Pasquale Mattej

Pasquale Mattej pittore quadro dipinto ritratto

Biografia di Pasquale Mattej

Origini e formazione

Pasquale Mattej nacque a Napoli nel 1880, in una famiglia della borghesia napoletana che favorì il suo precoce interesse per l’arte. Fin da giovanissimo mostrò un talento eccezionale per il disegno anatomico e la pittura, tanto che fu iscritto all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove studiò sotto la guida di maestri come Domenico Morelli e Francesco Paolo Michetti. Questi insegnanti gli trasmisero l’amore per la figura e il ritratto psicologico.

La sua formazione fu completata da lunghi periodi di studio a Roma e Firenze, dove entrò in contatto con la grande tradizione ritrattistica italiana. Il clima culturale napoletano, vibrante e teatrale, influenzò profondamente la sua sensibilità per la posa e l’espressione dei soggetti.

Fasi e periodi della produzione

La carriera di Pasquale Mattej si sviluppa tra fine Ottocento e primo Novecento. La prima fase, fino al 1905, è caratterizzata da ritratti familiari e studi accademici. Tra il 1905 e il 1920 raggiunge la piena maturità ritrattistica, perfezionando uno stile elegante e psicologicamente penetrante.

Negli anni ’20 e ’30 consolida la sua fama come ritrattista di committenza napoletana e romana. L’ultima fase mostra una maggiore sintesi compositiva ma conserva intatta la straordinaria capacità di caratterizzazione dei soggetti.

Temi e soggetti ricorrenti

Pasquale Mattej è celebre soprattutto per i ritratti femminili e maschili della borghesia napoletana: signore eleganti, professionisti, militari, ecclesiastici e notabili locali. Le sue figure femminili sono rappresentate con grande raffinatezza, in pose naturali ma sofisticate, spesso con gioielli e abiti preziosi.

I ritratti maschili catturano la personalità e il ruolo sociale dei soggetti: avvocati con libri, medici con strumenti, ufficiali militari in uniforme. Accanto ai ritratti dipinse anche qualche scena di genere napoletana e paesaggi della Costiera.

Stile

Lo stile di Mattej è elegante e sofisticato, con un disegno di straordinaria precisione anatomica e una pennellata morbida che rende i volumi con grande naturalezza. Era maestro nel catturare l’espressione psicologica attraverso sguardi e pose, creando ritratti vivi e penetranti.

La tavolozza è ricca e raffinata: neri vellutati per gli abiti maschili, sete brillanti e ori per le signore, sfondi neutri che esaltano la figura centrale. La luce è sempre studiata per modellare il volto e creare profondità senza eccessi drammatici.

Mostre e attività

Mattej partecipò regolarmente alle Promotrici Napoletane, alle Esposizioni Regionali del Sud e alla Biennale di Venezia. Fu membro della Reale Accademia di Belle Arti di Napoli e lavorò intensamente su commissione per la committenza napoletana.

La sua clientela includeva le principali famiglie della società napoletana: aristocratici, professionisti, militari e religiosi. Molti suoi ritratti ufficiali adornano ancora oggi studi professionali, chiese e dimore storiche campane.

Ultimi anni e morte

Negli anni ’30 e ’40 Mattej continuò la sua attività ritrattistica con la stessa maestria tecnica, lavorando per committenze sempre più prestigiose. Mantenne uno stile coerente, raffinando la sua capacità di sintesi psicologica.

Morì a Napoli nel 1960, lasciando una produzione apprezzata di ritratti che documentano la società napoletana del Novecento. Oggi è riconosciuto come uno dei principali ritrattisti campani del periodo.

Quotazioni di mercato delle opere di Pasquale Mattej

Il mercato di Pasquale Mattej è stabile e regionale, con forte domanda per ritratti napoletani di qualità. Collezionisti campani apprezzano la sua ritrattistica elegante.

I dipinti a olio di fascia bassa, come piccoli studi, bozze preparatorie o ritratti secondari, si collocano generalmente tra 1.000 e 2.000 euro.

Le opere di fascia media, ritratti di buona qualità con formato medio e discreta conservazione, si attestano tra 3.000 e 5.000 euro.

I dipinti di fascia alta, ritratti ufficiali importanti, opere firmate con pedigree aristocratico o ecclesiastico, raggiungono valori tra 10.000 e 20.000 euro.

Le opere su carta, come disegni preparatori, studi a carboncino e pastelli ritrattistici, presentano valutazioni generalmente comprese tra 500 e 1.000 euro.


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I risultati più significativi sono stati ottenuti da ritratti femminili eleganti e opere di committenza ecclesiastica o nobiliare napoletana ben documentate.

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L’attribuzione richiede analisi della pennellata napoletana, della raffinatezza ritrattistica e confronto con opere documentate. Firma e provenienza sono fondamentali.

Domande frequenti

Quanto vale un quadro di Pasquale Mattej?
Il valore dipende da qualità ritrattistica, soggetto e conservazione. I ritratti eleganti napoletani sono i più ricercati.

Pasquale Mattej è un ritrattista napoletano?
Sì, è uno dei principali ritrattisti campani del Novecento, noto per eleganti ritratti borghesi e aristocratici.

È possibile vendere oggi un’opera di Pasquale Mattej?
Sì, il mercato napoletano è attivo per autentici ritratti ben conservati.

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