
Biografia di Riccardo Marchesini
Origini e formazione
Riccardo Marchesini nacque a Modena nel 1872, in una famiglia della borghesia emiliana che apprezzava le arti figurative. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno anatomico e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove studiò sotto la guida di Giacomo Favretto e Alessandro Scannaquio. Questi maestri gli trasmisero la lezione del realismo emiliano e l’amore per la figura umana.
La sua formazione fu completata da soggiorni studio a Firenze e Venezia, dove entrò in contatto con la grande tradizione ritrattistica italiana. Il clima culturale bolognese fu determinante per lo sviluppo della sua sensibilità psicologica e della capacità di caratterizzare i soggetti con straordinaria intensità.
Fasi e periodi della produzione
La carriera di Riccardo Marchesini si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1895, è caratterizzata da opere di formazione: ritratti familiari, studi dal vero e paesaggi emiliani. Tra il 1895 e il 1915 raggiunge la piena maturità ritrattistica, consolidando uno stile personalissimo.
Il periodo tra le due guerre vede Marchesini affermarsi come ritrattista di riferimento per la committenza emiliana e toscana. L’ultimo decennio è caratterizzato da ritratti sempre più penetranti psicologicamente e da una pennellata più sintetica ma altrettanto efficace.
Temi e soggetti ricorrenti
Riccardo Marchesini è celebre soprattutto per i ritratti maschili e femminili della borghesia industriale emiliana: imprenditori, professionisti, intellettuali e signore eleganti. Le sue figure sono rappresentate con straordinaria caratterizzazione psicologica, in ambienti che riflettono il loro status sociale.
Accanto ai ritratti dipinse scene di genere borghesi: conversazioni in salotto, momenti familiari, ritratti di gruppo. I suoi interni domestici catturano l’atmosfera della belle époque emiliana con grande eleganza compositiva.
Stile
Lo stile di Marchesini si distingue per la straordinaria capacità ritrattistica e per un uso magistrale della luce. Il disegno è preciso e anatomico, mentre la pennellata è morbida e controllata, capace di modellare i volumi con grande naturalezza. La luce radente crea effetti di straordinaria profondità psicologica.
La tavolozza è ricca ma equilibrata, con toni caldi e dorati perfetti per l’ambientazione borghese. Marchesini era maestro nel rendere la qualità dei tessuti, i riflessi metallici e la tattilità delle superfici, creando ritratti di straordinaria vitalità.
Mostre e attività
Marchesini partecipò regolarmente alle Promotrici di Bologna, Modena e Firenze, e alle Esposizioni Emiliane. Fu membro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e insegnò ritratto presso l’Istituto d’Arte modenese. Le sue opere adornano ancora gli studi dei professionisti emiliani.
La sua clientela era composta dalle principali famiglie industriali dell’Emilia: proprietari di concerie, meccanici, banchieri e professionisti liberali. Molti ritratti ufficiali si trovano nelle sedi delle principali aziende emiliane storiche.
Ultimi anni e morte
Negli anni ’30 Marchesini continuò la sua attività ritrattistica, realizzando opere sempre più intime e psicologiche. L’ultima produzione mostra una pennellata più sintetica ma conserva intatta la straordinaria capacità di caratterizzazione.
Morì a Modena nel 1942. Oggi è riconosciuto come uno dei massimi ritrattisti emiliani del primo Novecento, con opere presenti nelle principali raccolte private della regione.
Quotazioni di mercato delle opere di Riccardo Marchesini
Il mercato di Riccardo Marchesini è stabile e regionale, con forte interesse per i ritratti emiliani di qualità. Collezionisti locali apprezzano la sua ritrattistica borghese.
I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, schizzi preparatori o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.
Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.
I dipinti di fascia alta, ritratti di industriali emiliani o composizioni firmate con pedigree, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.
Le opere su carta, come disegni preparatori e studi ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.
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L’attribuzione richiede analisi della pennellata ritrattistica emiliana, del disegno anatomico e confronto con opere documentate. Firma e provenienza industriale sono fondamentali.
Domande frequenti
Quanto vale un quadro di Riccardo Marchesini?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto industriale e conservazione. I ritratti emiliani sono i più ricercati.
Riccardo Marchesini è un ritrattista emiliano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti modenesi di primo Novecento, noto per la borghesia industriale emiliana.
È possibile vendere oggi un’opera di Riccardo Marchesini?
Sì, il mercato emiliano è attivo per ritratti autentici ben conservati.
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