Franz Kaisermann (Yverdon, Svizzera, 1765 – Roma, 1833) e’ uno dei piu’ importanti acquarellisti del Grand Tour romano — pittore svizzero di lingua francese che ha trascorso quasi tutta la vita a Roma, immortalando in centinaia di acquerelli il Colosseo, il Pantheon, le cascate di Tivoli, i Colli Albani, la campagna romana e i templi di Paestum. Il suo studio-abitazione al numero 31 della scalinata di Piazza di Spagna era una delle mete piu’ frequentate dai viaggiatori del Grand Tour e dai collezionisti europei: tra i suoi clienti il principe Camillo Borghese e Maria Paolina Bonaparte, il principe Aldobrandini, il principe Gustavo di Svezia, il principe russo Volkonskij. Ha collaborato per anni con Bartolomeo Pinelli (1781–1835) — che disegnava le figure nei suoi paesaggi. Nelle opere si firmava “Keiserman“. I grandi acquerelli raggiungono tra 8.000 e 20.000 euro. La Galleria Ponti offre valutazioni gratuite con risposta in giornata.
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Quanto vale un acquerello di Franz Kaisermann?
Il mercato di Kaisermann e’ attivo e internazionale — con 148 passaggi d’asta documentati e una presenza costante nelle principali case d’aste italiane (Pandolfini, Gonnelli, Bolli e Romiti, Colasanti) e internazionali. I grandi acquerelli con soggetti celebri (Colosseo, Pantheon, cascate di Tivoli, campagna romana) raggiungono i valori piu’ alti. I piccoli formati — frequentissimi nella produzione dell’artista, destinati ai viaggiatori del Grand Tour — sono la fascia piu’ accessibile.
| Tipologia | Soggetto / Note | Fascia di prezzo |
|---|---|---|
| Acquerelli grandi formati (oltre cm 50×70) | Vedute romane e campagna romana di alto impatto | € 8.000 – € 20.000+ |
| Acquerelli medi formati (cm 25×35 – 50×70) | Vedute di monumenti, Tivoli, Colli Albani, Paestum | € 2.000 – € 8.000 |
| Acquerelli piccoli formati (fino a cm 25×35) | Souvenirs del Grand Tour, vedutine romane | € 500 – € 2.500 |
| Penna, inchiostro e acquerello (disegni elaborati) | Tecnica mista su carta, grandi formati | € 3.000 – € 12.000 |
| Gouaches | Rarissime, tecnica opaca su carta | € 2.000 – € 6.000 |
I fattori piu’ importanti per il valore: il soggetto (i monumenti piu’ celebri — Colosseo, Pantheon, Foro Romano — raggiungono i valori piu’ alti), il formato (i grandi formati con figure di Pinelli sono i piu’ rari e pregiati), lo stato di conservazione della carta (il leggero foxing e la brunitura sono normali per l’epoca e non abbassano significativamente il valore), la firma “Keiserman” o “F. Kaisermann” in basso e la presenza di figure di Bartolomeo Pinelli.
Da Ducros a Piazza di Spagna: la storia di un successo romano
Franz Kaisermann arriva a Roma nel 1789 — ha ventiquattro anni, viene da Yverdon nel Canton Vaud, parla francese e ha studiato pittura a Losanna. Non arriva da solo: e’ chiamato dal connazionale Abraham-Louis-Rodolphe Ducros (1748–1810), uno dei piu’ rinomati acquarellisti svizzeri del tempo, che a Roma gestisce con l’italiano Giovanni Volpato una vera e propria “impresa” di vedutismo per i viaggiatori del Grand Tour. Kaisermann entra nella bottega di Ducros come collaboratore per “la preparazione e la rifinitura dei disegni” — un ruolo subalterno che, unito ad attriti caratteriali tra i due artisti, lo lascia ben presto “povero e senza protettore”.
La fortuna arriva dai clienti piu’ potenti dell’epoca: Maria Paolina Bonaparte Borghese (1780–1825) e il marito Don Camillo Filippo Ludovico Borghese (1775–1832) lo scoprono e gli commissionano acquerelli dei siti romani piu’ celebri. Da quel momento la carriera di Kaisermann e’ in ascesa. Si stabilisce al numero 31 della scalinata di Piazza di Spagna — nel cuore del quartiere degli artisti stranieri, a pochi passi dalla Villa Medici e dall’Accademia di Francia — e trasforma lo studio in una delle mete piu’ frequentate del Grand Tour romano. I visitatori del suo studio sono i viaggiatori europei e i collezionisti piu’ illustri: il principe Camillo Borghese, il principe Aldobrandini, il principe Gustavo di Svezia, il principe russo Volkonskij. Le sue vedute delle cascate di Tivoli, dei Colli Albani, del Colosseo, del Pantheon, della campagna romana e dei templi di Paestum — ritenute capaci di restituire “la trasparenza, la luce, il senso di un mondo da sogno” — vengono lodate e descritte nelle cronache artistiche dell’epoca.
Intorno al 1802–1803 comincia la collaborazione con Bartolomeo Pinelli (1781–1835) — il grande pittore e incisore romano che diventa il disegnatore delle figure nei paesaggi di Kaisermann. Una divisione del lavoro precisa e redditizia: Kaisermann costruisce il paesaggio, Pinelli vi inserisce le figure — pastori, contadini, viandanti, soldati — che danno vita e scala alle vedute. La paga di Pinelli era di cinque paoli al giorno, equivalenti a mezzo scudo. La collaborazione dura fino al 1809 circa, quando Pinelli — ormai affermato in proprio — lascia lo studio di Kaisermann, rifiutando anche un’offerta di dieci scudi al giorno a Londra. Nel 1806 Kaisermann chiama dalla Svizzera il cugino Jean-François Knébel come nuovo disegnatore di figure — alla morte di questi nel 1822 lo sostituisce il nipote Charles-François Knébel (1810–1877), che Kaisermann adotta come figlio e cui lascia tutta l’eredita’ e il suo studio.
Nel 1828 si converte al cattolicesimo. Muore a Roma il 3 maggio 1833. Il National Gallery of Art di Washington conserva opere di Kaisermann.
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Come vendere un acquerello di Franz Kaisermann
La Galleria Ponti acquista direttamente opere di Franz Kaisermann con pagamento immediato e trattativa riservata. Siamo particolarmente interessati ai grandi e medi formati con vedute romane e della campagna romana, specialmente con figure di Bartolomeo Pinelli. Valutiamo qualsiasi opera dell’artista.
- Inviateci foto del fronte (incluso un dettaglio della firma in basso e di eventuali figure), del retro completo con eventuale cornice originale. Kaisermann si firmava “Keiserman” o “F. Kaisermann” in basso, spesso con la data e talvolta il luogo. Alcune opere recano iscrizioni descrittive del soggetto.
- Indicate le dimensioni in centimetri della luce (l’area visibile dell’acquerello, senza passepartout o cornice), la tecnica (acquerello su carta, penna e acquerello su carta, gouache su carta) e la data se indicata.
- Indicate il soggetto con precisione (Colosseo, Pantheon, campagna romana, cascate di Tivoli, Foro Romano, via Appia, templi di Paestum, vedute napoletane) e segnalate se sono presenti figure (potenzialmente di Bartolomeo Pinelli).
- Indicate qualsiasi documentazione: provenienza da collezioni storiche o da famiglie italiane o europee, citazione in cataloghi d’asta, etichette al retro, cornice originale d’epoca.
- Riceverete una valutazione in giornata e, se interessati, una proposta d’acquisto diretta.
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Domande frequenti sulla vendita
Quanto tempo richiede la vendita?
In caso di acquisto diretto, la transazione si chiude in pochi giorni con pagamento immediato.
Quali documenti servono?
La firma “Keiserman” o “F. Kaisermann” in basso, la provenienza documentata da collezioni storiche e la qualita’ della carta e della tecnica sono i principali indicatori. Il riferimento critico principale e’ P. A. De Rosa, Pittori svizzeri a Roma nel Sette-Ottocento: François Keiserman, in Strenna dei Romanisti, Roma 2007.
Devo pagare tasse sulla vendita?
No. Il soggetto privato che vende un’opera d’arte non e’ tenuto al pagamento di alcuna tassa in Italia.
Biografia di Franz Kaisermann
Franz Kaisermann nasce a Yverdon (Canton Vaud, Svizzera) il 27 febbraio 1765. Di madrelingua francese, e’ noto anche come François Keiserman (variante francese) e Francesco Kaisermann (italianizzazione), ma nelle sue opere si firma sempre “Keiserman“. Studia pittura a Losanna. Nel 1789 si trasferisce a Roma chiamato dal connazionale Abraham-Louis-Rodolphe Ducros (1748–1810), rinomato acquarellista svizzero che con Giovanni Volpato gestisce a Roma un’impresa di vedutismo per il Grand Tour. Dopo attriti con Ducros, viene preso sotto la protezione di Maria Paolina Bonaparte Borghese e del marito Don Camillo Borghese. Si stabilisce al n. 31 della scalinata di Piazza di Spagna. Tra i suoi clienti: principe Camillo Borghese, principe Aldobrandini, principe Gustavo di Svezia, principe russo Volkonskij. Intorno al 1802–1803 inizia la collaborazione con Bartolomeo Pinelli (che disegna le figure nei suoi paesaggi a cinque paoli al giorno) — terminata intorno al 1809. Nel 1806 chiama dalla Svizzera il cugino Jean-François Knébel come disegnatore di figure (morto 1822), poi sostituito dal nipote Charles-François Knébel (1810–1877), adottato come figlio e beneficiario dell’eredita’. Soggetti principali: cascate di Tivoli, Colli Albani, Colosseo, Pantheon, Foro Romano, campagna romana, templi di Paestum, vedute di Napoli. Nel 1828 si converte al cattolicesimo. Muore a Roma il 3 maggio 1833. Opere al National Gallery of Art di Washington.
Come riconoscere un acquerello autentico di Franz Kaisermann
Firma: Kaisermann si firmava quasi sempre nelle opere con “Keiserman” — senza la doppia n finale e senza la z iniziale. Alcune opere recano “F. Kaisermann” o “Frs. Keiserman” in basso a destra o sinistra, spesso con la data (es. “Keiserman 1810” o “F. Kaisermann Roma 1815”). La data e il luogo “Roma” sono frequenti nelle opere del periodo di piena maturita’.
Tecnica e qualita’ della carta: Kaisermann lavorava su carta di buona qualita’, spesso con filigrana. Il leggero foxing (piccole macchie brunastre) e la brunitura della carta sono normali per l’epoca e non pregiudicano il valore. Le impressioni si riconoscono per la qualita’ della luce — una trasparenza e una luministicita’ caratteristica, con i cieli e le acque particolarmente curati.
Le figure di Pinelli: le opere della collaborazione Kaisermann-Pinelli (ca. 1802–1809) mostrano figure particolarmente vivaci e caratterizzate — pastori, contadini, viandanti, soldati — con un segno piu’ energico rispetto alle figure disegnate dai successori Knébel. La presenza di figure di Pinelli aumenta significativamente il valore dell’opera.
Soggetti autentici: i soggetti principali di Kaisermann sono le vedute romane e della campagna laziale — Colosseo, Pantheon, Foro Romano, via Appia, Mausoleo di Cecilia Metella, cascate di Tivoli, Colli Albani, Lago di Nemi, templi di Paestum, vedute napoletane. Opere con soggetti fuori dall’Italia centrale e meridionale non appartengono al corpus principale.
Domande frequenti su quotazioni e valutazioni di Franz Kaisermann
Quanto vale un acquerello di Franz Kaisermann?
I grandi acquerelli (oltre cm 50×70) con vedute romane celebri valgono tra 8.000 e 20.000 euro o piu’. I medi formati tra 2.000 e 8.000 euro. I piccoli formati tra 500 e 2.500 euro. Le tecniche miste a penna e acquerello su grandi formati tra 3.000 e 12.000 euro.
Come si firma Franz Kaisermann nelle opere?
Nelle opere si firma sempre “Keiserman” — senza la doppia n e con una sola n finale, a volte con l’iniziale “F.” e la data. Questa e’ la firma autentica dell’artista, indipendentemente dalla variante del nome usata nella letteratura critica (Kaisermann, Keiserman, François Keiserman).
Cosa aggiunge Bartolomeo Pinelli al valore di un acquerello di Kaisermann?
Le opere della collaborazione Kaisermann-Pinelli (ca. 1802–1809) sono le piu’ ricercate perche’ combinano la qualita’ paesaggistica di Kaisermann con le figure vivacissime di Pinelli — uno dei piu’ celebri illustratori romani dell’Ottocento. La presenza di figure di Pinelli puo’ aumentare il valore dell’opera anche significativamente.
Come faccio a sapere se un acquerello e’ di Kaisermann?
La firma “Keiserman” in basso, il soggetto romano o laziale, la qualita’ della luce e della trasparenza degli acquerelli, e la provenienza da collezioni storiche sono i principali indicatori. Il riferimento critico e’ P. A. De Rosa, Pittori svizzeri a Roma: François Keiserman, Strenna dei Romanisti, Roma 2007.
Come posso vendere un acquerello di Franz Kaisermann?
Invia foto del fronte (incluso un dettaglio della firma), retro e dimensioni via WhatsApp al (+39) 320 574 7749. Risposta in giornata, valutazione gratuita. In caso di acquisto diretto, pagamento immediato e trattativa riservata.
