Orlando Grosso

Orlando Grosso pittore quadro dipinto paesaggista

Biografia di Orlando Grosso

Origini e formazione

Orlando Grosso nacque a Genova il 10 gennaio 1882, da Francesco Giacinto, discendente di una famiglia di ceramisti albisolesi, e da Maria Galli. La sua è dunque una biografia profondamente ligure, radicata in quella tradizione artigiana e culturale che caratterizza la Riviera fin dal Medioevo. Dal 1891 al 1898 compì gli studi classici prima al Collegio Nazionale Umberto I di Torino e poi al Collegio Nazionale Cristoforo Colombo di Genova. A partire dal 1898 fu allievo ai corsi di disegno tenuti da Edoardo Begey, disegnatore e insegnante del Convitto Colombo, ricevendo al contempo i primi rudimenti di pittura da E. Pintor e A. Calderara.

La formazione pittorica di Grosso si sviluppò principalmente nello studio del pittore Giuseppe Pennasilico, del quale divenne stretto collaboratore tra il 1902-03 e il 1906. In questo contesto maturò concretamente la sua tecnica, affiancando alla pratica quotidiana l’iscrizione ai corsi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, che frequentò tuttavia per un solo anno accademico (1903-4). Qui conobbe i pittori Giovanni Ardy ed Eugenio Olivari e il critico Paolo de Gaufridy, stringendo legami che avrebbero segnato la sua rete culturale per decenni. Nel 1904 iniziò inoltre a frequentare lo studio di Cesare Viazzi, del quale scrisse anche la biografia.

L’esordio espositivo e il Gruppo di Albaro

Il 1904 fu l’anno del debutto pubblico: su invito di Plinio Nomellini e di E. De Albertis, Grosso partecipò alla Mostra dell’Arte Italiana a Londra, dove presentò il celebre dipinto Lavandaie dello Scrivia, acquistato dall’Italian Hospital londinese. Nello stesso periodo entrò a far parte del Gruppo di Albaro, insieme a Nomellini, Pennasilico, Olivari, Balbi, Sacheri e altri protagonisti della scena artistica genovese del primo Novecento. Nel 1906 espose alla Nazionale di Milano e nel 1907 partecipò alla Biennale di Venezia, dove entrò in contatto con Umberto Boccioni e l’ambiente dei Futuristi.

La svolta istituzionale: direttore delle Belle Arti di Genova

Parallelamente alla carriera artistica, Grosso perseguì una formazione giuridica di alto livello: nel 1906-1908 conseguì la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Genova e poco dopo fu nominato direttore dei Musei Civici genovesi. Nel 1908 vinse un pubblico concorso per l’idoneità al posto di ispettore delle raccolte artistiche del Castello Sforzesco di Milano. Grazie a questa qualifica, nel 1909 lo storico Gaetano Poggi lo chiamò a ricoprire la carica di segretario della sezione artistica dell’Ufficio di Belle Arti del Comune di Genova, del quale sarebbe divenuto direttore nel 1921, ruolo che mantenne fino al collocamento a riposo il 1° gennaio 1949.

Come responsabile del patrimonio artistico, archeologico e storico del capoluogo ligure, Grosso avviò tra il 1908 e il 1910 il celebre programma degli