
Biografia di Vincenzo Irolli
Origini e formazione
Vincenzo Irolli nacque a Napoli nel 1860, in una famiglia della borghesia napoletana che favorì il suo precoce talento artistico. Fin da giovanissimo mostrò eccezionali doti di disegnatore e colorista, tanto da essere iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto Domenico Morelli e Stanislao Lista. Questi maestri gli trasmisero l’amore per la grande tradizione romantica napoletana e per la pittura di genere.
La sua formazione fu completata da lunghi soggiorni a Capri e lungo la Costiera Amalfitana, dove affinò quella sensibilità per la luce meridionale e per le scene di vita popolare che diventeranno caratteristiche della sua pittura matura.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Vincenzo Irolli si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1885, è caratterizzata da opere accademiche influenzate dalla Scuola di Posillipo. Tra il 1885 e il 1910 raggiunge la piena maturità come pittore di genere napoletano, realizzando le sue opere più celebri.
Il periodo di massima fama vede Irolli consolidare il suo stile ricco e narrativo. L’ultimo decennio è caratterizzato da una maggiore introspezione e da scene popolari ancora più caratterizzate dal punto di vista psicologico e sociale.
Temi e soggetti ricorrenti
Vincenzo Irolli è celebre soprattutto per le scene di vita napoletana: popolane, lavandaie al Mandracchio, pescivendole, momenti di vita familiare nei bassi e vicoli del centro storico. Le sue composizioni catturano l’essenza della Napoli popolare con straordinaria vitalità e umanità.
Le figure femminili dominano la sua produzione: donne del popolo impegnate nelle attività quotidiane, madri con figli, gruppi di lavandaie che chiacchierano immerso nella luce meridionale. I dettagli sono curati con grande attenzione: ceste di panni, panni stesi, pentole sul fuoco, ambientazioni riconoscibili del Rione Sanità e dei Quartieri Spagnoli.
Stile
Lo stile di Irolli è tra i più rappresentativi della grande tradizione pittorica napoletana di fine Ottocento. La sua pennellata è ricca e pastosa, con grande attenzione alla resa materica dei tessuti e degli oggetti quotidiani. I colori sono saturi e caldi, perfettamente adattati all’atmosfera napoletana.
La composizione è sempre studiata per creare un equilibrio perfetto tra figure e ambientazione. Irolli era maestro nel rendere la psicologia popolare attraverso espressioni, gesti e atteggiamenti naturali, creando scene che sembrano fotografie vive della Napoli di allora.
Mostre e attività
Irolli partecipò a tutte le principali rassegne nazionali: Promotrici Napoletane, Esposizioni di Brera, Biennale di Venezia e mostre internazionali a Monaco e Parigi. Fu membro della Reale Accademia di Belle Arti di Napoli e insegnante presso l’Istituto d’Arte napoletano.
Le sue opere furono presto apprezzate a livello internazionale, entrando nelle collezioni di musei italiani e stranieri. Oggi molte sue tele si trovano al Museo di Capodimonte e in importanti raccolte private internazionali.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’20 Irolli continuò la sua produzione di scene popolari napoletane, perfezionando sempre più la sua tecnica. L’ultima fase mostra una maggiore sintesi compositiva ma conserva la straordinaria vitalità delle sue figure.
Morì a Napoli nel 1949. È riconosciuto come uno dei massimi interpreti della Napoli verista e della grande pittura di genere italiana di fine Ottocento.
Quotazioni di mercato delle opere di Vincenzo Irolli
Il mercato di Vincenzo Irolli è internazionale e consolidato, con forte domanda per le scene popolari napoletane. Collezionisti italiani ed esteri apprezzano la sua capacità di ritrarre la Napoli autentica.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o vedute meno complesse, si collocano generalmente tra 1.500 e 3.000 euro.
Le opere di fascia media, lavandaie e scene popolari di buona qualità con formato medio, si attestano tra 4.000 e 7.000 euro.
I dipinti di fascia alta, grandi composizioni popolari, opere espositive firmate o con pedigree museale, raggiungono valori tra 12.000 e 25.000 euro.
Le opere su carta, come disegni preparatori, studi di figure popolari e acquerelli, presentano valutazioni generalmente comprese tra 700 e 1.500 euro.
CONTATTACI
per richiedere una valutazione gratuita o una proposta d’acquisto
Record d’asta
I risultati più significativi sono stati ottenuti da grandi scene popolari napoletane con donne del popolo e ambientazioni riconoscibili, confermandone lo status di maestro verista.
Valutazioni gratuite delle opere di Vincenzo Irolli
Offriamo valutazioni gratuite per opere attribuite a Vincenzo Irolli. Analizziamo qualità popolare, resa napoletana, dimensioni, firma e autenticità della scena verista.
Acquisto e vendita di opere di Vincenzo Irolli
Assistiamo collezionisti nell’acquisto e vendita di opere di Irolli con approccio professionale al mercato napoletano verista di fine Ottocento.
Archivio e attribuzione delle opere
L’attribuzione richiede analisi della pennellata popolare, dei colori napoletani e confronto con opere museali. Firma e ambientazione verista sono determinanti.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Vincenzo Irolli?
Il valore dipende da qualità popolare, composizione e dimensioni. Le lavandaie napoletane di grande formato sono le più ricercate.
Vincenzo Irolli è pittore verista napoletano?
Sì, è maestro della Napoli verista, celebre per scene popolari, lavandaie e vita quotidiana partenopea con straordinaria vitalità.
È possibile vendere oggi un’opera di Vincenzo Irolli?
Sì, il mercato internazionale è molto attivo per autentiche scene napoletane ben conservate.
Fornite valutazioni gratuite?
Sì, offriamo valutazioni gratuite e professionali per opere attribuite a Vincenzo Irolli.