maestri locali.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Guido Gonin si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La fase iniziale è caratterizzata da ritratti, studi dal vero e paesaggi piemontesi di impianto tradizionale. Tra gli anni ’10 e ’20 del Novecento raggiunge la piena maturità artistica, perfezionando uno stile personalissimo.

Negli anni successivi consolida la sua produzione figurativa, lavorando per committenze torinesi e piemontesi. L’ultima fase mostra una maggiore sintesi compositiva ma conserva la solida tecnica accademica che lo caratterizza.

Temi e soggetti ricorrenti

Guido Gonin è noto soprattutto per ritratti di notabili piemontesi, scene di vita torinese e paesaggi della pianura padana. Le sue figure maschili e femminili catturano l’essenza della borghesia industriale e professionale subalpina, con grande attenzione alla caratterizzazione psicologica.

Accanto ai ritratti dipinse vedute di Torino e della campagna piemontese, interni borghesi e scene di lavoro artigianale. Le sue composizioni domestiche rappresentano momenti di vita quotidiana con sobrietà e realismo piemontese.

Stile

Lo stile di Gonin è solido e accademico, con disegno preciso e modellato volumetrico controllato. La pennellata è morbida ma strutturata, con particolare attenzione alla resa dei tessuti e alla qualità tattile delle superfici rappresentate.

La tavolozza è sobria e piemontese: toni terrosi, grigi industriali e accenti caldi dosati con misura. La luce naturale crea effetti volumetrici realistici e profondità spaziale, perfettamente adattata all’ambiente subalpino.

Mostre e attività

Gonin partecipò regolarmente alle Promotrici Piemontesi e alle Esposizioni Regionali di Torino, consolidando la sua reputazione presso la committenza locale. Lavorò su commissione per famiglie industriali, professionisti liberali e istituzioni torinesi.

La sua clientela era composta da notabili della società sabauda, per i quali realizzò ritratti ufficiali che ancora adornano studi professionali, sedi istituzionali e dimore private piemontesi.

Ultimi anni e morte

Negli ultimi anni continuò la sua attività ritrattistica e paesaggistica con la stessa perizia tecnica, lavorando per committenze consolidate torinesi. Mantenne uno stile coerente fino alla fine della sua carriera.

Morì lasciando una produzione apprezzata dagli appassionati di pittura figurativa piemontese. Oggi è ricercato da collezionisti torinesi specializzati nell’arte subalpina tra Ottocento e Novecento.

Quotazioni di mercato delle opere di Guido Gonin

Il mercato di Guido Gonin è stabile e regionale, con forte interesse da parte di collezionisti piemontesi e torinesi. La domanda riguarda ritratti ben conservati e vedute subalpine di qualità.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi dal vero, schizzi preparatori o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti piemontesi di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti ufficiali di notabili torinesi o vedute piemontesi firmate con pedigree, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi torinesi e paesaggi subalpini, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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L’attribuzione richiede analisi della pennellata piemontese, del disegno torinese e confronto con opere documentate. Firma e provenienza subalpina sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Guido Gonin?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto piemontese e conservazione. I ritratti torinesi ben eseguiti sono i più apprezzati.

Guido Gonin è un pittore torinese?
Sì, è pittore figurativo piemontese noto per ritratti della borghesia subalpina e vedute torinesi tra Ottocento e Novecento.

È possibile vendere oggi un’opera di Guido Gonin?
Sì, il mercato torinese è attivo per opere autentiche ben conservate tra collezionisti piemontesi.

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